Marlborough Express
| Marlborough Express | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | inglese, maori |
| Periodicità | Quotidiano |
| Genere | Stampa nazionale |
| Formato | Broadsheet |
| Fondatore |
|
| Fondazione | 1866 |
| Sede | Blenheim |
| Editore | Stuff Ltd |
| Direttore | Ian Allen |
| ISSN | 1170-070X |
| Sito web | www.thepress.co.nz/marlborough |
Il Marlborough Express è un quotidiano che copre l'area di Marlborough in Nuova Zelanda. Ha sede a Blenheim, dove viene pubblicato dal 1866. L'ultima edizione cartacea del quotidiano è uscita il 30 luglio 2025. Il giornale è di proprietà della società di comunicazione Stuff.[1]
La proprietà
Il Marlborough Express fu fondato dal tipografo, giornalista ed editore Samuel Johnson e da suo fratello Thomas. I due giunsero a Blenheim nell’aprile del 1866 con l’intenzione di fondare un settimanale che coprisse l’intera provincia di Marlborough, in contrapposizione ai giornali di nicchia che già servivano Blenheim (Wairau Record) e Picton (Marlborough Press).[2][3] Johnson vendette il giornale a Smith Furness e James Boundy nel 1879. Il Marlborough Express acquistò il Kaikoura Star nel 1988.[4] Smith Furness (1852–1921) acquistò anche il Marlborough Times (fondato da John Tait nel 1879) nel 1895 e lo diresse come quotidiano mattutino fino al 1905.[5]
Il Marlborough Express rimase di proprietà della famiglia Furness fino al 1998, quando fu acquisito dalla Independent Newspapers Limited (INL).[3] La Fairfax New Zealand, ora Stuff Ltd, acquistò le testate della INL nel 2003.[6][7]
Storia

Il Marlborough Express fu pubblicato a partire dal 1866 come settimanale e, dal 1873, con cadenza bisettimanale.[8] Divenne un quotidiano nel 1880 e assorbì i suoi rivali: il Marlborough Times nel 1895 e il Marlborough Press nel 1948.[3][9]
Nel 1906 il giornale si trasferì in un nuovo edificio appositamente costruito, “dal design approvato in tutta la colonia per praticità, aspetto e spazio”,[10] dotato delle allora nuove macchine per la composizione tipografica Linotype.[11] Macchine simili furono utilizzate fino all'informatizzazione degli anni '80.[11]
Nel 2007 il giornale vinse un Qantas Media Award come “miglior giornale dell'anno (con tiratura inferiore a 25.000 copie) e miglior giornale locale, il Saturday Express”, e nel 2010 fu finalista per il “miglior giornale dell'anno (con tiratura inferiore a 30.000 copie)” negli stessi premi.[11]
Nel 2011 la stampa del giornale si trasferì da Blenheim a Nelson.[12]
Il giornale finì sui titoli nazionali nel 2013 quando pubblicò una vignetta di Al Nisbet sull'introduzione da parte del governo di pasti nelle scuole, che fu ampiamente criticata come “razzista”.[13][14] Il direttore del giornale difese la pubblicazione della vignetta, affermando che era intesa a stimolare la discussione.[15] La commissaria per le relazioni razziali Susan Devoy la definì “fuori luogo”,[15] mentre l’allora primo ministro John Key osservò che i vignettisti possono “ingigantire le cose” e disse di prendere tali vignette “con le pinze”, dato che spesso ne era lui il soggetto.[16] Nel 2017 la vignetta (e un'altra pubblicata su un altro giornale) è stata oggetto di un'indagine in tribunale, con il giudice che ha dichiarato che “nel contesto di un ‘libero mercato delle idee’ in un paese essenzialmente socialmente liberale, una persona ragionevole dovrebbe ammettere che, sebbene incredibilmente di cattivo gusto, le vignette non erano tali da suscitare ostilità o indurre le persone al disprezzo”.[17]
Nel 2017 la frequenza di pubblicazione fu ridotta a tre volte alla settimana a causa del calo degli introiti pubblicitari e delle tirature, e la stampa fu trasferita da Nelson a Christchurch.[12] Nell'aprile 2024 il Marlborough Express ha lanciato una piattaforma digitale, pur mantenendo l'edizione cartacea trisettimanale.[18] Nel luglio 2025 Stuff ha dichiarato che il Marlborough Express sarebbe passato a una pubblicazione prevalentemente online con una newsletter quotidiana via e-mail,[19] e l'ultima edizione cartacea del Marlborough Express è stata pubblicata il 30 luglio 2025.[20][21] Il giornale ha continuato a pubblicare la sua edizione cartacea gratuita Weekend Express.[1] A partire dal 2025 il direttore era Ian Allen, nominato nel 2018.[21][22]
Il Marlborough Express è stato uno dei primi progetti di digitalizzazione del The Preserving Local History and Educational Trust (Te Pupuri I Nga Hitori o Te Rohe Trust), con l'ente benefico che ha conservato i numeri dal 1921 al 1943.[23]
Note
- ^ a b (EN) Zahra Shahtahmasebi, Stuff to close 15 community newspapers by end of July, su StopPress, SCG Media, 4 luglio 2025. URL consultato il 30 luglio 2025 (archiviato l'8 luglio 2025).
- ^ (EN) D. G. Edwards, Samuel Johnson, in Dictionary of New Zealand Biography, Ministry for Culture and Heritage. URL consultato il 5 marzo 2020.
- ^ a b c (EN) Marlborough Express, su paperspast.natlib.govt.nz, National Library of New Zealand. URL consultato il 5 marzo 2020.
- ^ (EN) Emma Dangerfield, End of an era for Kaikoura's community newspaper, su Stuff, 28 settembre 2016. URL consultato il 2 marzo 2026.
- ^ (EN) PapersPast:Marlborough (Daily) Times, su paperspast.natlib.govt.nz. URL consultato il 4 dicembre 2023.
- ^ (EN) Fairfax buys INL's NZ business, in The Sydney Morning Herald, 26 maggio 2003. URL consultato il 5 marzo 2020.
- ^ (EN) Stuff's journey from newspaper pioneer to website to 'portfolio' business, in Stuff, 1º febbraio 2018. URL consultato il 5 marzo 2020.
- ^ (EN) News of the week, in New Zealand Mail, 24 maggio 1873.
- ^ (EN) Picton Printing Works, in Marlborough Express, 27 aprile 1948.
- ^ (EN) The Marlborough "Express", in Marlborough Express, 11 febbraio 1907.
- ^ a b c (EN) History in the making, su Stuff, 12 marzo 2013. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ^ a b (EN) The Marlborough Express newspaper, su marlboroughonline.co.nz. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ^ (EN) Marlborough Express, Nisbet, Alastair, 1958- :"Psst! ...if we can get away with this, the more cash left for booze, smokes and pokies!". 29 May 2013 | National Library of New Zealand, su natlib.govt.nz, 1º gennaio 2013. URL consultato il 5 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2019).
- ^ (EN) 'Racist' cartoon slammed, in Stuff, New Zealand, 30 maggio 2013.
- ^ a b (EN) Editor defends controversial cartoon, in 3 News NZ, 30 maggio 2013.
- ^ (EN) Joelle Dally e Michael Daly, 'Racist' cartoon slammed, su stuff.co.nz, 30 maggio 2013. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ^ (EN) Michelle Duff, Controversial Fairfax Media cartoons could have made racism against Māori worse, panel member says, su stuff.co.nz, 22 novembre 2017. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ^ (EN) Ian Allen, Marlborough Express launches new digital home for content, su The Post, 19 aprile 2024. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ^ (EN) Stuff closing several community titles to focus on digital future, su Stuff, 3 luglio 2025. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ^ (EN) Editor signs off on last printed edition of paper, in The Marlborough Express, 30 luglio 2025.
- ^ a b (EN) Ian Allen, 30/07/25: Marlborough Express editor signs off on last print edition, su The Press, 30 luglio 2025. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ^ (EN) Look who's talking: New Marlborough regional editor Ian Allen, in Marlborough Express, 2 maggio 2018. URL consultato il 5 marzo 2020.
- ^ (EN) The Project, su The Preserving Local History and Education Trust. URL consultato il 22 marzo 2024.
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su stuff.co.nz.
- (EN) Sito ufficiale, su paperspast.natlib.govt.nz.
- (EN) Sito ufficiale, su fairfaxmedia.newspaperdirect.com.
- (EN) Sito ufficiale, su ndhadeliver.natlib.govt.nz.
- (EN) Sito ufficiale, su thepress.co.nz.
- (EN) Marlborough Express, su paperspast.natlib.govt.nz. URL consultato il 1º aprile 2011.
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