Simmonsite

Simmonsite
Classificazione Strunz (ed. 10)3.CB.15[1]
Formula chimicaNa2LiAlF6[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[4]
Parametri di cellaa = 7,5006(6) Å, b = 7,474(1) Å, c = 7,503(1) Å, β = 90,847(9)°, V = 420,6(1) ų, Z = 4[3]
Gruppo puntuale2/m[5]
Gruppo spazialeP21 (nº 4) oppure P21/m (nº 11)[6]
Proprietà fisiche
Densità misurata3,05(2)[5] g/cm³
Densità calcolata3,06(1)[5] g/cm³
Durezza (Mohs)2,5 - 3[3]
Sfaldaturanon osservata[6]
Fratturasemi concoide[3]
Colorebianco nuvola, bianco crema, giallo pallido[3]
Lucentezzagrassa[6]
Opacitàda trasparente a traslucida[4]
Strisciobianco[7]
Diffusionemolto rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La simmonsite (simbolo IMA: Sim[8]) è un minerale molto raro del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti stechiometriche e da lì al sottogruppo della criolite; appartiene alla famiglia degli "alogenuri" e possiede composizione chimica Na2LiAlF6.[2]

Etimologia e storia

Il nome è in onore del mineralogista e petrologo statunitense William B. "Skip" Simmons, noto per gli studi sulle pegmatiti granitiche.[9]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la simmonsite nella classe "3. Alogeni" e nella sottoclasse "3.C Alogeni complessi"; questa viene più finemente suddivisa in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la simmonsite nella sezione "3.CB Neso-alluminofluoruri", dove il minerale insieme a criolite ed elpasolite forma il sistema nº 3.CB.15.[11]

Questa classificazione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la simmonsite si trova nella classe degli "alogenuri (fluoruri, cloruri, bromuri, ioduri)" e nella sottoclasse degli "alogenuri doppi"; qui si trova nella sezione degli alogenuri "con (gruppi) [BF4]1-, [SiF6]2- e [AlF6]3-" dove forma il sistema nº III/B.03 insieme a criolitionite, colquiriite, criolite, elpasolite, fluornatrocoulsellite, bøgvadite, jørgensenite, jarlite e calcjarlite.[12]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la simmonsite nella famiglia degli "alogenuri"; qui è nella classe degli "alogenuri complessi – fluoruri di alluminio" e nella sottoclasse degli "alogenuri complessi - fluoruri di alluminio con formule diverse", dove insieme alla criolite forma il "gruppo della criolite" con il numero di sistema nº 11.06.01.[13]

Abito cristallino

La simmonsite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21 (gruppo nº 4) oppure P21/m (gruppo nº 11) con i parametri di cella a = 7,5006(6) Å, b = 7,474(1) Å, c = 7,503(1) Å e β = 90,847(9)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La simmonsite si forma come minerale idrotermale in fase avanzata in una breccia che taglia una pegmatite di amazzonite-topazio-zinnwaldite; la paragenesi è con criolite, criolitionite ed elpasolite.[5]

Il minerale è rarissimo ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il sito di pegmatite "Zapot" (38.63889°N 118.48167°W) presso "Gillis Range" (nella contea di Mineral, in Nevada - Stati Uniti)[14] e nel deposito di tantalio-niobio di "Katugin" nel territorio della Transbajkalia (in Russia).[15]

Forma in cui si presenta in natura

La simmonsite è da trasparente a traslucida con lucentezza grassa; il colore bianco nuvola, bianco crema, giallo pallido, il suo striscio è bianco.[7]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Neso-aluminofluorides, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º aprile 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 1º aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. ^ a b c d e f (EN) Eugene E. Foord et al., Simmonsite, Na2LiAlF6, a new mineral from the Zapot amazonite-topaz-zinnwaldite pegmatite, Hawthorne, Nevada, U.S.A. (PDF), in American Mineralogist, vol. 84, n. 5, 1999, pp. 769-772, DOI:10.2138/am-1999-5-609. URL consultato il 1º aprile 2025.
  4. ^ a b (EN) Simmonsite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
  5. ^ a b c d (EN) Simmonsite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 1º aprile 2025.
  6. ^ a b c (EN) Simmonsite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º aprile 2025.
  7. ^ a b (DE) Simmonsit (Simmonsite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º aprile 2025.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ^ (EN) Robert F. Martin e William H. Blackburn, Encyclopedia of mineral names: first update (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 37, 1999, pp. 1045-1078. URL consultato il 16 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  10. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ^ (EN) Nickel-Strunz Halides Classification, su webmineral.com. URL consultato il 1º aprile 2025.
  12. ^ (DE) Lapis-Systematik - III HALOGENIDE (Fluoride, Chloride, Bromide, Jodide) - III/B Doppelhalogenide, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º aprile 2025.
  13. ^ (DE) Dana 8 Systematik - 11 Halide Complexes; Alumino-fluorides - 11.06 Halide Complexes; Alumino-fluorides with miscellaneous formulae, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º aprile 2025.
  14. ^ (EN) Zapot Pegmatite, Gillis Range, Fitting Mining District, Mineral County, Nevada, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º aprile 2025.
  15. ^ (EN) Localities for Simmonsite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º aprile 2025.

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