Lueshite

Lueshite
Classificazione Strunz (ed. 10)4.CC.30[1]
Formula chimicaNaNbO3[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico[3]
Parametri di cellaa = 5,5269(10) Å, b = 5,5269(10) Å, c = 7,8180(10) Å, V = 238,81 ų[4]
Gruppo puntuale2/m 2/m 2/m[5]
Gruppo spazialePbnm[4]
Proprietà fisiche
Durezza (Mohs)5,5[4]
Sfaldaturaimperfetta secondo {001}[5]
Colorenero, marrone[3]
Lucentezzasemimetallica[5]
Opacitàopaca[5]
Strisciogrigio[3]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La lueshite (simbolo IMA: Lue[6]) è un minerale del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti stechiometriche e da lì al sottogruppo della perovskite; appartiene alla famiglia minerale degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica NaNbO3.[2]

La lueshite è un dimorfo della isolueshite, della natroniobite e della pauloabibite.[4]

Etimologia e storia

La lueshite è stata chiamata in questo modo da Alexandre Safiannikoff nel 1959 per via della località tipo del minerale, la miniera di "Lueshe" (0.986°S 29.141°E) nella Repubblica Democratica del Congo.[4]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[7] elenca la lueshite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.C Metallo:Ossigeno = 2:3, 3:5 e simili"; questa viene più finemente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale che la lueshite possa essere trovata nella sezione "4.CC Con cationi di media e grande dimensione" dove forma il sistema nº 4.CC.30 insieme a barioperovskite, lakargiite, latrappite, natroniobite, perovskite e uhligite (una specie minerale non più riconosciuta valida dall'IMA[8]).[9]

Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat; qui i minerali che accompagnano la lueshite nel sistema 4.CC.30 cambiano leggermente: latrappite, natroniobite, perovskite, barioperovskite, megawite e lakargiite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la lueshite si trova nella classe degli "ossidi" e qui nella sottoclasse degli "ossidi con rapporto metallo:ossigeno = 2:3 (M2O3 e composti correlati)"; qui forma la "serie della perovskite" con il numero di sistema IV/C.10 insieme a perowskite, megawite, lakargiite, latrappite, barioperowskite, tausonite, loparite, isolueshite, pauloabibite, natroniobite, macedonite e vapnikite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la lueshite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi semplici con carica cationica 3+ (A2O3)" dove forma il "gruppo della perovskite" con il numero di sistema 04.03.03 insieme a perovskite, latrappite, loparite, barioperovskite e tausonite.[11]

Abito cristallino

La lueshite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbnm con i parametri di cella a = 5,5269(10) Å, b = 5,5269(10) Å e c = 7,8180(10) Å.[4]

Origine e giacitura

A seconda del luogo di ritrovamento, la lueshite è stata trovata in differenti ambienti: come incrostante in miche simile alla vermiculite o al contatto di sienite cancrinitica con carbonatite (nella miniera di "Lueshe", Repubblica Democratica del Congo); in xenoliti di sodalite in paragenesi con un complesso intrusivo alcalino gabbro-sienitico (a Mont-Saint-Hilaire, in Canada); come minerale accessorio comune formatosi durante la fenetizzazione di pirossenite e gabbro (per campioni trovati a Gem Park, in Colorado, Stati Uniti); in vene che tagliano sieniti nefeliniche (intrusione del monte Ilimmaasaq, in Groenlandia).

La paragenesi è con mica (nella miniera di Lueshe, Congo); con sodalite, ussingite, villiaumite, steenstrupina, griceite, eudialite e lovozerite (per campioni trovati a Mont-Saint-Hilaire, Canada); con dolomite, fersmite, ilmenite, perovskite, pirocloro, thorianite e vermiculite (per campioni trovati a Gem Park, nel Colorado).[5]

La lueshite è un minerale piuttosto raro ed è stata trovata solo in pochi siti: oltre alla sua località tipo, la già citata miniera di "Lueshe",[12] il minerale è stato rinvenuto nel governatorato del Mar Rosso (Egitto); a Mont-Saint-Hilaire e Varennes & Saint-Amable (tutte nel Québec, in Canada); nelle contee di Fremont (Colorado) e di Aroostook (Maine), entrambe negli Stati Uniti; nell'area del lago Bajkal e diversi siti nell'oblast' di Murmansk (Russia); sul monte Ilimmaasaq, in Groenlandia; nella contea di Gordon (Nuovo Galles del Sud, Australia); a Tenerife (Spagna).[13]

Forma in cui si presenta in natura

La lueshite forma cristalli che assomigliano a cubi, con lati di dimensioni fino a 1,5 cm, e ottaedri irregolari, con facce leggermente striate, ruvide o incise.[5]

Il minerale è opaco e diventa traslucido sui bordi sottili;[5] ha colore che va dal marrone al nero, mentre quello del suo striscio è grigio.[3]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With large and medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 aprile 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 30 aprile 2025.
  3. ^ a b c d (DE) Lueshit (Lueshite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 aprile 2025.
  4. ^ a b c d e f (EN) Lueshite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 aprile 2025.
  5. ^ a b c d e f g (EN) Lueshite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 30 aprile 2025.
  6. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 30 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  7. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 30 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  8. ^ (EN) Uhligite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 aprile 2025.
  9. ^ (EN) Nickel-Strunz Oxides Classification, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 2 maggio 2025.
  10. ^ (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/C Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 2:3 (M2O3 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 aprile 2025.
  11. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - A2X3, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 aprile 2025.
  12. ^ (EN) Lueshe Mine, Bwito, Rutshuru Territory, North Kivu, DR Congo, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 aprile 2025.
  13. ^ (EN) Localities for Lueshite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 aprile 2025.

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