Ramdohrite

Ramdohrite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.JB.40a[1]
Formula chimicaPb5.9Fe0.1Mn0.1In0.1Cd0.2Ag2.8Sb10.8S24[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[3]
Parametri di cellaa = 8,7348(3) Å, b = 13,0543(4) Å, c = 19,3117(6) Å, β = 90,179(2)°, V = 2 202,04 Å³[4]
Gruppo puntuale2/m[3]
Gruppo spazialeP21/n[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata5,43[4] g/cm³
Densità calcolata5,543[4] g/cm³
Durezza (Mohs)2[5]
Fratturairregolare[5]
Coloregrigio, nero bluastro[3]
Lucentezzametallica[4]
Opacitàopaca[5]
Strisciogrigio, nero[4]
Diffusionerara[6]
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La ramdohrite (simbolo IMA: Rdh[7]) è un raro minerale appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Pb5.9Fe0.1Mn0.1In0.1Cd0.2Ag2.8Sb10.8S24.[2]

Etimologia e storia

La ramdohrite prende il nome in onore del mineralogista tedesco Paul Ramdohr (1890 - 1985) vincitore, tra le altre, della medaglia Roebling.[4]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la ramdohrite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la ramdohrite possa essere trovata nella sezione "2.JB Derivati dalla galena, con Pb" dove forma il sistema nº 2.JB.40a insieme ad andorite VI, bursaite, fizélyite, gustavite, lillianite, nakaséite, quatrandorite, roshchinite, treasurite, uchucchacuaite, vikingite e xilingolite.[8]

Tale suddivisione rimane invariata anche nell'edizione successiva, anche se i membri del sistema 2.JB.40a cambiano leggermente: fizélyite, uchucchacuaite, lillianite, holubite, brusnitsynite, treasurite, roshchinite, erzwiesite, vikingite, gustavite, quatrandorite, terrywallaceite, jasrouxite, tarutinoite, oyonite, menchettiite, bursaite, ramdohrite staročeskéite e xilingolite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la ramdohrite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S:As, Sb, Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali complessi di piombo (Pb-Fe/Mn, Pb-Ag) con Sb (x=2,3 - 2,0)" dove forma il sistema nº II/E.23 insieme a uchucchacuaite, menchettiite, fizélyite, senandorite e roshchinite.[9]

Abito cristallino

La ramdohrite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/n con i parametri di cella a = 8,7348(3) Å, b = 13,0543(4) Å, c = 19,3117(6) Å e β = 90,179(2)°.[4]

Origine e giacitura

La ramdohrite è stata trovata all'interno di quarzo a grana fine in una vena idrotermale associata ad andorite, jamesonite, pirite, quarzo, sfalerite e stannite.[5]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in una quarantina circa di siti.[6] Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera di Chocaya (20.95°S 66.3°W) ad Atocha (nel dipartimento di Potosí, Bolivia).[10]

Forma in cui si presenta in natura

La ramdohrite forma prismatici allungati o a forma di lancia, spessi, di dimensioni da 0,5 a 1 cm.[5] Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio o nero bluastro, lo striscio è nero o grigio.[4]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Galena derivatives, with Pb, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 luglio 2026.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 29 luglio 2026.
  3. ^ a b c d (EN) Ramdohrite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 29 luglio 2026.
  4. ^ a b c d e f g h i (EN) Ramdohrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 luglio 2026.
  5. ^ a b c d e (EN) Ramdohrite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 29 luglio 2026.
  6. ^ a b (EN) Localities for Ramdohrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 luglio 2026.
  7. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 29 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 29 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ^ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 29 luglio 2026.
  10. ^ (EN) Chocaya mine, Chocaya-Animas mining district (Animas-Chocaya mining district), Atocha Municipality, Sud Chichas Province, Potosí, Bolivia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 luglio 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Ramdohrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 luglio 2026.
  • (EN) Ramdohrite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 29 luglio 2026.
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