Mosesite

Mosesite
Classificazione Strunz (ed. 10)3.DD.30[1]
Formula chimica(Hg2N)Cl[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico[3]
Parametri di cellaa = 9,524 Å, V = 863,89 Å³, Z = 8[4]
Gruppo puntuale43m[4]
Gruppo spazialeF43m (nº 216)[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata7,72[5] g/cm³
Densità calcolata7,53[5] g/cm³
Durezza (Mohs)3 - 4[6]
Sfaldaturaimperfetta secondo {111}[5]
Fratturairregolare[5]
Coloregiallo, verde oliva se esposto in modo prolungato alla luce[4]
Lucentezzaadamantina[6]
Opacitàtrasparente[4]
Strisciogiallo molto chiaro[6]
Diffusionerara[7]
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La mosesite (simbolo IMA: Mos[8]) è un raro minerale della famiglia degli "alogenuri" e possiede composizione chimica (Hg2N)Cl.[2]

Etimologia e storia

La mosesite prende il nome da Alfred Joseph Moses (1859-1920), professore di mineralogia all'Università Columbia, ricordato per aver descritto per primo alcuni minerali del mercurio trovati nella miniera di Terlingua (Texas).[9]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la mosesite nella classe "3. Alogenuri" e nella sottoclasse "3.D Ossialogenuri, idrossialogenuri e alogenuri doppi correlati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che la mosesite possa essere trovata nella sezione "3.DD Con Hg" dove forma il sistema nº 3.DD.30 insieme alla gianellaite.[10]

Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la mosesite viene collocata nella classe degli "alogenuri (fluoruri, cloruri, bromuri, ioduri)" e da lì nella sottoclasse degli "ossi-alogenuri"; qui è nella sezione dei minerali "alogenuri con mercurio" dove forma il sistema nº III/D.06 insieme a terlinguaite, aurivilliusite, hanawaltite, tedhadleyite, terlinguacreekite, pinchite, poyarkovite, kadyrelite, vasilyevite, eglestonite, gianellaite, kleinite, comancheite.[11]

Contrariamente alle altre, la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la mosesite nella famiglia degli "solfati"; qui è nella classe degli "acidi idrati e solfati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A2B(XO4)2·xH2O" dove è l'unico membro del sistema nº 29.03.08.[12]

Abito cristallino

La mosesite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale F43m (gruppo nº 216) con la costante di reticolo a = 9,524 Å, oltre ad avere 8 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La mosesite si forma a bassa temperatura in depositi idrotermali di mercurio ed è un minerale secondario; la paragenesi è con calcite, calomelano, cinabro, eglestonite, gesso, kleinite, metacinabro, mercurio nativo, montroydite e terlinguaite.[5]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato in una decina scarsa di siti, quasi tutti nelle Americhe.[7] Qui si ricorda solo la sua località tipo, il distretto minerario di Terlingua nella contea di Brewster (Texas, Stati Uniti).[13]

Forma in cui si presenta in natura

La mosesite di solito forma aggregati di cristalli quasi sferici; la forma dei cristalli è pseudo-ottaedrica, meno comunemente dodecaedrica o cubica e possono raggiungere i 2 mm.[5] Il minerale è trasparente con lucentezza adamantina; il colore è giallo, ma diventa verde oliva se esposto in modo prolungato alla luce, mentre lo striscio è giallo molto chiaro.[4]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With Hg, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 agosto 2026.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 4 agosto 2026.
  3. ^ (DE) Mosesit (mosesite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 agosto 2026.
  4. ^ a b c d e f g (EN) Mosesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 agosto 2026.
  5. ^ a b c d e f (EN) Mosesite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 4 agosto 2026.
  6. ^ a b c (EN) Mosesite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 4 agosto 2026.
  7. ^ a b (EN) Localities for Mosesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 agosto 2026.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 4 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ^ (EN) F.A. Canfield, W.F. Hillebrand e W.T. Schaller, Mosesite, a new mercury mineral from Terlingua, Texas, in American Journal of Science, vol. 30, 1910, pp. 202-208. URL consultato il 4 agosto 2026.
  10. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 4 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ^ (DE) Lapis-Systematik - III HALOGENIDE (Fluoride, Chloride, Bromide, Jodide) - III/D Oxihalogenide, su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 agosto 2026.
  12. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - A2B(XO4)2·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 agosto 2026.
  13. ^ (EN) Terlingua Mining District, Texas, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 agosto 2026.

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