Mangani-eckermannite

Mangani-eckermannite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DE[1]
Formula chimicaNaNa2(Mg4Mn3+)Si8O22(OH)2[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[4]
Parametri di cellaa = 9,9533(4) Å, b = 18,1440(7) Å, c = 5,2970(2) Å, β = 103,948(4)°, V = 928,39 ų, Z = 2[5]
Gruppo puntuale2/m[3]
Gruppo spazialeC2/m (nº 12)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata3,16(2)[4] g/cm³
Densità calcolata3,186[4] g/cm³
Durezza (Mohs)6[4]
Sfaldaturaperfetta secondo {110}[4]
Fratturairregolare[4]
Coloredal rosso ciliegia al rosso molto scuro[4]
Lucentezzavitrea[4]
Opacitàtraslucida[4]
Strisciobianco rosato[4]
Diffusionerara
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La mangani-eckermannite (simbolo IMA: Meck[5]) è un minerale molto raro del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di sodio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice eckermannite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica NaNa2(Mg4Mn3+)Si8O22(OH)2.[2]

La mangani-eckermannite è l'analogo del manganese trivalente (Mn3+) dell'eckermannite e l'analogo del Mg4Mn3+ della mangano-ferri-eckermannite.[4]

Etimologia e storia

Il nome è dovuto alla sua relazione con l'eckermannite (NaNa2(Mg4Al)Si8O22(OH)2[2]) e al fatto che il catione dominante in posizione C è il manganese trivalente (Mn3+).[4]

Il campione tipo della mangani-eckermannite è conservato presso le collezioni del Museo mineralogico intitolato ad Aleksandr Evgen'evič Fersman dell'Accademia russa delle scienze di Mosca con il numero di catalogo 5774/1.[5]

Classificazione

La mangani-eckermannite è stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie minerale indipendente nel 2023,[6] pertanto non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[7]

Il minerale si trova nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove la mangani-eckermannite è elencata nella classe "9. silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la mangani-eckermannite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli", dove forma il sistema nº 9.DE (in attesa di assegnazione a un sottogruppo insieme alla clino-suenoite).[1]

Abito cristallino

La mangani-eckermannite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,9533(4) Å, b = 18,1440(7) Å, c = 5,2970(2) Å e β = 103,948(4)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

La mangani-eckermannite si trova nel complesso di accrezione del Giurassico superiore e ha subito un metamorfismo di contatto per intrusione di granodiorite; la paragenesi è con albite, braunite, quarzo e vittinkiite.[4]

La mangani-eckermannite è molto rara ed è stata trovata solo nella sua località tipo, la fossa di "Matsumaezawa" (39.91667°N 141.9°E) nella miniera di "Tanohata" presso l'omonimo villaggio (prefettura di Iwate, Giappone).[8]

Forma in cui si presenta in natura

La mangani-eckermannite forma cristalli prismatici di dimensioni fino a 0,3 x 0,2 mm. Il minerale è traslucida con lucentezza vitrea; il colore va dal rosso ciliegia al rosso molto scuro, mentre il colore del suo striscio è bianco rosato.[4]

Proprietà ottiche

La mangani-eckermannite mostra un debole pleocroismo con colori che variano tra varie sfumature di marrone e non si osserva fluorescenza sotto la luce ultravioletta.[4]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 luglio 2025.
  2. ^ a b c (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2025. URL consultato il 3 luglio 2025 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2025).
  3. ^ a b c (DE) Mangani-Eckermannit (Mangani-eckermannite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 3 luglio 2025.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o (EN) Mangani-eckermannite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 luglio 2025.
  5. ^ a b c d (EN) Ferdinando Bosi, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) - Newsletter 73 (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 87, 2023, p. 640. URL consultato il 3 luglio 2025.
  6. ^ (EN) IMA Classification of Mangani-eckermannite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 luglio 2025.
  7. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 3 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  8. ^ (EN) Matsumaezawa pit, Tanohata mine, Tanohata, Shimohei District, Iwate Prefecture, Japan, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 luglio 2025.
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