Hjalmarite

Hjalmarite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DE.20[1]
Formula chimicaNa(NaMn)Mg5Si8O22(OH)2[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Parametri di cellaa = 9,9113(3) Å, b = 18,1361(4) Å, c = 5,2831(5) Å, β = 103,658(5)°, V = 922,80 ų, Z = 4[4]
Gruppo puntuale2/m[3]
Gruppo spazialeC2/m (nº 12)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata3,0(1)[5] g/cm³
Densità calcolata3,123[5] g/cm³
Durezza (Mohs)5 - 5,5[5]
Sfaldaturaperfetta secondo {110}[4]
Coloregrigio-bianco[5]
Lucentezzavitrea[4]
Diffusionerara
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La hjalmarite (simbolo IMA: Hja[6]), pronuncia yal-mar-ait,[5] è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di sodio-(magnesio-ferro-manganese) dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice hjalmarite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica Na(NaMn)Mg5Si8O22(OH)2.[2]

Etimologia e storia

La hjalmarite è stata chiamata in questo modo in onore di Stens Anders Hjalmar Sjögren (1856 - 1922), geologo e mineralogista presso l'Università di Uppsala (in Svezia). Hjalmar Sjögren descrisse molti nuovi minerali come adelite, retzian-(Ce), svabite, synadelphite e tilasite. In particolare, al geologo è dedicata anche la sjögrenite.[5]

Classificazione

Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2017,[7] la hjalmarite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata fino al 2009.[8]

Il minerale è però presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la hjalmarite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la hjalmarite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.20.[1]

Abito cristallino

La hjalmarite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,9113(3) Å, b = 18,1361(4) Å, c = 5,2831(5) Å e β = 103,658(5)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La hjalmarite è stata trovata in skarn ricchi di manganese in paragenesi con quarzo e rodonite.[9]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera di Långban (59.85538°N 14.2648°E) presso Filipstad (in Svezia);[10] nella miniera di "Taguchi" presso Shitara (prefettura di Aichi, Giappone); a Obernberg am Brenner (nel Tirolo, Austria).[11]

Forma in cui si presenta in natura

La hjalmarite si presenta in corti cristalli prismatici di dimensioni comprese tra 0,2 e 5 mm, e allungati nella direzione [001].[9] Il minerale ha lucentezza vitrea e colore grigio bianco.[5]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 luglio 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2025. URL consultato il 10 luglio 2025 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2025).
  3. ^ a b c (DE) Hjalmarit (Hjalmarite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 10 luglio 2025.
  4. ^ a b c d (EN) Dan Holtstam, Fernando Cámara, Henrik Skogby e Andreas Karlsson, Hjalmarite, a new Na–Mn member of the amphibole supergroup, from Mn skarn in the Långban deposit, Värmland, Sweden (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 31, n. 3, 2019, pp. 565-574, DOI:10.1127/ejm/2019/0031-2822. URL consultato il 10 luglio 2025.
  5. ^ a b c d e f g (EN) Hjalmarite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 luglio 2025.
  6. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 10 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  7. ^ (EN) IMA Classification of Hjalmarite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 luglio 2025.
  8. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 10 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ^ a b (EN) Type Occurrence of Hjalmarite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 luglio 2025.
  10. ^ (EN) Långban Mine, Långban Ore District, Filipstad, Värmland County, Sweden, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 luglio 2025.
  11. ^ (EN) Localities for Hjalmarite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 luglio 2025.

Bibliografia

Collegamenti esterni

  • (EN) Hjalmarite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 10 luglio 2025.
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