Bernarlottiite

Bernarlottiite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.HC[1]
Formula chimicaPb12(As10Sb6)S36[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotriclino[3]
Parametri di cellaa = 23,704(8) Å, b = 8,386(2) Å, c = 23,501(8) Å, α = 89,91(1)°, β = 102,93(1)°, γ = 89,88(1)°, V = 4553(2)ų, Z = 3[4]
Gruppo puntuale1[5]
Gruppo spazialeP1[3]
Proprietà fisiche
Densità calcolata5,601[6] g/cm³
Sfaldaturanon osservata[6]
Coloregrigio piombo[4]
Lucentezzametallica[3]
Opacitàopaca[6]
Striscionero[5]
Diffusionerara
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La bernarlottiite (simbolo IMA: Bl[7]) è un minerale del gruppo della sartorite appartenente alla famiglia dei "solfuri e solfosali" con composizione chimica Pb12(As10Sb6)S36.[2]

Etimologia e storia

Il nome del minerale è stato dato in onore di Bernardino Lotti (1847 - 1933), geologo, per il suo significativo contributo alla conoscenza della geologia della Toscana e allo sviluppo dell'industria mineraria toscana. Fu anche presidente della Società Geologica Italiana.[6]

La sua località tipo è in Italia, nelle cave di Ceragiola presso Seravezza (in Toscana); il suo campione tipo è conservato presso il Museo di storia naturale dell'Università di Pisa con il numero di catalogo 19687.[8]

Classificazione

La bernarlottiite è stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2013,[2] quindi non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]

Viene però elencata nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la bernarlottiite si trova nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e da lì nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla presenza di certi metalli nel composto, in modo che la bernarlottiite possa essere trovata nella sezione "2.HC Con solo Pb" in attesa di assegnazione di un gruppo specifico insieme a huntingdonite e moiraite con le quali forma il sistema nº 2.HC.[1]

Anche nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bernarlottiite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali" e nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui il minerale si trova nella sezione dei "solfosali di piombo con As/Sb (x= 2,3 - 1,8)" dove insieme a baumhauerite. argentobaumhauerite e robinsonite forma il sistema nº II/E.24.[10]

Abito cristallino

La bernarlottiite cristallizza nel sistema triclino con il gruppo spaziale P1 con i parametri reticolari a = 23,704(8) Å, b = 8,386(2) Å, c = 23,501(8) Å, α = 89,91(1)°, β = 102,93(1)° e γ = 89,88(1)°, oltre a 3 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La bernarlottiite ha origine idrotermale in cavità in marmi;[5] qui è stata trovata associata a sartorite ricca di antimonio.[4]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, a Seravezza in provincia di Lucca (Italia) e anche in Romania, a Certeju de Sus nel distretto di Hunedoara.[11][12]

Forma in cui si presenta in natura

La bernarlottiite si presenta come cristalli aciculari di dimensioni fino a 1 mm in lunghezza e di pochi micrometri in larghezza. I cristalli hanno colore grigio piombo con lucentezza metallica;[4] il colore dello striscio è nero.[5]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With only Pb, su mindat.org. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  2. ^ a b c (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 22 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. ^ a b c (DE) Bernarlottiite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  4. ^ a b c d e (EN) Paolo Orlandi, Cristian Biagioni, Elena Bonaccorsi, Yves Moëlo e Werner H. Paar, Lead-antimony sulfosalts from Tuscany (Italy) XXI. Bernarlottiite, Pb12(As10Sb6)Σ16S36, a new N = 3.5 member of the sartorite homologous series from the Ceragiola marble quarry: occurrence and crystal structure (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 29, n. 4, 2017, pp. 713-726, DOI:10.1127/ejm/2017/0029-2625. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  5. ^ a b c d (EN) Bernarlottiite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  6. ^ a b c d (EN) Bernarlottiite, su mindat.org. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  7. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  8. ^ (EN) Type Occurrence of Bernarlottiite, su mindat.org. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  9. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 22 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ^ (DE) Lapis Classification - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  11. ^ (EN) Localities for Bernarlottiite, su mindat.org. URL consultato il 22 gennaio 2025.
  12. ^ (DE) Bernarlottiite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 gennaio 2025.

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