Yungblud

Yungblud
Yungblud nel 2019
NazionalitàRegno Unito (bandiera) Regno Unito
GenereRock alternativo
Pop punk
Periodo di attività musicale2017 – in attività
Strumentovoce, chitarra, pianoforte, batteria
EtichettaLocomotion, Polydor, Geffen, Interscope, Capitol
Album pubblicati8
Studio4
Live1
Raccolte3
Sito ufficiale

Yungblud, pseudonimo di Dominic Harrison (Doncaster, 5 agosto 1997), è un cantautore britannico.

Biografia

Figlio di Samantha e Justin Harrison, Dominic è nato e cresciuto a Doncaster (South Yorkshire). Ha due sorelle più giovani, Jemima e Isabella "Izzy" Harrison. Sa suonare la chitarra, il pianoforte, la batteria e il tamburello. Suo nonno si esibì con i T. Rex negli anni settanta.[1] Yungblud ha studiato teatro alla Arts Educational Schools di Londra, e ha recitato in Emmerdale e The Lodge prima di iniziare la sua carriera musicale.[2]

Carriera

Yungblud in concerto nel 2018.

2017-2018: Yungblud

Yungblud si è espresso attraverso la sua musica come un "artista socialmente consapevole che non ha paura di offrire canzoni di protesta"[3]. Il 7 aprile 2017 ha pubblicato il suo singolo di debutto King Charles, insieme al video musicale su YouTube. Il 15 settembre 2017 Yungblud ha pubblicato I Love You, Will You Marry Me, nella quale descrive la vera storia di un uomo di nome Jason che chiese a una donna di nome Clare Middleton di sposarlo attraverso i graffiti su Park Hill che finì per essere pesantemente commercializzata e sfruttata dai proprietari di appartamenti, ma la donna morì e l'uomo diventò senzatetto.[4]

Il 10 novembre 2017 ha pubblicato Tin Pan Boy, il cui video musicale è stato distribuito tre giorni dopo. Il 19 gennaio 2018 Yungblud ha raccolto questi tre brani nel suo primo EP, YUNGBLUD, che contiene inoltre i singoli Anarchist e Polygraph Eyes, quest'ultimo in particolare riguarda la violenza sessuale sulle ragazze. Il lyric video del brano è stato pubblicato su YouTube il 20 febbraio 2018, mentre il video musicale è stato pubblicato il 14 marzo 2018. Tra il 12 e il 30 marzo 2018 ha fatto da supporto a K.Flay durante il suo tour Everywhere Is Somewhere.

2018-2019: 21st Century Liability e The Underrated Youth

Il 10 maggio 2018 ha annunciato che Tin Pan Boy e Falling Skies, collaborazione con Charlotte Lawrence, avrebbero fatto parte della colonna sonora della seconda stagione della serie Netflix Tredici.[5]

Il 6 luglio 2018 Yungblud ha pubblicato il suo primo album, 21st Century Liability. Il 10 agosto 2018 ha pubblicato un EP, YUNGBLUD (Unplugged) contenente la versione acustica di sette canzoni tratte dall'album. Dal 20 settembre 2018 al 20 aprile 2019 Yungblud è stato in tour per il suo album di debutto.

Il 17 gennaio 2019 ha pubblicato il singolo Loner insieme al video musicale su YouTube. Il 14 febbraio 2019 ha pubblicato il singolo 11 Minutes insieme ad Halsey e Travis Barker dei Blink-182. La canzone ha aiutato Yungblud a guadagnare molta più attenzione su YouTube, aiutando il suo fandom in crescita. A partire da luglio 2019, il video musicale di "11 Minutes" è il video più visto di Yungblud su YouTube, con oltre 55 milioni di visualizzazioni. Ha pubblicato il suo primo album live Yungblud (Live in Atlanta) il 22 marzo 2019. Il 3 maggio 2019 ha iniziato il tour Don't Wanna Be a Loner, che ha concluso il 31 agosto 2019. "Parents", originariamente intitolato Parents Ain't Always Right, è stato il primo brano dell'EP The Underrated Youth ad essere pubblicato. È stato pubblicato il 24 maggio 2019 ed è stato descritto da Yungblud come "un tributo all'individualismo". I Think I'm Okay è stato pubblicato da Machine Gun Kelly, Yungblud e Travis Barker il 7 giugno 2019, e il video musicale il 14 giugno 2019. Il pezzo è attualmente il brano di Yungblud più ascoltato sulla piattaforma di streaming Spotify.

Il 26 luglio 2019 è stata pubblicata la colonna sonora del film Fast & Furious: Hobbs & Shaw, che contiene la cover di Yungblud di Time in a Bottle di Jim Croce. Il 29 luglio 2019 Yungblud ha pubblicato il singolo Hope For the Underrated Youth. Il 18 agosto 2019 ha annunciato il singolo Die a Little, pubblicato io 23 agosto 2019. Il brano fa parte della colonna sonora della terza stagione della sopracitata serie Tredici. Il 24 settembre 2019 il video musicale di Hope For the Underrated Youth è stato pubblicato su YouTube. "Original Me", collaborazione con Dan Reynolds degli Imagine Dragons è stato pubblicato il giorno 8 ottobre 2019, mentre il video musicale è stato pubblicato due giorni dopo. La data di pubblicazione dell'EP The Underrated Youth era stata prevista per il giorno 11 ottobre 2019, ma Yungblud ha deciso di spostare la data più in avanti in seguito a dei dubbi riguardo ad una canzone dell'EP non specificata (è stato poi confermato dal cantante che si trattava del brano Casual Sabotage). The Underrated Youth è stato pubblicato il giorno 18 ottobre 2019.

Il 17 maggio 2019 Yungblud ha annunciato che avrebbe pubblicato un fumetto intitolato Twisted Tales of the Ritalin Club, al quale aveva lavorato per un anno.

Il 13 novembre 2019 Yungblud, Blackbear e Marshmello hanno pubblicato la loro collaborazione Tongue Tied, insieme al video musicale.[6]

2020: Weird!

Il 22 aprile 2020 Yungblud ha pubblicato il singolo Weird!, descritto come "l'inizio di una nuova era" dai fan e dall'artista stesso. Il video musicale è stato pubblicato su YouTube il 27 aprile 2020.

Il 25 giugno 2020, attraverso il terzo episodio del suo YUNGBLUD Show ha annunciato l'uscita del secondo capitolo del suo fumetto Twisted Times at the Ritalin Club.

Dopo aver cancellato tutti i post dal suo profilo Instagram, il 7 luglio 2020 Yungblud ha annunciato il suo nuovo singolo, Strawberry Lipstick, uscito il 16 luglio 2020.

Il 14 agosto 2020 Yungblud ha pubblicato il singolo Lemonade, una collaborazione con l'artista Denzel Curry.

Il 17 settembre 2020, con il lancio del singolo God Save Me, But Don't Drown Me Out, ha annunciato l'uscita del suo secondo album in studio Weird!. Il 30 dello stesso mese è uscita la versione deluxe dell'album Tickets to My Downfall di Machine Gun Kelly, contenente Body Bag, collaborazione con Yungblud e Bert McCracken, cantante della band The Used.[7]

Il 9 ottobre 2020 ha pubblicato il singolo promozionale Cotton Candy, seguito da Mars il 27 ottobre successivo.[8]

Il suo secondo album, Weird!, è stato quindi pubblicato il 4 dicembre 2020 e contiene 13 tracce, tra cui una collaborazione con Machine Gun Kelly e Travis Barker.

Il 29 gennaio 2021 viene pubblicata una versione esclusiva solo per le piattaforme digitali di Weird!, contenente il brano bonus Parents, estratto come singolo, come seconda traccia dell'album.

Yungblud si esibisce al Reading Festival del 2021.

2021-2024: Yungblud, collaborazioni varie

Dopo più di un anno di assenza dagli spettacoli live, l'artista riprende le sue performance dal vivo il 25 giugno 2021, nel locale Whiskey A Go Go, situato a Los Angeles. Durante la serata, il cantante si esibisce in anteprima con la canzone Fleabag. Il brano è stato pubblicato, in seguito, il 19 agosto 2021 e viene annunciato, durante i primi giorni del mese, dal cantante stesso attraverso l'eliminazione della maggior parte dei suoi post su Instagram; 19 erano i post rimanenti, con la didascalia modificata, contenente ciascuno una lettera formante la frase principale della canzone: Nobody Loves Me at All. Successivamente all'uscita del singolo, i post eliminati vengono tutti quanti ripristinati, quindi visibili di nuovo sul profilo Instagram.

Dopo l'uscita della canzone, Yungblud, in un'intervista, dichiara che i suoi prossimi due album in studio pronti per essere lanciati, anche se non verrà più pubblicata ulteriore musica nuova.

Il 26 febbraio 2022, durante la tappa a Milwaukee del suo Life On Mars? World Tour, Dominic scivola di schiena sul palco durante una delle esibizioni finali e ciò gli comporterà una frattura. Nonostante ciò, il cantante col suo team decidono di non annullare il tour; la sera successiva all'incidente, Yungblud si esibisce per tutta la durata del concerto seduto su una sedia, senza modificarne la scaletta.

Il 4 marzo 2022, Harrison rimuove da tutti i suoi canali social l'immagine profilo e annuncia l'arrivo di nuova musica (quindi una nuova canzone), dando inizio alla sua nuova era musicale. Due giorni dopo, svela il titolo della canzone, The Funeral, pubblicata l'11 marzo.[9]

Il 6 maggio viene pubblicata la canzone Memories, in collaborazione con Willow Smith.[10] Il 17 maggio annuncia l'uscita del terzo album Yungblud prevista per il 2 settembre 2022. Il 29 giugno esce il singolo Don't Feel Like Feeling Sad Today.[11] Il 5 agosto 2022, giorno del suo compleanno pubblica il singolo The Emperor, presentato in anteprima due anni prima, durante il terzo episodio di The YUNGBLUD Show ma già noto al pubblico a seguito di diverse esibizioni live della canzone.

Il 2 settembre 2022 esce il terzo album in studio Yungblud.[12][13]

Il 4 novembre seguente collabora al singolo di Avril Lavigne I'm a Mess.[14] Nel 2023 e nel 2024 riduce drasticamente le apparizioni in concerto, e registra e pubblica diversi singoli inediti: Tissues (con la cantante francese Louane), Lowlife, Hated, Happier (con Oliver Sykes dei Bring Me the Horizon), When We Die (Can We Still Get High?) (con il rapper Lil Yachty), Abyss (realizzato come tema di apertura dell'anime Kaiju No. 8) e Breakdown. Nel marzo 2024 dichiara inoltre di aver quasi concluso i lavori al suo prossimo album in studio.[15] Intanto, il 26 aprile 2024 viene pubblicato come singolo la sua reinterpretazione di I Was Made for Lovin' You, originariamente dei Kiss, realizzata per la colonna sonora del film The Fall Guy.[16]

Yungblud durante il Taubertal Festival, in Germania, nel 2025.

2025-presente: Idols e One More Time

Il 20 giugno 2025 viene pubblicato dalla Locomotion Recordings e dalla Capitol Records il quarto album in studio di Yungblud, intitolato Idols.[17] L'album, a cui Harrison ha lavorato per quasi quattro anni dal 2021 al 2025, stabilisce un netto cambio di rotta nella sua musica, lasciandosi alle spalle le sonorità hip hop e punk delle prime produzioni per concentrarsi più sulle sue influenze musicali principali, come The Verve, Oasis, David Bowie, e altri celebri artisti delle correnti rock and roll, glam rock e britpop.[18][19][20][21]

Il 5 luglio 2025 partecipa al concerto d'addio dei Black Sabbath e di Ozzy Osbourne Back to the Beginning, al Villa Park di Birmingham, reinterpretando insieme a un supergruppo formato da Nuno Bettencourt, Frank Bello degli Anthrax, Adam Wakeman e II degli Sleep Token il celebre brano dei Sabbath Changes.[22] Definita da Harrison «il più grande momento della mia intera vita»,[23] l'esibizione ha ricevuto sia il plauso di Osbourne stesso, buon amico di Harrison, che della critica.[23][24][25] La registrazione della cover è stata successivamente pubblicata come singolo,[26] e dopo la morte di Ozzy Osbourne, avvenuta poche settimane dopo lo spettacolo, Yungblud ha dichiarato che avrebbe reinterpretato la canzone durante tutti i suoi futuri concerti.[27] Un altro omaggio a Osbourne viene reso da Yungblud durante la cerimonia di premiazione agli MTV Video Music Awards 2025, che si esibisce con Steven Tyler e Joe Perry degli Aerosmith e Nuno Bettencourt degli Extreme in un medley di Crazy Train, Changes e Mama, I'm Coming Home.[28]

Il 21 novembre 2025 viene inoltre pubblicato One More Time, EP realizzato in collaborazione proprio con gli Aerosmith.[29] L'anno si chiude per Yungblud con le prime tre nomination ai Grammy Awards in carriera: miglior interpretazione rock per la reinterpretazione di Changes, miglior canzone rock per Zombie e miglior album rock per Idols.[30] Trionferà con Changes, vittoria celebrata sul palco dei Grammy con i colleghi Nuno Bettencourt, Frank Bello, Adam Wakeman e II, e Sharon Osbourne, vedova di Ozzy Osbourne, al quale Harrison dedica la vittoria.[31]

Il 3 gennaio 2026 viene pubblicata come singolo una nuova versione di Zombie, realizzata con la collaborazione dei The Smashing Pumpkins, che per la prima volta nella loro carriera figurano come ospiti nella produzione di un altro artista.[32] Il 20 febbraio viene pubblicata la seconda parte dell'album Idols, comprendente ulteriori sei tracce inedite e la nuova versione di Zombie.[33]

Stile e influenze

Yungblud debutta nella scena musicale proponendo un mix di pop punk, pop, rock, emo-pop e hip hop,[34][35][36] per poi virare nettamente su sonorità più vicine al rock classico, al glam e al Britpop nel quarto album Idols.[37] I suoi testi, soprattutto nelle prime produzioni, parlano generalmente di salute mentale, identità, disagio giovanile, abuso di sostanze e autolesionismo.[37]

Yungblud ha dichiarato che le sue più grandi influenze sono David Bowie, The Cure, The Beatles, Lady Gaga, Bob Dylan, Arctic Monkeys, My Chemical Romance, Ozzy Osbourne, Eminem e The Clash.[38][39]

Vita privata

Parlando della sua sessualità in un'intervista nel dicembre 2020 con la rivista Attitude, Yungblud ha dichiarato di essere pansessuale e poliamoroso.[40] Harrison ha inoltre aggiunto: "sono andato a Londra per liberarmi, per essere libero di mettere lo smalto, per avere rapporti sessuali con uomini, per provare di tutto, per soddisfare ogni mia fantasia e capire chi sono davvero."[41] In un'intervista con la rivista The Guardian nel novembre del 2020 Harrison è tornato a sottolineare questo concetto della sua vita privata, dichiarando che: "solo perché le mie ultime tre relazioni sono state con donne non vuol dire che ieri notte non abbia fatto sesso con un uomo."[42]

Tra novembre 2018 e settembre 2019 è stato sentimentalmente legato alla cantante e compositrice statunitense Halsey. Nell'aprile del 2021 ha dichiarato ufficialmente di avere una relazione con la cantautrice Jesse Jo Stark, con cui si frequentava privatamente già dal 2020. Ha dichiarato all’Indipendence, il 20 marzo 2025, di aver messo in pausa la sua relazione.

Da bambino a Yungblud è stato diagnosticato l'ADHD, il che ha causato molti problemi nella sua vita da studente. Per questo motivo gli era stata prescritta una cura a base di Ritalin, medicinale a cui fa riferimento in alcune sue canzoni come California e Anarchist, rifiutato però dall'artista, in quanto lo "privava" della sua personalità.

Harrison è molto coinvolto nei movimenti a favore dei diritti della comunità LGBT e contrari ad ogni forma di razzismo e/o discriminazione.[43]

Yungblud ha dichiarato di soffrire di attacchi di panico, depressione e insonnia, e di avere tentato il suicidio dopo che diversi eventi, sia positivi che estremamente negativi, si susseguirono durante i primi anni della sua carriera.[44]

Nell'agosto 2023, a seguito dell'uscita del suo singolo Hated, rivela che all'età di 7 anni è stato vittima di abusi sessuali da parte del suo pediatra.[45]

Discografia

Album in studio

Album dal vivo

EP

  • 2018 – Yungblud
  • 2018 – Yungblud (Unplugged)
  • 2019 – The Underrated Youth
  • 2025 – One More Time (con gli Aerosmith)

Raccolte

Singoli

Come artista ospite

Filmografia

Riconoscimenti

Yungblud
Premio Vittorie Candidature
Grammy Awards13
Attitude Awards11
BRIT Awards01
Los 40 Music Awards11
MTV Europe Music Awards12
MTV Video Music Awards01
NME Awards14
O2 Silver Clef Awards11
Official Charts Company Specialist Awards2424
Vevo Certifed33
Totali3341
Grammy Awards
MTV Video Music Awards

Note

  1. ^ YUNGBLUD | HOT VOX, su hotvox.co.uk. URL consultato il 13 luglio 2019.
  2. ^ (EN) Yungblud is alt-rock's new livewire, su Red Bull. URL consultato il 13 luglio 2019.
  3. ^ (EN) First Of All, Yungblud Recalls First Sold-Out Show, Early Love for Arctic Monkeys, su Fuse. URL consultato il 13 luglio 2019.
  4. ^ (EN) Frances Byrnes, The tragic story of Sheffield’s Park Hill bridge, in The Observer, 21 agosto 2016. URL consultato il 13 luglio 2019.
  5. ^ (EN) 13 Reasons Why: Season 2 (Music from the Original TV Series) by Selena Gomez, OneRepublic & YUNGBLUD. URL consultato il 13 luglio 2019.
  6. ^ Marshmello x YUNGBLUD x blackbear - Tongue Tied (Official Music Video) - YouTube, su youtube.com. URL consultato il 3 febbraio 2021.
  7. ^ (EN) Listen to Machine Gun Kelly, Yungblud and The Used's Bert McCracken team up for 'Body Bag', su NME | Music, Film, TV, Gaming & Pop Culture News, 30 settembre 2020. URL consultato il 3 febbraio 2021.
  8. ^ Yungblud: il nuovo singolo "Mars" racconta la storia di una giovane transgender conosciuta durante il Warped Tour, su News MTV Italia, 27 novembre 2020. URL consultato il 27 novembre 2020.
  9. ^ Nuovo brano e nuovo album per i Simple Plan, e tutte le news della settimana, su TBA Magazine, 17 marzo 2022. URL consultato il 21 marzo 2022.
  10. ^ La nuova canzone di Yungblud con Willow, e tutte le news della settimana, su TBA Magazine, 7 maggio 2022. URL consultato il 9 maggio 2022.
  11. ^ La Sad ci regala anche Summersad 3, e tutte le news della settimana, su TBA Magazine, 4 luglio 2022. URL consultato il 4 luglio 2022.
  12. ^ Maria Chiara Cerra, Yungblud - Yungblud, su SpazioRock, 8 settembre 2022. URL consultato il 9 settembre 2022.
  13. ^ Gli album del mese: Yungblud, The Summer Set, Tiny Moving Parts & more, su Booklet Magazine, 13 settembre 2022. URL consultato il 14 settembre 2022.
  14. ^ La collaborazione Avril Lavigne x Yungblud che non poteva mancare, e tutte le news della settimana, su TBA Magazine, 7 novembre 2022. URL consultato il 7 novembre 2022.
  15. ^ (EN) Yungblud on his new album: “It’s that thing in your stomach when you listen to Oasis, The Verve, Bowie, Suede or Madonna”, su NME. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  16. ^ (EN) Yungblud Releases Cover of Kiss Classic 'I Was Made for Lovin' You', su Universal Music Group, 26 aprile 2024. URL consultato il 9 gennaio 2026.
  17. ^ (EN) Yungblud - Idols (Album Review), su Cryptic Rock. URL consultato il 23 luglio 2025.
  18. ^ (EN) Yungblud On 'IDOLS,' Fan Connection & Making ‘Timeless’ Music: ‘Everything Feels Limitless’, su The Music. URL consultato il 23 luglio 2025.
  19. ^ Recensione: YUNGBLUD – “Idols”, su New Sic. URL consultato il 23 luglio 2025.
  20. ^ (EN) Yungblud’s Idols Bleeds Honesty, Heart, and Rock ’n’ Roll Spirit, su Static Noise. URL consultato il 23 luglio 2025.
  21. ^ (EN) YUNGBLUD – Idols, su SpazioRock. URL consultato il 23 luglio 2025.
  22. ^ (EN) BLACK SABBATH to reunite for massive show with METALLICA, SLAYER, PANTERA and more, su Revolver. URL consultato il 5 febbraio 2025.
  23. ^ a b (EN) YUNGBLUD releases Ozzy-approved cover of Changes: “I couldn’t have done it better myself”, su kerrang.com. URL consultato il 23 luglio 2025.
  24. ^ (EN) How Yungblud Came to Sing 'Changes' at Ozzy Farewell Show, su Loudwire. URL consultato il 23 luglio 2025.
  25. ^ (EN) Yungblud’s career-affirming cover of Black Sabbath’s Changes from Ozzy Osbourne’s farewell show is now available to stream, su Louder. URL consultato il 23 luglio 2025.
  26. ^ (EN) Yungblud’s “Changes” Set for Release After Show-Stopping Villa Park Rendition, su Rock News. URL consultato il 23 luglio 2025.
  27. ^ (EN) Elton John, Yungblud and more pay tribute to Ozzy Osbourne, su Music News. URL consultato il 23 luglio 2025.
  28. ^ VMA 2025: il tributo di Aerosmith e Yungblud a Ozzy, su Rolling Stone Italia, 8 settembre 2025. URL consultato il 9 gennaio 2026.
  29. ^ Patrizia Bazzan, One More Time by Aerosmith & Yungblud - Recensione, su TBA Magazine, 26 novembre 2025. URL consultato il 26 novembre 2025.
  30. ^ (EN) 2026 GRAMMYS: See The Full Nominations List, su Grammy Awards. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  31. ^ YUNGBLUD: vince il Grammy con la cover di “Changes” dei BLACK SABBATH, su Metalitalia.com, 2 febbraio 2026. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  32. ^ (EN) Yungblud Releases Darker 'Zombie' Featuring The Smashing Pumpkins, su Billboard, 3 gennaio 2025. URL consultato il 5 gennaio 2025.
  33. ^ (EN) Yungblud Completes ‘Idols’ With Extended Edition: Stream It Now, su Billboard Canada, 20 febbraio 2026. URL consultato il 20 febbraio 2026.
  34. ^ (EN) Yungblud - Weird!, su Sentire Ascoltare. URL consultato il 9 gennaio 2025.
  35. ^ (EN) Yungblud - Weird, su Pitchfork. URL consultato il 7 luglio 2025.
  36. ^ (EN) Yungblud – ‘weird!’ review: boring pop dressed up in better politics, su The Forty Five. URL consultato il 9 gennaio 2025.
  37. ^ a b (EN) Yungblud - Idols, su Ondarock. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  38. ^ 7 Ones to Know if You’re a Fan of Arctic Monkeys / Ones To Watch, su Ones To Watch. URL consultato il 13 luglio 2019.
  39. ^ (EN) Meet YUNGBLUD: Rebellious British Rocker On The Rise, su Umusic, 2 marzo 2018. URL consultato il 13 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2019).
  40. ^ (EN) Music's new renegade Yungblud leads Attitude's September Style issue, su Attitude.co.uk, 15 agosto 2019. URL consultato il 15 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2019).
  41. ^ (EN) Tris Reid-Smith, Yungblud: ‘I tried everything, in terms of sexuality’, su Gay Star News, 20 febbraio 2020. URL consultato il 21 agosto 2020 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2020).
  42. ^ (EN) Yungblud: 'Me and Lewis Capaldi used to get into all sorts of trouble', su The Guardian. URL consultato il 29 settembre 2021.
  43. ^ Yungblud Opens Up About His Sexuality: 'I'm Very Fluid About It', su Billboard, 16 agosto 2019. URL consultato il 21 agosto 2020.
  44. ^ (EN) Yungblud relives his battle with anxiety and depression, su Attitude.co.uk, 23 agosto 2019. URL consultato il 21 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2020).
  45. ^ (EN) Larisha Paul, Yungblud Rallies Against Darkness and Brings Revelations to Light in Visceral 'Hated' Video, su Rolling Stone, 24 agosto 2023. URL consultato il 24 agosto 2023.
  46. ^ (EN) Ariana Grande & Lady Gaga Lead 2020 MTV VMA Nominations: See Full List, su Billboard. URL consultato il 9 gennaio 2021.
  47. ^ TRB wins business awards, in Reinforced Plastics, vol. 64, n. 1, 2020-01, p. 21, DOI:10.1016/j.repl.2019.12.058. URL consultato il 9 gennaio 2021.
  48. ^ (EN) YUNGBLUD - 2020 MTV EMAs - MTV[collegamento interrotto], su mtvema.com. URL consultato il 9 gennaio 2021.
  49. ^ (EN) Yungblud wins Best Push Artist at MTV EMAs, su Music-News.com. URL consultato il 9 gennaio 2021.

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