Woodwardite
| Woodwardite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.DD.35[1] |
| Formula chimica | (Cu1-xAlx)(SO4)x/2(OH)2 • nH2O (x < 0.5, n < 3x/2)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale[3] oppure esagonale[4] |
| Parametri di cella | a = 5,306(2) Å, c = 26,77(2) Å, V = 652,70 ų,[3] Z = 3[5] |
| Gruppo puntuale | 3 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | R3m[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,38[3] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2[3] |
| Colore | blu verdastro, blu turchese[5] |
| Lucentezza | blu pallido[5] |
| Opacità | traslucida, opaca[3] |
| Striscio | blu chiaro[7] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La woodwardite (simbolo IMA: Wwd[8]) è un minerale raro della classe dei minerali dei "solfati, selenati, tellurati, cromati, molibdati e tungstati" appartenente al supergruppo dell'idrotalcite e al gruppo della woodwardite con la composizione chimica (Cu1-xAlx)(SO4)x/2(OH)2 • nH2O (x < 0.5, n < 3x/2).[2]
La woodwardite è l'analogo del rame della zincowoodwardite.[6]
Etimologia e storia
La woodwardite fu trovata per la prima volta nel 1866 in Cornovaglia (Inghilterra) e descritta da A.H. Church, che chiamò il minerale in onore di Samuel Pickworth Woodward (1821-1865), un geologo e naturalista inglese.[9]
Classificazione
La classica 9ª edizione della sistematica minerale di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009[10], elenca la woodwardite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.D Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura cristallina in modo tale da trovare la woodwardite nella sezione "7.DD Con soltanto cationi di media dimensione; strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 7.DD.35 insieme a carrboydite, glaucocerinite, honessite, idrohonessite, idrowoodwardite, motukoreaite, mountkeithite, natroglaucocerinite, nikischerite, SO4-idrotalcite-11Å, SO4-idrotalcite-8.8Å, wermlandite, zincaluminite e zincowoodwardite.[10]
Questa suddivisione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 7.DD.35 è formato dai minerali shigaite, zincaluminite, zincowoodwardite, natroglaucocerinite, idrowoodwardite, honessite, carrboydite, glaucocerinite, wermlandite, nikischerite, idrohonessite, motukoreaite e mountkeithite, oltre alla woodwardite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la woodwardite si trova nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati idrati con anioni estranei"; qui occupa un posto nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni" dove forma il sistema nº VI/D.08 insieme a bechererite, spangolite, cianotrichite, carbonatocianotrichite, camérolaite, idrowoodwardite, zincowoodwardite, calcoalumite, kyrgyzstanite, nickelalumite, mbobomkulite, idrombobomkulite, carrboydite, zincaluminite e glaucocerinite.[11]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana colloca il minerale nella famiglia dei "solfati"; qui è nella classe dei "solfati idrati con ossidrile o alogeno" e nella sottoclasse dei "solfati idrati con ossidrile o alogeno e la formula generale (A+B2+)6(XO4)Zq • x(H2O)" dove è l'unico membro del sistema nº 31.02.02.[12]
Abito cristallino
La woodwardite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3m (gruppo spaziale nº 166) con i parametri del reticolo a = 5,306(2) Å e c = 26,77(2) Å, oltre ad avere 3 di unità di formula per cella unitaria.[3]
Origine e giacitura
La woodwardite si forma come un raro minerale secondario nella zona di ossidazione dei depositi di rame.[4]
La woodwardite è stata rilevata in circa 50 siti in tutto il mondo.
In Italia la woodwardite è stata rinvenuta a Saint-Marcel (Val d'Aosta), a Comeglians (Friuli-Venezia Giulia), a Gadoni (Sardegna), in Valle Isarco, a Canal San Bovo, Roveda e Roncegno Terme (tutte in Trentino-Alto Adige), a Massa Marittima, Capoliveri, Piombino, Sassetta e Suvereto (in Toscana), infine a Torrebelvicino (Veneto).[13][14]
Altri luoghi di ritrovamento sono sparsi per il mondo, per citarne solo alcuni: contea di Durham nel Nuovo Galles del Sud (Australia), contea di Halifax (Canada), a María Elena (Cile), a Měděnec (Repubblica Ceca), diversi siti in Germania: Breisgau-Hochschwarzwald nel Baden-Württemberg; Bestwig e Iserlohn nella Renania Settentrionale-Vestfalia; sui monti Harz nella Sassonia-Anhalt.[13][14]
La woodwardite è stata trovata anche in Giappone, Spagna, Polonia, Norvegia, Zambia e Stati Uniti.[13][14]
La sua località tipo è la Cornovaglia (Inghilterra).[15]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With only medium-sized cations; sheets of edge-sharing octahedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Woodwardite, su mindat.org. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b c (EN) Woodwardite (PDF), in Handbook of Mineralogy. URL consultato il 9 ottobre 2024.
- ^ a b c (DE) Woodwardite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b Strunz&Nickel p. 403
- ^ (EN) Woodwardite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 9 ottobre 2024.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 9 ottobre 2024.
- ^ (EN) A.H. Church, IV.-A New Hydrated Cupric-aluminum Sulphate (PDF). URL consultato il 9 ottobre 2024.
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 30 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis Classification - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/D Wasserhaltige Sulfate, mit fremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)6(XO4)Zq·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ^ a b c (EN) Localities for Woodwardite, su mindat.org. URL consultato il 9 ottobre 2024.
- ^ a b c (DE) Woodwardite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 9 ottobre 2024.
- ^ (EN) Cornwall, England, UK, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 dicembre 2025.
Bibliografia
- (EN) Hugo Strunz e Ernest Henry Nickel, Strunz Mineralogical Tables. Chemical-structural Mineral Classification System, 9ª ed., Stoccarda, E. Schweizerbart’sche Verlagsbuchhandlung (Nägele u. Obermiller), 2001, ISBN 3-510-65188-X.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Woodwardite Mineral Data, su webmineral.com.
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