Nikischerite

Nikischerite
Classificazione Strunz (ed. 10)7.DD.35[1]
Formula chimicaNaFe2+6Al3[(OH)18|(SO4)2] • 12(H2O)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotrigonale[2]
Parametri di cellaa = 9,347 Å, c = 33,000 Å, Z = 3[3]
Gruppo puntuale3[4]
Gruppo spazialeR3 (nº 148)[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,33[5] g/cm³
Densità calcolata2,34[5] g/cm³
Durezza (Mohs)2[5]
Sfaldaturaperfetta lungo {0001}[6]
Coloreda verde a bianco grigiastro; da incolore a bianco grigiastro in luce trasmessa[6]
Lucentezzacerosa, perlacea[7]
Opacitàtrasparente, traslucida[7]
Striscioverde grigiastro pallido[6]
Diffusionerara
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La nikischerite (simbolo IMA: Nik[8]) è un minerale molto raro del supergruppo dell'idrotalcite e del gruppo della wermlandite[9] appartenente alla classe minerale dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" con composizione chimica Fe2+6Al3(OH)18[Na(H2O)6](SO4)2 • 6(H2O)[10] o nella notazione della formula strutturale cristallochimica NaFe2+6Al3[(OH)18|(SO4)2] • 12(H2O).[2] Da un punto di vista chimico, la nikischerite è quindi un solfato di ferro-alluminio-sodio contenente acqua con ulteriori ioni idrossido.

La nikischerite è l'analogo del ferro della shigaite (Mn2+6Al3[(OH)18|(SO4)2] • 12(H2O)) e della poellmannite (Ca6Al3(OH)18[Na(H2O)6](SO4)2 • 6(H2O)).

Etimologia e storia

La nikischerite è stata scoperta per la prima volta nei campioni di minerali provenienti dalla mineira di "Huanuni", vicino a Huanuni, nel dipartimento di Oruro (Bolivia). L'analisi e la prima descrizione sono state effettuate da Danielle Huminicki, Frank C. Hawthorne, Joel D. Grice e John Leslie Jambor, che hanno chiamato il minerale in onore del suo scopritore, il mineralogista e commerciante di minerali Anthony J. Nikischer.

Nel 2001, il team di mineralogisti ha inviato i risultati del test e il nome scelto all'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) (numero di iscrizione interno IMA: 2001-039[10]) per la revisione, che ha riconosciuto la nikischerite come una specie minerale a sé stante.

Il campione tipo del minerale è conservato nel "Canadian Museum of Nature" di Ottawa.[11]

Classificazione

La nona edizione della sistematica minerale di Strunz, che è stata aggiornata l'ultima volta dall'Associazione Mineralogica Internazionale nel 2009,[12] elenca la nikischerite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.D Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina e alla dimensione dei cationi, in modo che il minerale possa essere trovata nella sezione "7.DD Con soltanto cationi di media dimensione; strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 7.DD.35 insieme a carrboydite, honessite, idrowoodwardite, motukoreaite, shigaite, zincowoodwardite, glaucocerinite, woodwardite, idrohonessite, mountkeithite, natroglaucocerinite, wermlandite e zincaluminite.[13]

Tale classificazione è mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita sul database "mindat.org" e chiamata talvolta Classificazione Strunz-mindat.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la nikischerite è elencata nel sistema nº VI/D.14-22. In tale sistematica ciò corrisponde alla classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e quindi alla sottoclasse dei "solfati idrati, con anioni stranieri", dove la nikischerite forma un gruppo indipendente, ma senza nome, insieme a lannonite, metavoltina, motukoreaite, natroglaucocerinite, shigaite, slavikite e wermlandite.[14]

Anche la sistematica dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la nikischerite nella classe dei "solfati, cromati e molibdati" e lì nella sottoclasse dei "solfati idrogeni con ossidrile o alogeno". Qui la si può trovare solo insieme a shigaite nel gruppo senza nome 31.01.02 all'interno della suddivisione "solfati acquosi con idrossile o alogeno e (A+B2+)m(XO4)pZq • x(H2O), con m : p > 6 : 1".[4]

Abito cristallino

La nikischerite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3 (gruppo nº 148) con i parametri del reticolo a = 9,347 Å e c = 33,000 Å oltre a tre unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La nikischerite, insieme alla vivianite, si forma da processi idrotermali a temperature relativamente basse[7] e come minerale secondario nella zona di ossidazione dei depositi di solfuro.[4] Altri minerali di accompagnamento possono includere pirite, pirrotite, siderite e cronstedtite.[6]

L'unica località conosciuta è la sua località tipo, la miniera di "Huanuni" in Bolivia.[15][16]

Forma in cui si presenta in natura

La nikischerite sviluppa cristalli frondosi simili alla mica, che sono spesso combinati per formare aggregati minerali radiali fino a un centimetro di diametro. I campioni freschi del minerale da traslucido a trasparente mostrano un colore verde chiaro o scuro e una lucentezza da cerosa a perlacea sulle superfici. Con il tempo, però, si ossida, diventando marrone ocra e opaco.[7]

Note

  1. ^ a b (EN) Classification of Nikischerite, su mindat.org. URL consultato il 1º novembre 2024.
  2. ^ a b c (DE) Nikischerite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º novembre 2024.
  3. ^ a b (EN) Danielle M.C. Huminicki e Frank C. Hawthorne, The crystal structure of nikischerite, NaFe2+6Al3(SO4)2(OH)18(H2O)12, a mineral of the shigaite group (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 41, 2003, pp. 79-82. URL consultato il 1º novembre 2024.
  4. ^ a b c d (EN) Nikischerite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 1º novembre 2024.
  5. ^ a b c (EN) Nikischerite (PDF), su mineralogicalassociation.ca, Mineralogical Association of Canada. URL consultato il 1º novembre 2024.
  6. ^ a b c d (EN) Nikischerite (PDF), in Handbook of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2024.
  7. ^ a b c d (EN) Nikischerite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2024.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º novembre 2024.
  9. ^ (EN) S.J. Mills, A.G. Christy, J.-M.R. Génin, T. Kameda e F. Colombo, Nomenclature of the hydrotalcite supergroup: natural layered double hydroxides (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 76, n. 5, 2012, pp. 1289-1336, DOI:10.1180/minmag.2012.076.5.10. URL consultato il 1º novembre 2024.
  10. ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2024 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, luglio 2024. URL consultato il 1º novembre 2024.
  11. ^ (EN) John Leslie Jambor e Andrew C. Roberts, New Mineral Names (PDF), in American Mineralogist, vol. 88, 2003, pp. 1836-1840. URL consultato il 1º novembre 2024.
  12. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º novembre 2024 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  13. ^ (DE) Strunz 9 Classification - 7 Sulfate (Selenate, Tellurate, Chromate, Molybdate, Wolframate) - 7.D Sulfate (Selenate, etc.) mit weitere Anionen, mit H2O - 7.DD mit mittelgroßen Kationen; Lagen von kantenverknüpften Oktaedern, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º novembre 2024.
  14. ^ (DE) Lapis Classification - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/D Wasserhaltige Sulfate, mit fremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º novembre 2024.
  15. ^ (DE) Nikischerite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º novembre 2024.
  16. ^ (EN) Localities for Nikischerite, su mindat.org. URL consultato il 1º novembre 2024.

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