Utente:Croberto68/Sandbox8
Sede titolare di Sebaste
Sebaste (in latino Sebastensis) è una sede titolare soppressa della Chiesa cattolica.
Storia
Il titolo fa riferimento a più sedi residenziali omonime, e cioè le diocesi di Sebaste di Cilicia, Sebaste di Frigia, Sebaste di Palestina. A queste va aggiunta anche l'arcidiocesi di Sebastea, il cui titolo in latino è simile a quello delle precedenti sedi.
Nelle fonti archivistiche vaticane le sedi omonime non sempre erano distinte con l'appellattivo geografico, cosa che rende impossibile assegnare i vescovi a una delle sedi sopra menzionate. Lo stesso Konrad Eubel, nei volumi III-V della sua Hierarchia catholica, riporta elenchi di vescovi Sebastensis in partibus infidelium, chiarendo nelle note che non è possibile assegnare questi titolari a una delle 4 sedi omonime conosciute.[1]
Cronotassi
Tutti i vescovi della seguente cronotassi sono inseriti da Catholic Hierarchy nella serie dei titolari di Sebaste di Cilicia.[2]
- Giovanni † (16 giugno 1505 - ?)
- Dietrich Huls, O.F.M. † (9 luglio 1507 - 1527 deceduto)
- Giovanni † (15 febbraio 1510 - ?)
- Gaspard de Savoie † (17 novembre 1510 - ?)
- Arnaldo di Redoreto, O.F.M. † (1º giugno 1511 - ?)
- Alberto de Sylva † (19 marzo 1513 - ?)
- Dominique de Corvaria † (2 dicembre 1513 - ?)[3]
- Zaccaria Ferreri † (1518 - 5 settembre 1519 nominato vescovo di Guardialfiera)
- Giovanni Cati, O.S.M. † (1520 - ? deceduto)[4]
- Pietro Ricorda, O.S.B. † (5 marzo 1520 - ?)
- Ludovico † (29 ottobre 1522 - ?)
- Roberto di Montemuro, O.P. † (15 gennaio 1524 - 1529 deceduto)
- Guillaume de La Foret, O.S.A. † (9 aprile 1526 - 1529 deceduto)[5]
- Angelo Lucio † (27 agosto 1529 - ?)
- Barthélemy Simon † (23 aprile 1531 - 1541 deceduto)
- Agostino Zanetti † (27 agosto 1533 - 6 febbraio 1549 deceduto)
- Jean Lunel † (26 febbraio 1537 - ?)
- Claude Andry † (5 maggio 1542 - marzo 1556 deceduto)[6]
- Francesco Sporeni, O.F.M. † (30 luglio 1576 - 17 ottobre 1597 deceduto)
- Johann Jakob Mirgel † (18 maggio 1598 - 22 settembre 1629[7] deceduto)
- Jan Lohelius (Lohel), O. Praem. † (30 luglio 1603 - 18 settembre 1612 succeduto arcivescovo di Praga)[8]
- Louis de Nogaret de la Vallette † (28 maggio 1629 - 4 luglio 1630 succeduto vescovo di Mirepoix)
- Johann Sternenberg † (7 ottobre 1647 - 7 settembre 1662 deceduto)
- János József de Camillis, O.S.B.M. † (5 novembre 1689 - 22 agosto 1706 deceduto)
- Ludwik Tolibowski † (10 dicembre 1691 - prima del 14 marzo 1696 deceduto)
- Ferdinand Schröffel † (3 dicembre 1696 - 23 agosto 1702 deceduto)
- Francisco José Castillo Albaráñez † (5 ottobre 1716 - ?)
Note
- ^ Fanne eccezione le sedi indicate nelle note di Eubel come "arcivescovili", che presumibilmente si riferiscono all'arcidiocesi di Sebastea, l'unica tra le quattro sedi omonime ad essere arcivescovile.
- ^ Sebaste in Cilicia catholic-hierarchy.org
- ^ Succeduto a Giorgio o Gregorio, O.F.M., nominato l'8 ottobre 1501.
- ^ Vescovo assente nei volumi di Eubel. Cf. Alfonso Maresti, Teatro genealogico, et istorico dell'antiche, & illustri famiglie di Ferrara, vol. II, Ferrara, 1681, p. 98. Altri eruditi assegnano questo vescovo alla sede di Sebastea in Armenia: Antonio Libanori, Ferrara d'oro, parte prima, Ferrara, 1665, pp. 75-76.
- ^ Succeduto a Giovanni.
- ^ Succeduto a Barthélemy Simon.
- ^ Questa è la data di morte riportata da Catholic Hierarchy. Eubel ha invece 10 febbraio 1606.
- ^ Nella bolla di nomina è indicato come vescovo Sebastianensis.
Voci correlate
- Diocesi di Sebaste di Cilicia
- Diocesi di Sebaste di Frigia
- Diocesi di Sebaste di Palestina
- Arcidiocesi di Sebastea
Bibliografia
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 3, p. 295; vol. 4, p. 308; vol. 5, pp. 347-348
Vescovi titolari di Sebaste in partibus
- Sebastea Mateo Delgado Moreno † (22 dicembre 1800 - 9 agosto 1802 nominato arcivescovo, titolo personale, di Badajoz)[1]
- Sebaste di Frigia Pier Grisologo Basetti † (19 dicembre 1834 - 22 giugno 1843 nominato vescovo di Borgo San Donnino)[2]
- Sebastea Andrea Charvaz † (3 luglio 1848 - 27 settembre 1852 nominato arcivescovo di Genova)[3]
- Sebaste di Cilicia Stanisław Dekowski † (30 settembre 1850 - 27 aprile 1854 deceduto)[4]
Vescovi titolari di Sebaste di Cilicia
In Sebaste di Cilicia eliminare quelli presenti eccetto quelli da Dekowski in avanti. E inserire invece i vescovi del primo volume di Eubel (cf. in Sebastea). In bibliografia aggiungere il primo vol. di Eubel cf. in Sebastea.
Mettere questo cappello introduttivo:
Il primo volume della Hierarchia catholica di Konrad Eubel censisce una serie di vescovi di Sebaste in Armenia, sede suffraganea di Tarso. È presumibile che l'Armenia di cui parla l'autore si riferisca al Regno armeno di Cilicia, la cui capitale fu per un certo periodo Tarso. Nei successivi volumi della Hierarchia catholica questa sede episcopale non è più segnalata.[5]
I titolari di Sebaste di Cilicia riprendono nel XIX secolo.
Arcivescovi titolari di Sebastea
Lasciare solo i titolari da Giuseppe Corti in avanti (lista da aggiornare con CH), e mettere questo cappello introduttivo:
Nei volumi della Hierarchia catholica di Konrad Eubel, una sede arcivescovile Sebastensis o Sebastena inizia ad apparire solo con il IV volume, con il vescovo Giuseppe Corti, il primo indicato esplicitamente come arcivescovo.
Il vol. VI di Eubel (p. 370) ha solo arcivescovi di questa sede.
Il volume V (p. 347) ha vescovi della sede di Sebaste in partibus, ma nella cronotassi (grazie alle note) si distinguono 3 arcivescovi (Rita, Codde, Negroni), che erano certamente di Sebastea, l'unica arcivescovile.
Anche nel vol. IV (grazie alla note) si ditingue un solo arcivescovo, Giuseppe Corti.
- Gaetano Brinciotti † (20 dicembre 1867 - 18 novembre 1868 deceduto)[6]
- François-Marie-Joseph Lecourtier † (16 gennaio 1874 - 20 agosto 1885 deceduto)[7]
Sui vescovi presenti a Sardica
Secondo Destephen, pp. 20-21 le uniche liste di vescovi di Sardica sono queste:
- Destephen p. 21, nota 21: il testo è online a questa pagina - si tratta della lista di 73 vescovi orientali che sottoscrissero una lettera sinodale di protesta, in seguito alla quale abbandonarono il concilio; la lista riporta anche la sede vescovile per ciasun vescovo
- Destephen p. 21, nota 22: si tratta delle sottoscrizione della lettera che i vescovi occidentali scrissero a papa Giulio
- il testo di Ilario è online a questa pagina - Ilario riporta una lista di 60 vescovi, ognuno con la sede episcopale di appartenenza
- il testo di Atanasio è online a questa pagina - Atanasio riporta i nomi di 284 vescovi, ma senza sede dei vescovi; Atanasio, nell'introduzione, precisa che molti vescovi sottoscrissero la lettera MA SENZA ESSERE STATI A SARDICA; l'editore in nota ipotizza la sede per molti dei 284 nomi
- Destephen p. 21, nota 23:
- i testi della Patrologia greca sono qui
- il testo di Turner (Ecclesiae Occidentalis monumenta iuris antiquissima I, 2, 4 - vedere questo sito e soprattutto questo sito) non è online, nemmeno su archive
Diocesi di Soli
- (FR) Jean Darrouzès, Évêques inconnus ou peu connus de Chypre, Byzantinische Zeitschrift, vol. 44, 1951, pp. 97-104
Quando l'isola fu conquistata dagli eserciti crociati alla fine del XII secolo, fu istituita la gerarchia di rito latino con il beneplacito di papa Celestino III.
Anche la gerarchia di rito greco fu riorganizzata da Papa Alessandro IV (1254-1261) con la cosiddetta Bulla Cypria del 3 luglio 1260.[8] Il pontefice abolì il titolo di arcivescovo di Cipro, e ridusse le diocesi greche a sole quattro, ma imponendo ai quattro vescovi una residenza diversa da quella episcopale. In questo modo Soli divenne la sede dei vescovi greci di Leucosia (ossia Nicosia). Nella loro titolatura, erano in genere indicati come vescovi di Soli, ma con l'aggiunta di proedro di Leucosia, ossia amministratore dei fedeli greci della diocesi di Leucosia.[9]
Quando l'isola fu conquistata dagli ottomani (1570-1571), fu riorganizzata la Chiesa greca, che mantenne però le 4 sedi stabilite da Alessando IV, elevandole al rango di metropolie.[10] Sono noti metropoliti di Soli fino agli inizi del XVII secolo, quando la sede fu soppressa.[11]
Dei ac Domini nostri (1818)
| Dei ac Domini nostri Breve apostolico | |
|---|---|
| Pontefice | Papa Pio VII |
| Data | 1º aprile 1818 |
| Anno di pontificato | XIX |
| Traduzione del titolo | [Per volontà] di Dio e del Signore nostro [Gesù Cristo] |
| Argomenti trattati | riorganizzazione delle diocesi cattoliche del regno di Baviera |


Dei ac Domini nostri è un breve di papa Pio VII pubblicato il 1º aprile 1818, con il quale il pontefice riorganizzò le circoscrizioni ecclesiastiche del regno di Baviera.
Appartiene ad un gruppo di documenti pontifici noti in storiografia come Bolle di circoscrizione (in tedesco: Zirkumskriptionsbulle), ossia un insieme di bolle pubblicate dai papi tra il 1818 e il 1824, con le quali la Santa Sede riorganizzò le circoscrizioni ecclesiastiche nella maggior parte degli Stati membri della Confederazione germanica in seguito ai cambiamenti politici decisi dal congresso di Vienna.
Contesto
Contenuto
Bibliografia
- (LA) Papa Pio IX, Dei ac Domini nostri, in Bullarii romani continuatio, vol. XV, Romae, 1853, pp. 17–31
- (LA) Acta organisationem novam dioecesium regni Bavariae concernentia, Wirceburgi, 1821
- (LA) Angelo Mercati, Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la Santa Sede e le autorità civili, Roma, 1919, pp. 591-597
Collegamenti esterni
- (DE) Wolfgang Weiß, Bistumsorganisation, su historisches-lexikon-bayerns.de.
Altre fonti e infos
- CF. infos sul concordato, eventualmente da citare, qui e qui su www.historisches-lexikon-bayerns.de
- anche qui su www.erzbistum-muenchen.de/
- decreto di esecuzione della bolla (se ne trovano molti online, cf. qui)
- (DE) infos sulla storia qui
- (DE) testo del Concordato del 1817 in tedesco
- solo sulla diocesi di Augusta: (DE) Thomas Groll, Die Neuorganisation des Bistums Augsburg aufgrund des Bayerischen Konkordats 1817/21, Jahrbuch des Vereins für Augsburger Bistumsgeschichte, nº 55, 2021, pp. 373-409 - cartella download
Articoli del Concordato
Trad. dal tedesco:
Art. 2
- La sede episcopale di Frisinga sarà trasferita a Monaco ed elevata allo status di sede metropolitana; il territorio rimarrà lo stesso dell'attuale diocesi di Frisinga e i vescovi avranno il titolo di arcivescovo di Monaco e Frisinga.
- All'arcivscovo di Monaco e Frisinga sono sottomessi i vescovi di Augusta, Passavia e Ratisbona; quest'ultima sede perderà lo status di sede metropolitana, mentre la sede di Passavia rimmarrà imm. soggetta alla S. Sede fino alla morte dell'attuale vescovo.
- La diocesi di Bamberga è elevata al rango di sede metropolitana, con Würzburg, Eichstätt e Spira come diocesi suffraganee.
- Modifiche territoriali:
- Il territorio di Aschaffenburg, che in passato apparteneva alla diocesi di Magonza e attualmente appartiene alla diocesi di Ratisbona, e la parte della diocesi di Fulda in Baviera, verranno uniti alla diocesi di Würzburg.
- La parte della diocesi di Costanza situata in Baviera, insieme al distretto di Kempten, viene incorporata nella diocesi di Augusta.
- Allo stesso modo, la parte bavarese della diocesi di Salisburgo e l'area della prepositura di Berchtesgaden saranno unite in parte alla diocesi di Passavia e in parte a quella di Monaco.
- A quest'ultima sarà unito anche il distretto della diocesi di Chiemsee, che è soppressa.
- I nuovi confini delle singole diocesi verranno, se ritenuto necessario, definiti ancora più chiaramente.
- Art. 3
I capitoli delle chiese metropolitane sono composti da due dignitari, cioè il preposto e il decano, e dieci canonici. Anche i capitoli delle chiese episcopali avranno due dignitari, cioè un preposto e un decano e otto canonici. Oltre a questi, in ciascun Capitolo metropolitano ed episcopale saranno assunti almeno sei precettori o vicari. ecc. ecc. sui rapporti tra vescovo e canonici
- Art. 4
Riguarda i redditi delle mense episcopali.
- Art. 5
Riguarda i seminari.
- Art. 6
Sua Maestà, con il consiglio degli arcivescovi e dei vescovi, assicurerà la costruzione di una casa adeguatamente dotata nella quale il clero malato e anziano e benemerito potrà trovare sostegno e rifugio.
- Art. 7
Riguarda i religiosi.
- Art. 9 (e 10)
Al re e ai suoi successori è concessa la facoltà di nominare gli arcivescovi e i vescovi, ai quali la S. Sede concederà l'istituzione canonica. L'art. 10 riguarda le nomine dei dignitari miori (canonici, ecc.), parte del re e parte del papa.
Articoli della bolla
Trad. dal latino
- Art. 3
Di nostra conoscenza certa e prematura deliberazione, secondo la pienezza della potestà apostolica sopprimiamo, annulliamo ed estinguiamo definitivamente il titolo, la denominazione, la natura, e tutto lo stato presente delle sottoscritte Chiese arcivescovili ed episcopali, insieme alle loro rispettivo capitoli, diritti, privilegi, grazie e prerogative di ogni genere, naturalmente, dell'arcivescovado di Ratisbona e dei vescovadi di Augustana, Passau, Bamberg, Eichstett, Herbipol, Frisian, Spier e Chiem, e di ciascuna diocesi, e anche del capitolo dell'antica chiesa metropolitana di Magonza, ora residente ad Aschaffenburg, e del monastero sotto il titolo della beata Vergine Maria, e dell'invocazione dei santi gordiani Epimaco, e dei Martiri di Casoli dell'Abbazia di Campidunense dell'ordine nuncupato di S. Benedetto Nullio della diocesi, e dell'altro monastero di S. Giovanni Battista, e di S. Pietro, principe degli apostoli, di Berctholgadensis, anche dell'ordine nuncupato dei canonici regolari di S. Agostino Nullius della stessa diocesi
- Art. 4
Verranno annesse alle diocesi bavaresi anche tutte quelle parti di diocesi estere che si trovano in questo regno, ossia parti delle chiese di Magonza, Treviri, Costanza, Argentina (Strasburgo), Fulda e Salisburgo.
- Art. 5
Monaco e Bamberga sono erette in città arciepiscopali, Monaco con il titolo di Monaco e Frisinga. E de novo erigimus le diocesi di Augusta, Ratisbona, Würzburg, Passavia, Eichstätt e Spira.
- Art. 6-11
Dotazione delle sedi e dei capitoli
- Art. 25
La sede di Passavia rimane immediatamente soggetta alla Santa Sede fino alla morte dell'attuale vescovo, poi passerà ad essere suffraganea di Monaco.
- Art. 26-34
La bolla procede a definire il territorio delle "nuove diocesi", elencando per ciascuna le località di appartenenza e il numero totale delle parrocchie: Monaco e Frisinga 360, Bamberga 184, Augusta 118????????, Passavia 136, ecc. i numeri sono scritti in modo strano, che il traduttore non decifra
- Art. 39
Nomina dell'esecutore della bolla, l'arcivescovo di Nicea Francesco Serra-Cassano, nunzio apostolico in Baviera.
Dai siti web delle diocesi coinvolte
- Arcidiocesi di Monaco e Frisinga ([1]): Dopo la morte dell'ultimo principe vescovo di Frisinga Joseph Konrad von Schroffenberg (1789-1803), la diocesi rimase per 18 anni senza pastore. Con il Concordato bavarese del 1817 e la pubblicazione della Bolla di circoscrizione del 1821, alla vecchia diocesi di Freising succedette la nuova arcidiocesi di Monaco e Frisinga. In questo periodo la nuova arcidiocesi conquistò una notevole quantità di territorio con l'intero en:Rupertiwinkel. Con l'allineamento dei confini diocesani e statali, alcune parrocchie del territorio tirolese vennero annesse a Bressanone e Salisburgo. In cambio Monaco ricevette quasi tutti i territori bavaresi dell'antica arcidiocesi di Salisburgo, della diocesi di Chiemsee e dell'ex prevosto di Berchtesgaden.
- Diocesi di Augusta ([2]): Dopo lo scioglimento della vecchia costituzione imperiale nel 1806, tra il 1812 e il 1821 nella diocesi di Augusta venne riorganizzata l'organizzazione ecclesiastica. Ciò porta, tra l'altro, a cambiamenti di confine nella parte tirolese e dell'ex Württemberg della diocesi di Augusta, all'abolizione di numerosi privilegi di classe dell'alto clero, ma anche alla creazione di associazioni cattoliche e in generale a una maggiore responsabilità condivisa per i laici.
- Diocesi di Passavia ([3]): nulla di particolare
- Diocesi di Ratisbona ([4]): nulla di particolare
- Arcidiocesi di Bamberga ([5]): nulla di particolare
- Diocesi di Eichstätt ([6]): nulla di particolare
- Diocesi di Spira ([7]): dice solo che comprendeva tutto il Rheinkreis (dal 1837: Palatinato)
- Diocesi di Würzburg ([8]): nulla
Varie
- qui, in appendice, cronotassi aggiornate di vescovi palestinesi
Patriarchi di Gerusalemme
- (FR) Venance Grumel, Notes de chronologie patriarcale. Un synchronisme des patriarches (Constantinople, Alexandrie, Antioche, Jérusalem), dans un rouleau liturgique de l'Athos (XIVe s.), Mélanges de l'Université Saint-Joseph, vol. 38 (1962) pp. 255-267
- (FR) Joseph Nasrallah, Histoire du mouvement littéraire dans l'Église melchite du Ve au XXe siècle. Contribution à l'étude de la littérature arabe chrétienne, vol. III, tome 2 (1250-1516), Louvain-Paris, 1981, pp. 48-56
Cronologia PLP
- Sofronio II - tra 1244 - 1273 - 27381
- Gregorio - prima del 1274 - agosto 1281; † prima di aprile 1291 - 4589
- Atanasio III - fino al 1306 e 1310 - 1316/17 - 414
- Gabriele Broulas - ca.1307 - ca.1309 - 3230
- Sofronio II - XIII sec. - 27382
- Lazzaro - ........... - 14350
- Gerasimo - 1342 - †1349 - 3782
- Doroteo - 1377/78 - 1406 (almeno) - 5940
- Teofilo - dal 1422 al 1424 - 7649
- Teofane II (?)- circa 1430 (?) - 7611 - forse identificabile con l'omonimo del XVII secolo?
- Gioacchino - 1431 - † 1462 - 8383
- Il libro Ἱστορία τῆς Ἐκκλησίας Ἱεροσολύμων si trova online qui, è una RISTAMPA (citazione in el.wiki) - su Gioacchino se ne parla da p. 382-386 - Il libro però segue la tradizionale cronotassi, per cui i patriarchi Teofane II, Atanasio IV e Giacomo II non possono starci cronologicamente, visto che Gioacchino era ancora vivo nel 1462 (e secondo PLP morì in quest'anno)
Enciclopedia ortodossa (Патриарх Иерусалимский)
Elenco alfabetico dei patriarchi di cui esiste una voce qui - (cf. altro elenco qui))
- Marco II Kataphlôros † (1189/1190 - dopo settembre 1191 o febbraio 1195) qui
- Doroteo I † (1376 - 1417) qui
- Gregorio III † (1468 - 1493) qui
- Doroteo II † (1505 - 1537 deceduto) qui
- Germano † (1537 - 1579 deceduto) qui
Infos diverse su bolle
Web circa la Gravissimis causis
- Diocesi di Acqui: Beweb: Nel 1803 con il riordino dei vescovati piemontesi la diocesi di Acqui strappò alle limitrofe cinquantatré parrocchie.
- Diocesi di Mondovì: Beweb: Mondovì ebbe la diocesi di Fossano, parte di quelle di Alba e Saluzzo (val Varaita) e i centri di val Bormida e val Tanaro.
- Diocesi di Asti: notizie in Gaspare Bosio, Storia della Chiesa di Asti, Asti, 1894, pp. 108 e 134
- Diocesi di Vercelli: notizie in Beweb, che riassumono il decreto esecutivo
- Diocesi di Tortona: notizie su Beweb, a partire da: Le cose cambiarono radicalmente con l’epoca napoleonica. - Vedere sezione storica del sito web diocesano - Soprattutto lombardiabeniculturali.it e (N.B.) questo testo di storia diocesana
Altro Beati Petri
- infos interessanti qui
- altre utili qui e qui
- CF. Nella bolla pubblicata dal Bullarium manca l'elenco delle località della diocesi di Fossano, che invece si trova nella bolla+decreto attuativo pubblicato da Fassino, p. 302 (tra Cuneo e Ivrea). Il testo si trova completo in Mercati (pp. 601-619) e in questo testo (pp. 334-367). Anche Nussi (Conventiones, pp. 155-178) omette Fossano: evidentemente ha copiato dal Bullarium (o viceversa).
- Il decreto attuativo, oltre che in Fassino, anche qui (pp. 28-49), ma senza il testo della bolla, che invece c'è in Fassino. La bolla è comunque pubblicata nello stesso testo, in precedenza (purtroppo non è numerata).
- Il decreto attuativo, con traduzione in italiano, è anche qui (senza bolla)
- La bolla, con traduzione in italiano, è qui (compresa Fossano), ma purtroppo senza numerazione
- Gli unici a numerare la bolla sono il Bullarium e Nussi, ma omettono Fossano.
Altro Ex qua die
- traduzione in inglese
- traduzione in olandese
- traduzione in francese
- en:Reestablishment of the episcopal hierarchy in the Netherlands (+nl e fr) - poche fonti citate e quasi nessuna nota bibliografica
- concordato del 1827, con testi tradotti in francese
- altro studio sulla restaurazione della gerarchia in Olanda: Studiën over het herstel der hiërarchie in 1853 (=Studi sulla restaurazione della gerarchia nel 1853), 1928
- l'allocuzione di Pio IX del 7 marzo 1853 (Cum placuerit), qui, in latino e francese
Diocesi della Chiesa assira d'Oriente
Quelle con un proprio sito web o FB/Instagram
- Archdiocese of Australia, New Zealand & Lebanon = https://www.assyrianchurch.org.au/
- Comprende 5 parrocchie nel Nuovo Galles del Sud; la cattedrale è a en:Greenfield Park, New South Wales, sobborgo di Sydney
- Qui p. 4, nel primo paragrafo, c'è una breve storia di questa sede
- Informazioni in en:Meelis Zaia - Note biografiche di Meelis Zaia
- Diocese of the Western Unites States = https://assyrianchurch.net/
- Comprende 8 parrocchie (Nevada, Texas, California, Arizona); la cattedrale è a Glendale (Arizona)
- Diocese of California = https://acoecalifornia.org/
- Comprende 6 parrocchie (ma qui ne indica solo 4); la cattedrale è a Modesto (California)
- Assyrian Church of the East in India = https://www.churchoftheeastindia.org/index.php = Chiesa siro-caldea d'Oriente
- È una sede metropolitana (=arcidiocesi) visto che il capo ha il titolo di Metropolitan of India and Southern Gulf Countries; comprende 37 parrocchie; secondo le varie wikipedia la cattedrale è a Thrissur
- Diocese of Victoria and New Zealand = https://www.facebook.com/AssyrianChurch.VicNZ/
- Le pagine Facebook non riportano nessun dato
- Diocese of Western Europe = https://acote.church/
- Comprende 10 parrocchie in 8 Stati europei (Regno Unito, Svizzera, Grecia, Belgio, Austria 2, Lussemburgo, Paesi Bassi 2, Francia); la cattedrale è a Londra
- Qui la consacrazione del primo vescovo
- Diocese of Baghdad = https://diocesesofbaghdad.com/
- Il sito non sembra attivo e non esiste nessuna pagina
- Secondo questa pagina FB la diocesi è stata eretta nel 2019, e ha come titolo completo: Diocese of Baghdad, Georgia and Ukraine
- In realtà c'era già un vescovo di Baghdad nel 1994, che non prese parte al S.Sinodo di quell'anno (cf. qui sotto decisioni del Sinodo)
- Diocese of Iran = https://www.instagram.com/acoe.iran/
- Alcune informazioni sugli ultimi vescovi dell'Iran, qui, p. 3
- Diocese of Canada = https://www.instagram.com/assyrian.church.of.the.east.ca/
Senza sito web ma altrimenti documentate
- Diocese of the Eastern Unites States
- Ne parla questo sito. Comprende 7 parrocchie (Illinois, New York, Minnesota, Connecticut); la cattedrale è a Chicago
- Diocese of Western Europe
- La diocesi è stata eretta dal S.Sinoodo nella riunione del 13‐18 maggio 2019, per separazione dalla diocesi dell'Europa, che contestualmente ha assunto il nome di diocesi di Scandinavia e Germania - qui il decreto ufficiale di erezione della diocesi
- Diocese of Scandinavia and Germany
- Antica diocesi di Europa, con sede a Stoccolma, ha cambiato nome per decisione del S.Sinoodo nella riunione del 13‐18 maggio 2019, quando ha ceduto una porzione di territorio per l'erezione della diocesi dell'Europa Occidentale - qui il decreto ufficiale con le decisioni del S.Sinodo
- Diocese of Baghdad
- Di questa diocesi se ne parla nel decreto ufficiale con le decisioni del S.Sinodo del 13‐18 maggio 2019, dove è nominato il vescovo - da qs testo sembra che la diocesi sia di recente istituzione - al nuovo vescovo è assegnata anche la cura pastorale dei fedeli della CAdO presenti in Ucraina e Georgia
- Diocese of Victoria and New Zealand
- Eretta nel 2016, vedi decreti e pagine collegate dei S.Sinodo del 2016
Decisioni del S. Sinodo
- In questo libro i decreti del S. Sinodo del 1994, pp. 225-234 - È in questo Sinodo che è deciso che la diocesi degli USA orientali sia la sede propria del patriarca - Non ci sono altre decisioni riguardanti le diocesi - Cf. la nomina e la consacrazione del vescovo per l'Eruropa con sede a Stoccolma
- In questo libro i decreti del S. Sinodo del 1999, pp. 246-249 - Ci sono le nomine dei vescovi di Dohuk e di Siria (sembrano diocesi nuove, ma non è detto esplicitamente) - La diocesi di USA occidentale è divisa in due, con la creazione della diocesi di Seattle (sono specificati i rispettivi territori)
- Decisioni del I SINODO del patriarca Gewargis III, 28-29 settembre 2015 - Alcune decisioni riguardano le diocesi (n.7)
- Decisioni del II SINODO del patriarca Gewargis III, 7-12 novembre 2016 - non sembrano esserci decisioni sulle diocesi (cf. qui la consacrazione di 2 vescovi per 2 diocesi) - nella rivista patriarcale si portano le decisioni che riguardano anche le diocesi p. 8 (si parla della neo-eretta diocesi di Melbourne e Nuova Zelanda e qui la consacrazione del primo vescovo con dati statistici sulla nuova diocesi; è decisa la separazione ella diocesi di Europa in due, p. 13; l'arcidiocesi dell'India avrà il nuovo nome di "Arcidiocesi dell'India e degli Emirati Arabi Uniti")
- Decisioni del III SINODO del patriarca Gewargis III, 13-18 maggio 2019 - decisione definitiva circa la divisione in due della diocesi di Europa; consacrazione del vescovo della Diocesi di Baghdad, a cui è affidata anche la cura delle fedeli di Ucraina e Georgia
- Decisioni del I SINODO di Mar Awa III, 14-15 settembre 2021 - Erbil rimane diocesi patriarcale; un vicario patriarcale ha il titolo di "vescovo di Kirkuk e Diana" (l'altro dovrebbe avere il titolo di Erbil); la diocesi di California è temporaneamente affidata al nuovo patriarca
- Decisioni del II SINODO di Mar Awa III, 14-18 settembre 2022 - La diocesi di Siria è elevata al rango di metropolia (Aprim Athneil era già vescovo di Siria almeno dal 2012 cf. qui; nomina del vescovo di Nohadra/Dohuk e Ninive (qui p. 6 la consacrazione del vescovo nella sua cattedrale); la diocesi di ussia rimane momentaneamente affidata al patriarca in attesa della nomina di un nuovo vescovo, "finché non verrà eletto un nuovo vescovo per quella diocesi, come da decisione presa nel Sinodo del 2012"; le parrocchie di Armenia e Georgia sono affidate al vescovo dell'Iran; la diocesi dell'Ucraina (?) è affidata al vescovo dell'Europa occidentale
- Decisioni del III SINODO di Mar Awa III, 22-27 aprile 2024 - niente sulle diocesi
Altre
- In questa pagina) (dal sito dell'Arcidiocesi dell'India è riportato un elenco esaustivo delle diocesi e arcidiocesi della CAdO con il proprio territorio, ma non sembra aggiornato.
- In questa pagina la composizione del Santo Sinodo della CAdO all'epoca di Dinkha IV (deceduto nel 2015) - Arci/diocesi e titoli diversi
- A questa pagina riporta un elenco di arci/diocesi della Chiesa assira d'Oriente che hanno un sito web (ma non tutti attivi)
- Qui un elenco non ufficiale.
- Qui un elenco del Santo Sinodo che sembra quello più aggiornato (MA manca, per esempio, il vescovo della Diocesi della California)
Diocesi dubbie (residenti o titolari?)
- Diocese of Erbil (?)
- Siria e Australia/Nuova Zelanda
- Forte è il dubbio che queste sedi siano solo delle diocesi, mentre solamente i vescovi hanno il titolo di metropoliti. Così è il caso della diocesi di Baghdad, il cui vescovo, per un certo periodo, ha avuto il titolo di Metropolita dell'Irak.
Organizzazione della Chiesa ortodossa russa
Chiesa ortodossa cinese
Sulla Chiesa ortodossa cinese:
- sito web del patriarcato = Chiesa ortodossa autonoma cinese
- ru.wiki = Chiesa ortodossa cinese
- rivendicazioni contro il Patr. di Costantinopoli
- ru.wiki riporta una serie di 5 eparchie e di un decanato patriarcale, con mappa (in russo)
- cf. drevo-info.ru
Monasteri stauropegiali
Cf elenco qui
- Monastero di Sant'Alessio, Mosca (donne) ru:Ново-Алексеевский монастырь
- Monastero di Sant'Andrea, Mosca (uomini) ru:Андреевский монастырь (Москва)
- Monastero della Natività della Madre di Dio, Mosca (donne) ru:Рождественский монастырь (Москва)
- Monastero dei Santi Boris e Gleb, Anosino (Istrinskij rajon) (donne) ru:Аносин Борисоглебский монастырь
- Monastero di Optina, Kozel'sk (uomini)
- Monastero Nuova Gerusalemme, Istra (uomini)
- Monastero Vysoko-Petrovskij, Mosca (uomini)
- Monastero di Vysotskij, Serpuchov (uomini)
- Monastero Danilov, Mosca (uomini)
- Monastero Donskoj, Mosca (uomini)
- Monastero di Santa Caterina, Vidnoe (uomini)
- Monastero Zaikonospassky, Mosca (uomini)
- Monastero della Concezione, Mosca (donne)
- Monastero di San Giovanni, San Pietroburgo (donne)
- Monastero di San Giovanni Battista, Mosca (donne)
- Monastero di Giuseppe di Volokolamsk, Volokolamskij rajon, (uomini)
- Monastero della Madonna di Kazan e Sant'Ambrogio, Kozel'skij rajon (donne)
- Monastero della Santa Croce di Gerusalemme, Leninskij rajon (donne)
- Monastero Vyazhishchi, Oblast' di Novgorod (donne)
- Monastero di San Nicola di Ugresha, Oblast' di Mosca (uomini)
- Monastero Nikolsky Shostiensky, Kasimovskij rajon (donne)
- Monastero di Novodevičij, Mosca (donne)
- Monastero Novospasskij, Mosca (uomini)
- Monastero dell'Intercessione, Mosca (donne)
- Monastero della Protezione di Nostra Signora, Chot'kovo (donne)
- Monastero di San Sabbas di Storozhi, Zvenigorod (uomini)
- Monastero della Trinità di San Sergio, Sergiev Posad (uomini)
- Monastero della Santissima Trinità Aleksandr Nevskij, Klinskij rajon (donne)
- Monastero Koretsky, Korec' (donne)
- Monastero della Santissima Trinità Stefano Makhrishchsky, Aleksandrovskij rajon (Oblast' di Vladimir) (donne)
- Monastero di Valaam, Valaam (uomini)
- Monastero di Solovki, Isole Soloveckie (uomini)
- Monastero Sretenskij, Mosca (Sretenka Street) (uomini)
- Monastero delle Sante Marta e Maria, Mosca (donne)
- Monastero della Trinità Odegitria San Zosimo, Troickij (distretto di Mosca) (donne)
- Monastero dell'Assunzione, Kuremäe (Estonia) (donne)
Eparchia di Bregalnika
Per Bregalnika cf.: https://eprints.ugd.edu.mk/6538/1/prvi%20sest%20strani%20nenumerirani.pdf
https://issuu.com/sonjcemarceva/docs/____________________________________9e8392e625a107
https://dokumen.tips/documents/-5790561b1a28ab900c97cdc4.html?page=1
Sulla metropolia di Medea
- Su Bizia e Medea cf. qui, online qui ma non copiaincollabile - pp. 53-63 catalogo dei vescovi di Medea - cf. PLP ci sono vari Metropolit von Medeia
- secondo questa biografia Medea è oggi una sede titolare, forse è qs il motivo per cui el.wiki dice solo el:Ιερά Μητρόπολις Βιζύης - secondo Kiminas e Janin fino al 1922 ebbe il doppio titolo
- cronotassi di Medea in: Μιλτιάδης Σταμούλης, Συμβολή εις την ιστορίαν των εκκλησιών της Θράκης, Θρακικά nº 14, 1940, pp. 143-145 [Miltiadis Stamoulis, Contributo alla storia delle chiese della Tracia] - numero monografico, con cronotassi di tutte le diocesi della Tracia dal I al XX secolo (non sempre le cronotassi sono attendibili; per es. si attribuiscono al concilio di Nicea del 325 vescovi che sono assenti sia in Gelzer che in Honigmann, studi contemporanei che l'autore ignora; e così anche per altri concili del Iº millennio)
Titoli nelle Chiese ortodosse
Cercando qua e la nei siti web e in wiki:
- Chiesa ortodossa bulgara - Fonte: sito web. Tutte le circoscrizioni ecclesiastiche hanno il nome di eparchia, ma i loro vescovi portano tutti il titolo di metropolita. Non esistono province ecclesiastiche. Il metropolita dell'eparchia di Sofia è il patriarca della Chiesa ortodossa bulgara. Non ho trovato se qualcuno (il patriarca?) porta anche il titolo di "Arcivescovo".
- Chiesa ortodossa serba - Fonte: Non ho trovato sul sito web l'elenco delle diocesi, cf. wiki serba. Solo il patriarca porta il titolo di Arcivescovo, oltre a quello di metropolita di Belgrado. Tutte le circoscrizioni in Serbia si chiamano eparchie, e sembra che i loro titolari portano il solo titolo di "vescovo". Non esistono province ecclesiastiche. Esistono metropolie (non equivalente di province ecclesiastiche), ma solo fuori dalla Serbia.
- Chiesa ortodossa russa - Fonte: nel sito web ufficiale elenco metropolie e diocesi. La Chiesa è organizzata in metropolie (=province ecclesiastiche), composte da più eparchie (=diocesi). Uno dei vescovi di queste porta il titolo di "metropolita". Non ho trovato se e chi porta il titolo di "Arcivescovo".
- Chiesa ortodossa rumena - Fonte: sito web. La Chiesa è divisa in metropolie (=province ecclesiastiche), ognuna delle quali è costituita da 1 o più arcidiocesi e diocesi, rette da arcivescovi (Arhiepiscopul) e vescovi (Episcopul), uno dei quali ha il titolo di metropolita (Mitropolitul). Andrebbe studiato perchè nella stessa metropolia ci sono più arcivescovi (motivi storici? altro?).
- Chiesa ortodossa greca (di Grecia) - Fonte: sito web. Tutte le diocesi sono metropolie e i loro vescovi hanno il titolo di metropoliti. Non esistono province ecclesiastiche. Due soli portano il titolo di Arcivescovo, quello di Atene e quello di Creta (e le loro sedi si chiamano Arcidiocesi e non Metropolia come tutte le altre).
- Patriarcato ecumenico di Costantinopoli - Fonte: wikipedia (ma avevo in passato controllato sul sito ufficiale, che ora hanno cambiato). Tutto uguale alla Chiesa ortodossa greca: solo il patriarca ha il titolo di Arcivescovo, tutti gli altri vescovi sono metropoliti e le loro sedi si chiamano Metropolie. Non esistono province ecclesiastiche.
- Patriarcato greco-ortodosso di Antiochia - Fonte: sito web (in inglese). In base a questa pagina tutti i vescovi hanno il titolo di Metropolita. Tutte le sedi, nella versione inglese del sito, hanno il titolo di "Arcidiocesi" (bisognerebbe vedere in arabo!?). Difficile sapere altro, poichè anche i siti web delle singole arcidiocesi sono o in arabo o in inglese (qui si trova sempre Archdiocese). Non esistono province ecclesiastiche.
- Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme - Fonte: sito web (nella versione inglese). Il Santo Sinodo ([9]) è costituito dal Patriarca, 3 Metropoliti, 7 Arcivescovi e 7 Archimandriti. Tuttavia le sedi operative sono solo 2 ([10]), Tolemaide (con sede a Akko) e Nazareth, a cui, probabilmente, ci sarebbe da aggiungere Gerusalemme (che manca nell'elenco citato). Cmq, le sedi sono chiamate "Holy Metropolis" e i vescovi "Metropoliti".
- Patriarcato greco-ortodosso di Alessandria - Fonte: sito web. Questa è l'unica chiesa ortodossa dove, accanto a 31 Metropolie e Metropoliti ([11]), esistono anche 7 diocesi (episkopé) e vescovi (episcopoi) [12]. Non sembrano cmq esistere province ecclesiastiche. In base a questa pagina, i vescovi hanno il titolo di "vescovi eparchiali" (la traduzione di google da "Vescovi provinciali").
Diocesi di Liternum
Tutti gli autori indicati ammettono l'esistenza di una ecclesia Patriensis, documentata nell'epistolario di papa Pelagio I (558-559). Ma nessun vescovo è noto, se non l'anonimo indicato nell'epistolario pelagiano.
Più discussa e controversa l'assegnazione del vescovo Aprile ecclesiae Laterianae, che prese parte al concilio del 501 (o 502), alla diocesi di Literno, località nei pressi della quale si trova la ecclesia Patriensis documentata mezzo secolo prima.
- (LA) Ferdinando Ughelli-Nicola Coletti, Italia sacra, vol. X, Venezia, 1722, coll. 122-123
- Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza, 1927, p. 206
- (FR) Charles Pietri, Luce Pietri (ed.), v. Aprilis 2, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), École française de Rome, vol. I, 1999, p. 170
- Joseph-Marie Sauget, Fortunata, Bibliotheca Sanctorum, vol. V, 1964, coll. 975-976
- (LA) Paul Fridolin Kehr, Italia Pontificia, VIII, Berolini, 1935, pp. 295–296
- (LA) Philipp Jaffé, Regesta pontificum romanorum, terza edizione riveduta e ampliata a cura di Klaus Herbers, vol. I, Gottinga, 2016, p. 319, nº 1917
- Eliodoro Savino, Le diocesi della Campania tardoantica. Considerazioni su identità regionale e identità cristiana, «Campania sacra. Rivista di Storia Sociale e Religiosa del Mezzogiorno», vol. 37,1, 2006, pp. 65-84
- Raffaele Calvino, Diocesi scomparse in Campania (Cumae, Misenum, Liternum, Vicus Feniculensis, Volturnum), Napoli, 1969, pp. 73-74
- Diocesi di Aversa, Beweb - Beni eclesiastici in web (con informazioni sulla diocesi di Liternum) - cf ulteriori informazioni alla scheda su VICUS
Titoli uniti (AP 1998 e 2023)
- Aix - ha unito il titolo di Arles, 6 ottobre 1822
- Alessandria d'Egitto (vicarito apostolico) - ha unito i titoli di Eliopoli di Egitto e di Porto Said, 30 novembre 1987
- Albi - ha unito i titoli di Castres e Lavaur, 17 febbraio 1922
- Algeri - unito il titolo di Iulia Caesarea
- Ardagh - ha unito il titolo di Clonmacnois
- Arras - ha unito i titoli di Boulogne e Saint-Omer, 23 novembre 1853
- Auch - ha unito i titoli di Condom, Lectoure e Lombez, 29 giugno 1908
- Autun - ha unito i titoli di Chalon-sur-Saone e Macon, 19 luglio 1853, e il titolo abbaziale di Cluny, 15 dicembre 1962
- Basse-Terre - ha unito il titolo di Pointe-à-Pitre
- Bayeux - ha unito il titolo di Lisieux, 12 giugno 1855
- Bayonne - ha unito i titoli di Lescar e Oloron, 22 giugno 1909
- Beauvais - ha unito i titoli di Noyon e Senlis, 12 aprile 1851
- Belgrado - ha unito il titolo di Smederevo, 23 dicembre 1729
- Bordeaux - ha unito il titolo di Bazas, 20 novembre 1937
- Costantina - ha unito il titolo di Ippona, 23 settembre 1867
- Coutances - ha unito il titolo di Avranches, 12 luglio 1854
- Digne - ha unito i titoli di Riez e Sisteron, 15 febbraio 1916
- Goa e Damao - ha unito il titolo di patriarca ad honorem delle Indie Orientali, e il titolo Arciv. di Cranganore, 1º settembre 1886
- Homs, Emesa dei Greco-Melkiti - ha unito i titoli di Hama e Jabrud, 1849
- Homs, Emesa dei Siri - ha unito i titoli di Hama e Nabk
- Hvar, Lesina - ha unito i titoli di Brac e Vis, 14 gennaio 1889
- La Rochelle - ha unito il titolo di Saintes, 22 gennaio 1852
- Maribor - ha unito il titolo di Lavant, 5 marzo 1962
- Montpellier - ha unito i titolo di Lodève, Béziers, Agde e Saint-Pons-de-Thomières, 16 giugno 1877
- Nimes - ha unito i titoli di Uzes e Ales, 27 aprile 1877
- Pamiers - ha unito i titoli di Couserans e Mirepoix, 11 marzo 1910
- Périgueux - ha unito il titolo di Sarlat, 17 giugno 1854
- Quimper, Cornouailles - ha unito il titolo di Léon, 23 novembre 1853
- Rennes - ha unito i titoli di Dol e Saint-Malo, 13 febbraio 1880
- Rodez - ha unito il titolo di Vabres, 21 maggio 1875
- Saint-Brieuc - ha unito il titolo di Treguier, 23 gennaio 1852
- Sens - ha unito il titolo di Auxerre, 3 giugno 1823
- Soissons - ha unito i titoli di Laon e Saint-Quentin, 11 giugno 1901
- Toulouse - ha unito i titoli di Saint-Bertrand de Comminges e Rieux, 19 gennaio 1935
- Trani-Barletta-Bisceglie - ha unito il titolo di Nazareth, 22 settembre 1828
- Valence - ha unito i titoli di Die e Saint-Paul-Trois-Chateaux, 12 giugno 1911
Titoli abbaziali o altro:
- Locri-Gerace - ha unito il titolo di Abate commendatario di Santa Maria di Polsi, 8 aprile 1920
- Matera-Irsina - ha unito il titolo abbaziale di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso, 5 agosto 1910
- Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela - ha unito il titolo archimandritale del Santissimo Salvatore, 30 settembre 1986
- Modena-Nonantola - ha unito il titolo abbaziale di Nonantola, 30 settembre 1986
- Parma - ha unito il titolo abbaziale di Fontevivo, 14 agosto 1892
- Piacenza-Bobbio - ha unito il titolo abbaziale di San Colombano, 4 agosto 1923
- Rieti - ha unito il titolo abbaziale di S. Salvatore maggiore, 3 giugno 1925
- Sabina-Poggio Mirteto - ha unito il titolo abbaziale di Farfa, 25 novembre 1841
- Viterbo - ha unito il titolo abbaziale di San Martino al Cimino, 27 marzo 1986
Vari Testi Polacchi
Studi sulla Vixdum Poloniae unitas:
- Gniezno (cf. [13] e bibliografia citata)
- Siedlce
- Włocławek (acquisti)
- Chelmno
- Cracovia (anche [14])
- Przemyśl
- Lomza (?), forse anche [15]
- Pinsk
Circa Totus tuus Poloniae populus:
Altro:
- Varmia nel dopoguerra (1945-1965)
- Diocesi di Warmia negli anni 1945-1972
- ^ Annuario Pontificio 1840, p. 93.
- ^ Annuario Pontificio 1854, p. 96.
- ^ Annuario Pontificio 1854, p. 123.
- ^ Annuario Pontificio 1854, p. 114.
- ^ Il volume II riporta una serie di vescovi Sebastensis alias Samariensis in Palestina, sede suffraganea di Cesarea. Nei volumi III-V i vescovi sono indicati con un generico Sebastensis in partibus, mentre i vescovi del volume VI appartengono all'arcidiocesi di Sebastea.
- ^ Annuario Pontificio 1868, p. 261.
- ^ Annuario Pontificio 1883, p. 296.
- ^ F. Gregorios Ioannides, La Constitutio o Bulla Cypria Alexandri Papae IV del Barberinianus graecus 390, Orientalia Christiana Periodica, vol. 66, 2000, pp. 335-372.
- ^ (FR) Jean Darrouzès, Évêques inconnus ou peu connus de Chypre, Byzantinische Zeitschrift, vol. 44, 1951, pp. 97-98.
- ^ Darrouzès, Évêques inconnus ou peu connus de Chypre, p. 98.
- ^ (EL) Εκκλησία της Κύπρου, Διοικητική Συγκρότησις της Εκκλησίας Κύπρου και των λοιπών Ορθοδόξων Εκκλησιών, Έτος 2021, Λευκωσία, 2020, pp. 38-39.
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