Stile umbertino

Veduta del Palazzo di Giustizia, città di Roma, esempio di architettura umbertina.

Lo stile Umbertino è una corrente stilistica ed architettonica che interessò in particolare l'Italia alla fine del XIX secolo ed all'inizio del XX secolo.

Etimologia

Lo stesso argomento in dettaglio: Architettura vittoriana e Guglielminismo.
Fotografia del re Umberto I di Savoia.

Lo "stile umbertino" prende il nome da re Umberto I di Savoia, che regnò durante il periodo che vide la nascita di questo stile; il sovrano sedette sul trono d'Italia dal 1878, quando il padre Vittorio Emanuele II morì, al 1900, quando il 29 luglio venne assassinato dall'anarchico Gaetano Bresci, a Monza. Questo genere di denominazione (denominare uno stile o comunque una corrente artistica in onore di un monarca) era comune all'epoca, basti pensare allo stile vittoriano in Inghilterra oppure il Guglielminismo in Germania, che prendono il nome rispettivamente dalla regina Vittoria del Regno Unito e dall'imperatore Guglielmo II Hohenzollern. Tra il 1852 ed il 1870, in Francia, si sviluppò lo stile Napoleone III, detto anche Secondo Impero, che menzionava appunto l'imperatore dell'epoca, Napoleone III Bonaparte.

Caratteristiche

L'uso audace di decorazioni elaborate, cornici intricate e una fusione di vari stili storici sono gli elementi che caratterizzano lo stile umbertino, i cui edifici si distinguono per grandiosità e fascino nostalgico. Riprende vari elementi dello stile Napoleone III, ma si distingue per il suo Eclettismo e la sua monumentalità, combinando vari influssi stilistici, pur riflettendo il desiderio di creare un’identità architettonica nazionale. Lo stile umbertino fonde elementi tipici del Rinascimento con caratteristiche proprie del Barocco, Neoclassicismo e alcuni tratti del gusto Liberty, o Art Nouveau.

L’unione di vari stili architettonici è una delle peculiarità più evidenti di quest'arte e mira a creare edifici monumentali e rappresentativi, con un forte senso di grandiosità e ricchezza decorativa. Osservando i palazzi in stile umbertino si può, infatti, notare dettagli scultorei, stucchi, fregi e cornici, ornamenti ispirati a motivi classici, che, spesso, includono elementi come colonne, capitelli, archi e timpani. Anche l’impiego dei materiali fu diversificato: pietra, marmo e laterizio venivano combinati per creare contrasti cromatici. Le facciate in stile umbertino presentano rivestimenti in intonaco colorato o decorazioni in pietra artificiale. I mobili, principalmente cassettoni con piani di marmo e specchiere, tavoli e sedie imbottite, comò e consolle con pregiate rifiniture, sono realizzati in legno di ciliegio, ulivo, rovere e noce massello. Parte dell’architettura umbertina è il forte senso di simmetria e proporzione, tipico del mondo classico. Le stesse facciate dei palazzi sono bilanciate, con elementi disposti in modo armonioso e ordinato [1][2][3].

Esempi di architetture umbertine

La rapida urbanizzazione nell'Italia del XIX secolo e il desiderio del nuovo governo nazionale di lasciare il segno hanno fatto sì che nelle principali città d'Italia sia possibile imbattersi in complessi architettonici in stile umbertino, Roma fra tutte. Nella capitale, si può ammirare gli edifici residenziali e istituzionali del quartiere di Prati, la facciata monumentale e riccamente decorata del Palazzo di Giustizia, noto anche come il "Palazzaccio", la residenza privata del Villino Durante, e Palazzo Koch, attuale sede della Banca d'Italia in via Nazionale. Anche Torino, Firenze, Napoli, Milano, Bari e Taranto presentano esempi notevoli di questo stile, che ha contribuito a definire il volto architettonico delle città italiane durante l'ultimo quarto del XIX secolo e i primi anni del XX secolo [1][2].

Note

  1. ^ a b Umbertino - Significato ed etimologia - Vocabolario, su Treccani. URL consultato il 25 settembre 2025.
  2. ^ a b Stile umbertino, su immobiliare.it.
  3. ^ Palazzo della Provincia, su TourER - portale del patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna, Segretariato regionale Emilia-Romagna, ultimo aggiornamento 19 dicembre 2017. URL consultato il 13 febbraio 2024.

Collegamenti esterni

  • 8.2.1. Lo stile umbertino, su VIVIT - portale dell'itaniamo nel mondo, Accademia della Crusca. URL consultato il 13 febbraio 2024.
  • 8.2.1. Lo stile umbertino, su Vecchie Soffitte - Informazioni su stili di arredamento, notizie e curiosità su mobili d'epoca e di antiquariato, Anonimo. URL consultato il 28 ottobre 2024.

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