La Repubblica dell'Albania Centrale (in albaneseRepublika e Shqipërisë së Mesme) fu uno stato non riconosciuto di breve durata fondato il 16 ottobre 1913 con il suo centro amministrativo a Durazzo, oggi in Albania.[1]
Storia
Il governo della Repubblica dell'Albania Centrale fu istituito a Durazzo il 16 ottobre 1913 da Essad Pasha Toptani e terminò quando Guglielmo di Wied, principe del Principato d'Albania, prese il controllo del paese al suo arrivo in Albania il 7 marzo 1914.[2] Alcune fonti collegano la fine della Repubblica dell'Albania Centrale con la data del 1º febbraio 1914, quando una delegazione albanese guidata da Essad Pasha Toptani offrì il trono albanese a Guglielmo di Wied.[3] La bandiera della Repubblica dell'Albania Centrale era rossa con una stella bianca in basso a destra.[4]
La Repubblica dell'Albania centrale emesse propri francobolli postali.[5]Faik Konitza diede inizialmente il suo sostegno al governo di Essad Pasha.[6]
Essad Pasha Toptani
Il ruolo più importante nella creazione della Repubblica dell'Albania centrale fu dato da Essad Pasha Toptani. Durante la prima guerra balcanica, divenne famoso per la sua resistenza durante l'assedio di Scutari. Era un membro della famiglia Toptani, una delle tante famiglie formate da ricchi proprietari terrieri musulmani feudali con uno status privilegiato durante il dominio ottomano. Questi proprietari terrieri musulmani, insieme ai sacerdoti musulmani, temevano di perdere il loro status di privilegio dopo la firma del Trattato di pace di Londra e della decisione delle Grandi Potenze sul futuro status del territorio che oggi appartiene all'Albania.
Supporto dal Regno di Serbia
Il Regno di Serbia accettò di sostenere finanziariamente il governo di Essad Pasha, e, se necessario, anche con la forza militare. In cambio, Essad Pasha accettò di neutralizzare un folto gruppo di circa 20.000 kachak (ribelli) dal Kosovo e dalla Macedonia.[7] Erano guidati da Isa Boletini e sostenuti da Ismail Qemali e dal suo governo provvisorio albanese. Essad Pasha accettò di aiutare il Regno di Serbia ad acquisire parte delle zone costiere a nord del Drin Nero.[8]
Rapporti con l'Impero ottomano
I proprietari terrieri musulmani filo-ottomani e i sacerdoti sostenevano Essad Pasha Toptani, che rimase fedele all'Impero ottomano durante la prima guerra mondiale e mantenne stretti contatti con il governo di Istanbul. I Giovani Turchi di Istanbul speravano ancora di ripristinare la sovranità ottomana in Albania e inviarono agenti nel paese.[9] Un complotto del governo dei giovani turchi e guidato da Bekir Fikri per ripristinare il controllo ottomano sull'Albania attraverso l'insediamentodi un ufficiale ottomano-albanese Ahmed Izzet Pasha come monarca è stato scoperto dai serbi e segnalato alla CPI. Ismail Qemali sostenne il complotto per l'assistenza militare contro Serbia e Grecia. La Commissione internazionale di controllo (ICC), un'organizzazione che amministrava temporaneamente l'Albania per conto delle Grandi Potenze, permise ai loro ufficiali olandesi in servizio come gendarmeria albanese di dichiarare lo stato di emergenza e fermare il complotto. Fecero irruzione a Valona il 7-8 gennaio 1914, scoprendo più di 200 truppe ottomane e arrestando Fikri.[10] Durante il processo di Fikri emerse il complotto e un tribunale militare della CPI sotto il colonnello Willem de Veer lo condannò a morte, pena successivamente commutata in ergastolo,[11] mentre Qemali e il suo gabinetto si dimisero.[12] Dopo che Qemali lasciò il paese, si verificarono turbolenze in tutta l'Albania.[13]
Rivalità con il governo provvisorio dell'Albania di Qemali
Mentre Essad Pasha Toptani fondava la Repubblica dell'Albania Centrale, c'era un altro governo rivale a Valona — il Governo Provvisorio dell'Albania — guidato da Ismail Qemali[14] che desiderava controllare il territorio della Repubblica dell'Albania Centrale. Questo governo fu istituito da un gruppo di albanesi guidati da Ismail Qemali e che rivendicavano la sovranità su quattro vilayetottomani. Durante i negoziati tra ribelli albanesi e negoziatori dell'Impero ottomano nel 1912 infatti, le parti avevano deciso di fondere i quattro vilayet del Kosovo, Scutari, Monastir e Giannina in uno, il vilayet albanese. Dall'inizio della prima guerra balcanica, prima che questo accordo fosse confermato nell'assemblea, dell'Impero ottomano, questo vilayet albanese unito rimase ufficialmente non riconosciuto. La sua indipendenza fu dichiarata il 28 novembre 1912 da un gruppo di albanesi che Qemali aveva raccolto da tutti e quattro i vilayet ottomani insieme a quattro uomini albanesi della Romania. L'Austria e l'Italia sostennero le intenzioni di Ismai Qemali e del suo governo di creare uno stato il cui territorio si estendesse su tutte le aree popolate da albanesi, compreso il Kosovo, parti del Montenegro, Macedonia e Grecia.[15]
Nella sua opera, Memorandum on Albania, Essad Pasha Toptani ha negato che il governo di Qemali fosse legittimo, scrivendo che si trattava "della creazione personale di un certo numero di uomini".[16]
^Copia archiviata, su albanianhistory.net. URL consultato l'8 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2013).
«He reluctantly stepped down when forced to by the Great Powers on 1 February 1914, being given as a consolation the right to lead the Albanian delegation which travelled to Germany to offer the Albanian throne to Prince Wilhelm zu Wied.»
«around 20,000 ethnic Albanians who fled Old Serbia and Macedonia found themselves on Albanian soil, while their leaders Hasan Pristina and Isa Boljetinac sat in the government at Valona. Austro-Hungarian and Italian emissaries and agents, mostly the clergy and teachers, suppressed Essad Pasha's influence and appealed to the ethnic Albanians to rise against the Serbs»
«Serbia had come to an understanding with Essad. ...Essad Pasha will be sent money, military plan calls for the complete annihilation ..... of Ismail Kemal, Isa Boletini and their friends,.... to undertake boundary rectification, in accordance with Serbia's wishes, up to the Black Drin.»
^Copia archiviata, su albanianhistory.net. URL consultato il 3 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2013).
«... two governments shared the administration of Albania: one in Vlora under the presidency of Ismail Kemal Bey and one in Durrës headed by myself.»
^ Paulin Kolla, Copia archiviata, su historycommons.org, 2003. URL consultato l'8 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2011).
«The Albanian government in Vlora wants Albania to unite all Albanian populated areas, including Kosova, parts of Macedonia and Montenegro, and the Greek region of Cameria. Austria and Italy support the Albanian position»
^Copia archiviata, su albanianhistory.net. URL consultato il 3 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2013).
«governments ... in Vlora under the presidency of Ismail Kemal Bey ... was the personal creation of a number of men»
«Isolated Kemal government would not been able to rely for support upon majority of the north, predominantly Catholic population, who ..... remained jealous of their independence and were unwilling to surrender to national government as they had been to do so to the Porte.»