Pavlovskyite
| Pavlovskyite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.BJ.70[1] |
| Formula chimica | Ca8(SiO4)2(Si3O10)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 5,0849(1) Å, b = 11,4116(2) Å, c = 28,6304(8) Å, V = 1 662,71 ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | mmm[3] |
| Gruppo spaziale | Pbcn (nº 60)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,97(2)[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,997(1)[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6 - 6,5[3] |
| Sfaldatura | scarsa secondo {001}[4] |
| Frattura | irregolare[4] |
| Colore | bianco[5] |
| Lucentezza | vitrea[5] |
| Opacità | trasparente[5] |
| Striscio | bianco[5] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La pavlovskyite (simbolo IMA: Pvs[6]) è un minerale molto raro appartenente alla famiglia dei "silicati" (in particolare, è un sorosilicato) avente formula chimica Ca8(SiO4)2(Si3O10).[2]
Etimologia e storia
La pavlovskyite prende il nome in onore di del geologo russo Evgeny Vladimirovich Pavlovsky (Евгений Владимирович Павловский, 1901 - 1982).[4]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2011,[7] la pavlovskyite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[8]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" in cui la pavlovskyite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.B Sorosilicati"; questa è suddivisa più finemente in base alla coordinazione dei cationi e alla composizione chimica, in modo tale che la pavlovskyite possa essere trovata nella sezione "9.BJ Sorosilicati con anioni Si3O10, Si4O11, ecc.; cationi in coordinazione ottaedrica [6] e superiore" dove è l'unico membro del sistema nº 9.BJ.70.[1]
Anche la Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß elenca la pavlovskyite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "sorosilicati" e nella sottoclasse dei minerali con "gruppi [Si3O10]8--" dove forma il sistema nº VIII/C.28 insieme a rosenhahnite e kilchoanite.[9]
Abito cristallino
La pavlovskyite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbcn (gruppo nº 60) con i parametri di cella a = 5,0849(1) Å, b = 11,4116(2) Å e c = 28,6304(8) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La pavlovskyite è stata trovata in alcune zone di xenoliti carbonatici alterati in ignimbriti e in vene che tagliano xenoliti silicato-carbonatici metasomaticamente alterati all'interno di un gabbro. La paragenesi è con cuspidina, dellaite, galuskinite, larnite, rusinovite e spurrite.[5]
Il minerale è molto raro ed è stato rinvenuto solo in pochi siti sparsi per il mondo:[10] sono lo xenolite ricco di wernerkrauseite a Ettringen (in Renania-Palatinato, Germania) e le sue due località tipo, il gabbro "Birkhin" (52.7°N 106.5°E) nell'oblast' di Irkutsk[11] e la "xenolite #1" (43.2°N 43.1°E) in Cabardino-Balcaria,[12] entrambi in Russia.
Forma in cui si presenta in natura
La pavlovskyite forma grani ameboidi di dimensioni fino a 2 mm e cristalli fibrosi fino a 0,4 mm.[5] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il suo colore e quello del suo striscio sono entrambi bianchi.[4]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Sorosilicates with Si3O10, Si4O11, etc. anions; cations in octahedral [6] and greater coordination, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ^ a b c d (DE) Pavlovskyit, su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ^ a b c d e f g h i (EN) Pavlovskyite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ^ a b c d e f (EN) Pavlovskyite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 20 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) IMA Classification of Pavlovskyite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 20 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (EN) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/C Gruppensilikate, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ^ (EN) Localities for Pavlovskyite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ^ (EN) Birkhin gabbro massif (Ozernovskii), Narin-Kunta, Irkutsk Oblast, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ^ (EN) Xenolith no. 1, Lakargi Mountain, Upper Chegem volcanic caldera (Verkhnechegemskaya caldera), Chegemsky District, Kabardino-Balkaria, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 giugno 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Pavlovskyite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 giugno 2026.
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