Rusinovite

Rusinovite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.BE.95[1]
Formula chimicaCa10(Si2O7)3Cl2[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico[3]
Classe di simmetriadipiramidale[4]
Parametri di cellaa = 3,7617(2) Å, b = 16,9385(8) Å, c = 17,3196(9) Å, V = 1 103,56 Å³, Z = 2[5]
Gruppo puntualemmm[3]
Gruppo spazialeCmcm (nº 63)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,93(1)[4] g/cm³
Densità calcolata2,931[4] g/cm³
Durezza (Mohs)4 - 5[5]
Sfaldaturabuona secondo {010}[4]
Fratturaconcoide[4]
Colorebianco[6]
Lucentezzavitrea, serica[6]
Opacitàtrasparente[6]
Strisciobianco[6]
Diffusionemolto rara
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La rusinovite (simbolo IMA: Rnv[7]) è un minerale molto raro della famiglia dei "silicati" (in particolare, è un sorosilicato) e possiede composizione chimica Ca10(Si2O7)3Cl2.[2]

Etimologia e storia

La rusinovite è stata chiamata in questo modo in onore del petrologo russo Vladimir Leonidovich Rusinov (Владимир Леонидович Русинов) (1935 - 2007), esperto nel campo della termodinamica dei sistemi minerali non in equilibrio presso l'Istituto di geologia mineraria, geochimica, mineralogia e petrografia (IGEM RAS) di Mosca.[4][5]

Classificazione

Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2011,[8] la rusinovite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]

Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la rusinovite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.B Sorosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione e alla struttura del minerale, in modo tale che la suolunite possa essere trovata nella sezione "9.BE Gruppi Si2O7, con anioni aggiuntivi; cationi in coordinazione ottaedrica [6] e superiore" dove forma il sistema nº 9.BE.95 insieme alla batisivite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la rusinovite è elencata nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "sorosilicati"; qui è nella sezione dei "sorosilicati [Si2O7]6-, con anioni non tetraedrici (O,OH,F)" dove forma il sistema nº VIII/C.09 insieme a suolunite, cuspidina, fukalite, tilleyite, jaffeite, aklimaite e killalaite.[10]

Abito cristallino

La rusinovite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Cmcm (gruppo nº 63) con i parametri di cella a = 3,7617(2) Å, b = 16,9385(8) Å e c = 17,3196(9) Å, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La rusinovite è stata trovata all'interno di uno xenolite in una facies a sanidino di circa 10 m di dimensione, racchiuso in un'ignimbrite. I minerali associati sono larnite, rankinite, trabzonite, wadalite e wollastonite.[6]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in pochissimi siti.[11] Qui si menziona solo la sua località tipo, lo xenolite #3 sul monte Lakargi in Cabardino-Balcaria (Russia).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La rusinovite si presenta in cristalli aciculari che formano aggregati fibrosi a forma di fascio e sferuliti.[6] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea o serica; il colore è bianco e bianco è anche il suo striscio.[4]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Si2O7 groups, with additional anions; cations in octahedral [6] and greater coordination, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 giugno 2026.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 21 giugno 2026.
  3. ^ a b c (DE) Rusinovit (rusinovite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 giugno 2026.
  4. ^ a b c d e f g h (EN) Rusinovite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 giugno 2026.
  5. ^ a b c (EN) Evgeny V. Galuskin, et al., Rusinovite, Ca10(Si2O7)3Cl2: a new skarn mineral from the Upper Chegem caldera, Kabardino-Balkaria, Northern Caucasus, Russia (abstract), in European Journal of Mineralogy, vol. 23, n. 5, 2011, pp. 837-844, DOI:10.1127/0935-1221/2011/0023-2160. URL consultato il 21 giugno 2026.
  6. ^ a b c d e f (EN) Rusinovite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 21 giugno 2026.
  7. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 21 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ^ (EN) IMA Classification of Rusinovite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 giugno 2026.
  9. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 21 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ^ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/C Gruppensilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 giugno 2026.
  11. ^ (EN) Localities for Rusinovite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 giugno 2026.
  12. ^ (EN) Xenolith no. 3, Lakargi Mountain, Upper Chegem volcanic caldera (Verkhnechegemskaya caldera), Chegemsky District, Kabardino-Balkaria, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 giugno 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Rusinovite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 giugno 2026.
  • (EN) Evgeny V. Galuskin, et al., Rusinovite, Ca10(Si2O7)3Cl2: a new skarn mineral from the Upper Chegem caldera, Kabardino-Balkaria, Northern Caucasus, Russia (abstract), in European Journal of Mineralogy, vol. 23, n. 5, 2011, pp. 837-844, DOI:10.1127/0935-1221/2011/0023-2160. URL consultato il 21 giugno 2026.
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