Monte Giralba

Monte Giralba
Il Monte Giralba con il monte Popera, le Guglie di Stallate e la Croda di Ligonto
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Veneto
Provincia  Belluno
Altezza2 939 m s.l.m.
Prominenza130 m
CatenaAlpi
Coordinate46°37′25.68″N 12°23′11.36″E
Data prima ascensione1890
Autore/i prima ascensioneSepp Innerkofler e Ludwig Norman-Neruda: imprese distinte
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Giralba
Monte Giralba
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Giralba
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneDolomiti
SottosezioneDolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo
SupergruppoDolomiti di Sesto
GruppoGruppo del Popera
SottogruppoSottogruppo di Cima Undici
CodiceII/C-31.I-A.8.a

Il Monte Giralba è una montagna alta 2 939 m sul livello del mare sita nelle Dolomiti di Sesto, appartenente all'omonimo gruppo nell'alta val Giralba, laterale della val d'Ansiei, vicino ad Auronzo di Cadore. È situata tra la provincia di Belluno (Comelico Superiore) e quella di Bolzano in Italia[1].

Geografia

Il Monte è diviso in due vette: il monte Giralba di Sotto (2 878 m) ed al monte Giralba di Sopra (2 930 m), collegati tramite la forcella Giralba Alta (2 787 m). Essa è famosa per il suo scenario mozzafiato e l'escursionismo, con itinerari che portano alla Forcella Giralba (2 431 m) e al Rifugio Carducci (2 297 m), offrendo panorami spettacolari verso gruppi montuosi come le Marmarole, la Croda dei Toni e il Popera. La zona è accessibile da Giralba, una località prima di Auronzo, tramite sentieri che risalgono la valle, spesso su antiche mulattiere militari, ideali per escursioni con difficoltà variabile. La Forcella Giralba, proprio dove cadeva la linea di confine fra Austria e Italia, fu teatro di operazioni militari durante la prima guerra mondiale del 1915-18, fra l'esercito italiano e quello austriaco.

Alpinismo

La vicina vetta del Monte Popera fu conquistata per la prima volta nel settembre 1874 da Santo Siorpaes con Maurice Holzmann tramite il catino della Busa di Dentro lungo quella che oggi è la via normale alla montagna. Nel 1893 Oskar Schuster e H. Moser salirono il canalone nord-est, usato in seguito dagli alpini per raggiungere il Popera e la Cresta Zsigmondy. Nel 1911 la grande guida di Cortina Angelo Dibona con i fratelli Guido e Max Mayer, la guida fassana Luigi Rizzi e J. Schranzhofer superarono la parete est lungo un itinerario temerario ancora oggi poco conosciuto. Il ghiacciaio Pensile fu invece salito in più riprese tra gli anni '20 e '30 del Novecento, il primo percorso parziale fu di Celso Gilberti, R. Spinotti e L. Chiussi nel 1927. La parete ovest fu scalata nel 1947 da G. Del Vecchio e M. Mauri mentre la nascosta e solitaria parete del Cadin di Stallata fu vinta nel 1951 da W. Cesarato e G. Ruffato, successivamente sulla medesima parete W. Romano, F. Janovitz e T. Ogrisi vinsero anche il grande e strapiombante pilastro sud-est che chiude a sinistra la parete, nel 1966, aprendo un grande e difficile itinerario di VI grado. Infine nel 1971 G. Zandonella e C. Osta superarono anche il diedro a destra del pilastro, nel centro della parete (via dei Comelicesi). Le altre cime del gruppo del Popera, quali i Campanili, la Punta Rivetti, la cima Popera ed i Giralba, sono state tutte visitate da nomi illustri dell'alpinismo quali Happacher, Dibona, Comici, Zandonella, Soldà, Del Vecchio e Carlesso. Nel 1890 è documentata la prima ascensione del Monte Giralba di Sopra attraverso la cresta ovest di Sepp Innerkofler e di Ludwig Norman-Neruda in due imprese distinte, mentre 1910 compì la prima salita del Monte Giralba di Sotto-sperone Sud Otto Oppel, guida alpina di Garmisch.

Accesso

L'inizio dell'escursione avviene generalmente da Pian della Vèlma, seguendo le indicazioni per il Rifugio Carducci, con tratti su sentiero escursionistico (E) e talvolta su mulattiere militari.

Note

  1. ^ Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.

Bibliografia

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.

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