Lasthenia

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Lasthenia
Lasthenia fremontii
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMadieae
SottotribùBaeriinae
Genere Lasthenia
Cass., 1834
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMadieae
SottotribùBaeriinae
Genere Lasthenia
Specie

Lasthenia Cass., 1834 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Baeriinae.[1][2]

Etimologia

Il nome del genere deriva da Lastenia di Mantinea, filosofa greca del IV secolo a.C., allieva di Platone, nota per essersi travestita da uomo.[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione" Opuscules Phytologiques" (Opusc. Phytol. 3: 88) del 1834.[4]

Descrizione

Il portamento
Lasthenia burkei
Le foglie
Lasthenia glaberrima
Infiorescenza
Lasthenia conjugens
I fiori
Lasthenia californica

Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe annuali o perenni. Alcune specie sono semi-acquatiche.[5][6][7][8]

Fusto e radici. La parte aerea in genere è eretta o decombente (prostrati o striscianti), semplice o ramosa. Le radici sono a fittone o fibrose e carnose. Altezza media: 40 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto; sono picciolate o sessili. Le lamine hanno delle forme da lineari a ovate. La forma della lamina varia da lineare a lanceolata; i contorni sono da interi a dentati o profondamente pennatifidi. La superficie varia da sparsamente a densamente pelosa (in pochi casi è glabra).

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari o raggruppati in lasse cime panicolate. I capolini, di tipo radiato (talvolta più o meno disciformi), sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a emisferiche, composto da 4-8 brattee disposte su 1-2 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, persistenti, libere o connate, con forme da strettamente oblunghe a ampiamente ovate, hanno una consistenza erbacea. Il ricettacolo può essere convesso oppure conico ed è privo di pagliette (a protezione della base dei fiori). Diametro degli involucri: 3-5 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [9]
  • Corolla:
    • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata intera o con tre lobi; le corolle sono colorate di giallo o bianco
    • fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi (raramente sono tetrameri) con forme variabili da delta a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o varietà più scure.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono ovate prive di ghiandole. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi hanno delle forme deltate, con appendici da acuminate a cilidriche e papillose. Le linee stigmatiche sono strette e marginali.

Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma della cipsela varia da affusolata a biconvessa con superfici nere e sparsamente pelose o ghiandolose. Il pappo è assente o formato da alcune (da 1 a 12) scaglie o squame erose.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America del Nord (costa nord-occidentale) e America del Sud (Cile e Argentina).[2] L'habitat è vario con preferenza delle pozze primaverili.[3]

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[10]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]

Specie

Il genere comprende 18 specie:[2]

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]

  • Baeria Fisch. & C.A.Mey.
  • Burrielia DC.
  • Crockeria Greene ex A.Gray
  • Dichaeta Nutt.
  • Hologymne Bartl.
  • Ptilomeris Nutt.
  • Rancagua Poepp. & Endl.
  • Schortia E.Vilm.
  • Xantho J.Rémy

Filogenesi

Questo genere appartiene alla sottotribù Baeriinae caratterizzata da brattee dell'involucro disposte su 1 - 2 serie; dall'endotecio delle antere formato per lo più da celle quadrate con 2 - 4 ispessimenti polari; dai bracci dello stilo piatti e da acheni normalmente non compressi e non cigliati.[8]

Il genere Lasthenia, all'interno della sottotribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale in un subclade formato dai generi Lasthenia, Baeriopsis e Amblyopappus.[7] Questo genere alle analisi molecolari del DNA si presenta fortemente monofiletico pur presentando al suo interno diversi modelli di diversificazione evolutiva. La storia evolutiva del genere è caratterizzata da una radiazione basale rapida seguita da lunghi periodi di scarsa diversificazione (radiazione con modalità saltazionale o punteggiata). Molti caratteri morfologici usati per la tassonomia di questo gruppo sono omoplastici; caratteri che si sono evoluti più volte: la mancanza del pappo, le foglie profondamente pennate, le pigmentazioni varie e le brattee dell'involucro connate.[11]

All'interno del genere sono state individuate le seguenti sette sezioni tutte monofiletiche:[11]

  • sect. Amphiachaenia (DC.) R. Chana: (4 specie; 2n=16, 32 e 48) è la sezione più basalmente divergente, ovvero è "gruppo fratello di un clade comprendente tutti gli altri taxa di Lasthenia. Questa sezione rappresenta il modello morfologico ancestrale del genere.
  • sect. Burrielia (DC.) Ornduff: (2 specie; 2n=8 e 24) questo clade presenta un robusto collegamento con la sect. Hologymne (gruppo fratello").
  • sect. Hologymne (Bartling) A. Gray: (3 specie; 2n=14) questo clade presenta un robusto collegamento con la sect. Burrielia (gruppo fratello").
  • sect. Lasthenia: (2 specie; 2n=10) in questo gruppo la specie Lasthenia kunthii Hook. & Arn. conferma l’origine anfitropicale con migrazione da Nord a Sud America. (in biogeografia "anfitropicale" è la distribuzione disgiunta di un taxon presente a latitudini simili in entrambi gli emisferi).
  • sect. Ornduffia R. Chan: (3 specie; 2n=12)
  • sect. Platycarpha (H. M. Hall) Ornduff: (1 specie; 2n=8)
  • sect. Ptilomeris (Nutt.) Ornduff: (3 specie; 2n=8 e 10)

Il cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica del gruppo.


sect. Amphiachaenia

sect. Burrielia

sect. Hologymne

sect. Platycarpha

sect. Ptilomeris

sect. Lasthenia

sect. Ornduffia

Alcuni caratteri distintivi del genere:[8]

  • il portamento delle piante è erbaceo (annuale o perenne);
  • le foglie sono da sessili a subpicciolate;
  • le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto.

Il numero cromosomico di base del genere Lasthenia è: 2n = 16 con diversi eventi di poliploidia (da 24 a 48) e disploidia (da 8 a 14).[11][8]

Note

  1. ^ a b (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. ^ a b c d (EN) Lasthenia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 27 luglio 2026.
  3. ^ a b eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 27 luglio 2026.
  4. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 27 luglio 2026.
  5. ^ Strasburger 2007, pag. 860
  6. ^ Judd 2007, pag.517
  7. ^ a b c Funk & Susanna 2009, p. 698.
  8. ^ a b c d e Kadereit & Jeffrey 2007, p. 496.
  9. ^ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
  10. ^ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  11. ^ a b c Raymund Chan, Bruce G. Baldwin, and Robert Ornduff, Goldfields Revisited: A Molecular Phylogenetic Perspective on the Evolution of Lasthenia (Compositae: Heliantheae sensu lato), in International Journal of Plant Sciences, vol. 162, n. 6, 2001, pp. 1347-1360.

Bibliografia

Voci correlate

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