Curt Cignetti

Curt Cignetti
Cignetti nel 2026
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Football americano
RuoloCapo-allenatore
SquadraIndiana Hoosiers
Carriera
Giovanili
1979-1982West Virginia Mountaineers
Carriera da allenatore
1983-1984Pittsburgh Panthers(stagista)
1985 Davidson Wildcats(QB/WR)
1986-1988Rice Owls(QB)
1989-1992Temple Owls(QB)
1993-1999Pittsburgh Panthers(QB/TE)
2000-2006NC State Wolfpack(QB/TE/RC)
2007-2010Alabama Crimson Tide(WR/RC)
2011-2016 IUP Crimson Hawks
2017-2018Elon Phoenix
2019-2023James Madison Dukes
2024-Indiana Hoosiers
Palmarès
Trofeo Vittorie
Campione nazionale 1

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Statistiche aggiornate al 21 gennaio 2026

Curt Cignetti (Pittsburgh, 2 giugno 1961) è un allenatore di football americano statunitense che svolge il ruolo di capo-allenatore degli Indiana Hoosiers della NCAA.

Carriera

IUP

La prima esperienza di Cignetti come capo-allenatore fu alla Indiana University of Pennsylvania a partire dal 2011, con la squadra che veniva da 4 vittorie e 10 sconfitte in entrambe le ultime due stagioni. Nel primo anno rivitalizzò il programma, vincendo sei delle ultime sette gare con un margine di 28 punti e chiudendo con un bilancio finale di 7-3. L’anno seguente la formazione vinse il titolo della Pennsylvania State Athletic Conference (PSAC) e avanzò alle finali regionali della NCAA, chiudendo 12-2. Nel 2013 ebbe un record di 9-2, mentre guidò IUP a qualificarsi per i playoff nel 2015 e 2016. Nel corso di sei stagioni ebbe un bilancio di 53–17, con tre qualificazioni ai playoff e due titoli di conference. Il 31 dicembre 2016 accettò un’offerta per allenare la Elon University.

Elon

A Elon, Cignetti ereditò un programma con un record di 4-20 nella conference e sei stagioni consecutive con più sconfitte che vittorie. Nel primo anno vinse otto gare consecutive dopo una sconfitta all’esodio contro Toledo. La squadra compete con James Madison per il titolo di conference, guadagnando la possibilità di accedere direttamente al secondo turno di playoff. A fine anno Cignetti fu premiato come allenatore dell’anno della Colonial Athletic Association (CAA) e fu finalista dell’Eddie Robinson National Coach of the Year award. Nel 2018 Cignetti guidò Elon a una storica vittoria per 27–24 su James Madison, interrompendo una striscia di 22 vittorie consecutive interne contro membri della CAA. Per l’allenatore fu la prima vittoria contro un avversario classificato tra i primi cinque della FCS e assicurò ai Phoenix la seconda qualificazione ai playoff consecutiva per la prima volta nella storia dell’istituto.[1]

James Madison

Cignetti fu nominato capo-allenatore di James Madison il 14 dicembre 2018, guidando i Dukes a un record di 14–2 nella prima stagione, arrivando nella finale FCS, persa contro North Dakota State. Nella stagione 2020, accorciata per la pandemia di COVID-19, JMU ebbe un record di 7-1, arrivando fino alle semifinali FCS. Nel 2021 i Dukes chiusero con un record di 12-2, annunciando il passaggio dalla CAA alla Sun Belt Conference. Nella prima stagione a livello FBS, ebbero un bilancio di 8-3, condividendo il titolo della Sun Belt East Division.

Indiana

Stagione 2024

Cignetti nell’ottobre 2024

Cignetti fu nominato capo-allenatore della Indiana University il 30 novembre 2023, sostituendo il dimissionario Tom Allen.[2] Poco dopo la sua assunzione, attirò l’attenzione dei media, affermando: “Io vinco, cercatelo su Google”, quando gli venne chiesto quale era la sua visione sul programma.[3] Cignetti guidò Indiana a vincere tutte le prime otto gare per la prima volta dal 1967 e tutte le prime nove per la prima volta nella storia dell’istituto.[4] A fine stagione gli Hoosiers vinsero per la prima volta 11 gare, inclusa una vittoria sui campioni in carica di Michigan, un posto tra le prime cinque del ranking e la qualificazione ai College Football Playoff.[5] Lì Indiana fu sconfitta da Notre Dame nel primo turno.[6]

Dopo la prima stagione, Indiana rinnovò il contratto di Cignetti per altri otto anni, raddoppiando il suo salario.

Stagione 2025

Cignetti nel 2026

Dopo avere vinto tutte le prime cinque gare ed essere saliti al settimo posto del ranking, gl Hoosiers batterono in trasferta la numero tre Oregon per 30–20.[7] Fu la prima vittoria di sempre di Indiana con un squadra nella top 5 in trasferta e la seconda in assoluto, dopo avere battuto Purdue nel 1967.[8][9] Dopo la vittoria, gli Hoosiers salirono al terzo posto del ranking, la loro posizione più alta della storia.[10] Una settimana dopo salirono al numero due.[11] La stagione regolare si chiuse con una vittoria per 56–3 su Purdue, un record di 12–0 e il secondo posto nel ranking.[12] Il 6 dicembre gli Hoosiers affrontarono la numero uno Ohio State nella finale della Big Ten Conference, vincendo per 13-10.[13] Il 17 dicembre Indiana, su un record di 13-0, salì per la prima volta al primo posto del ranking, guadagnando la prima testa di serie nei playoff.[14][15] Nei quarti di finale gli Hoosiers eliminarono Alabama nel Rose Bowl, dopo di che batterono nuovamente Oregon, qualificandosi per la finale nazionale.[16] Lì Indiana batté Miami per 27–21, vincendo il suo primo titolo e diventando la prima squadra della FBS a terminare con un record perfetto di 16-0 dagli Yale Bulldogs del 1894.

Palmarès

  • Campione nazionale: 1
Indiana Hoosiers: 2025

Note

  1. ^ (EN) Adam Smith, EPIC FOR ELON: Phoenix takes down Dukes in dramatic, historic victory, in The Times. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  2. ^ (EN) Michael Marot, Indiana Hoosiers agree to deal with Curt Cignetti as new football coach, su AP News, 30 novembre 2023. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  3. ^ (EN) Mike McDaniel, Indiana’s Curt Cignetti Flexes Winning Record: ‘Google Me’, su Sports Illustrated, 23 dicembre 2023. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  4. ^ (EN) Kaspar Haehnle, The rise of Indiana football and how MSU can prepare, su The State News, 1º novembre 2024. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  5. ^ (EN) Michael Niziolek, Indiana football will play Notre Dame in College Football Playoff first round, su The Indianapolis Star. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  6. ^ (EN) Michael Niziolek, Where is IU football ranked in preseason US LMB Coaches Poll Top 25?, su The Indianapolis Star, 4 agosto 2025. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  7. ^ (EN) Ralph D. Russo e Justin Williams, Indiana legitimizes rise with win at Oregon: Hoosiers end Ducks’ home dominance and more takeaways, in The New York Times, 12 ottobre 2025. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  8. ^ (EN) Zach Osterman, Likes, dislikes from No. 7 Indiana football's win at No. 2 Oregon: Ducks hunted, haunted by IU, su The Indianapolis Star, 11 ottobre 2025. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  9. ^ (EN) Ehsan Kassim, What's Indiana football's highest ranking? Hoosiers looking at history after Oregon win, su The Indianapolis Star, 11 ottobre 2025. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  10. ^ (EN) Mike Kadlick, AP Top 25 Poll: Indiana Earns Highest Ranking in Program History With Win Over Oregon, su SI, 12 ottobre 2025. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  11. ^ (EN) Chris Vannini, Indiana signs Curt Cignetti to new 8-year contract amid Penn State speculation, su The Athletic, 16 ottobre 2025. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  12. ^ (EN) Zach Osterman, Indiana finishes regular season with exclamation point. Now come the questions, su USA TODAY, 29 novembre 2025. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  13. ^ (EN) Michael Marot, No. 2 Indiana beats No. 1 Ohio St. 13-10 to end Big Ten title drought, lock up top playoff seed, su AP News, 7 dicembre 2025. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  14. ^ (EN) Indiana takes No. 1 spot in AP Top 25 for first time in history, su Reuters, 7 dicembre 205. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  15. ^ (EN) Alabama, Miami in, Notre Dame out and Indiana No. 1 in College Football Playoff rankings, su nfl.com, 7 dicembre 2025. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  16. ^ (EN) David Purdum, IU grows as title-game fave after semi blowout, su espn.com, 10 gennaio 2026. URL consultato il 21 gennaio 2026.

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