Tobermorite

Tobermorite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DG.10[1]
Formula chimicaCa4Si6O17(H2O)2 • (Ca • 3H2O)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Parametri di cellaa = 11,17 Å, b = 7,38 Å, c = 27,94 Å, β = 90°, V = 2 303,22 ų, Z = 4[3]
Gruppo spazialeP21 (nº 4)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,423 - 2,458[3] g/cm³
Densità calcolata2,49[3] g/cm³
Durezza (Mohs)2,5[4]
Sfaldaturaperfetta secondo {001}, imperfetta secondo {100}[5]
Colorebianco, rosa molto chiaro[3]
Lucentezzavitrea, serica[3]
Opacitàda trasparente a traslucida[3]
Strisciobianco[4]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La tobermorite (simbolo IMA: Tbm[6]) è un minerale del supergruppo della tobermorite e, al suo interno, del gruppo della tobermorite; è un silicato e, in particolare, un inosilicato e possiede composizione chimica Ca4Si6O17(H2O)2 • (Ca • 3H2O).[2]

Etimologia e storia

La tobermorite prende il nome da Tobermory (sull'Isola di Mull, Scozia); fu descritta per la prima volta da Heddle nel 1880;[7] il materiale fu esaminato nel 1952[8] e si scoprì che il campione esaminato mediante diffrazione dei raggi X era caratterizzato da una riflessione basale di 11,3 Å. Ulteriori studi sulle strutture cristalline delle "tobermoriti"[9][10][11] hanno dimostrato che la tobermorite è in realtà una serie tra due elementi terminali, Ca4Si6O15(OH)2 • 5H2O e Ca5Si6O17 • 5H2O e di conseguenza ridefinita nel 2014 dall'IMA in due specie, rispettivamente kenotobermorite e tobermorite.[3]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[12] elenca la tobermorite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale in modo tale che la tobermorite possa essere trovata nella sezione "9.DG Inosilicati con catene singole e multiple di periodo 3" dove forma il sistema nº 9.DG.10 insieme a jusite, riversideite e clinotobermorite.[12]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la tobermorite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati" dove occupa un posto nella sezione dei minerali con "catene triple [Si3O9]6-"; qui forma il sistema nº VIII/F.19 insieme a riversideite, clinotobermorite, jusite, plombièrite, tacharanite e whelanite.[13]

Anche la classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la tobermorite nella famiglia dei "silicati"; qui però è nella classe dei fillosilicati e, più precisamente, nella classe dei "fillosilicati: strati bidimensionali illimitati con anelli diversi da quelli a sei elementi" e nella sottoclasse dei "fillosilicati: fogli bidimensionali illimitati con anelli diversi da quelli a sei elementi: anelli a 3, 4 o 5 elementi e anelli a 8 elementi"; qui forma il "gruppo della tobermorite (anelli a 5 e 8 elementi)" con il numero di sistema 72.3.2 insieme a clinotobermorite, plombièrite, riversideite, okenite, tacharanite, nekoite e oyelite.[14]

Abito cristallino

La tobermorite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21 (gruppo nº 4) con i parametri reticolari a = 11,17 Å, b = 7,38 Å, c = 27,94 Å e β = 90°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La tobermorite è un prodotto di alterazione idrotermale delle rocce carbonatiche di calcio, dovuto a metamorfismo e metasomatismo di contatto. La si trova come riempimento di vescicole e cavità nelle rocce basaltiche ed è in paragenesi con calcite, ettringite, portlandite e varie zeoliti.[5]

Il minerale è stato trovato in svariati siti sparsi per il mondo.[15] Qui si ricorda solo la sua località tipo, Tobermory (56.62278°N 6.0723°W) sull'Isola di Mull (in Scozia).[16]

Forma in cui si presenta in natura

La tobermorite si presenta in minuscoli listelli simili a fibre, ma anche come fasci, rosette o fasci radiati o piumosi, di dimensioni fino a 6 cm; essi sono finemente granulari o massicci.[5] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o serica; il colore è bianco o rosa molto chiaro,[3] mentre quello del suo striscio è bianco.[4]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 3-periodic single and multiple chains, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 settembre 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 17 settembre 2025.
  3. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Tobermorite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.
  4. ^ a b c (DE) Tobermorit (Tobermorite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 settembre 2025.
  5. ^ a b c (EN) Tobermorite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 17 settembre 2025.
  6. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 17 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  7. ^ (EN) Heddle, XI - Preliminary Notice of substances which may prove to be New Minerals (PDF), in Mineralogical Magazine and Journal of the Mineralogical Society, vol. 4, n. 18, 1880, pp. 117-123, DOI:10.1180/minmag.1880.004.18.04. URL consultato il 17 settembre 2025.
  8. ^ (EN) G.F. Claringbull e M.H. Hey, A reexamination of tobermorite, in Mineralogical Magazine, vol. 29, 1952, pp. 960-962.
  9. ^ (EN) Stefano Merlino, Elena Bonaccorsi e Thomas Armbruster, Tobermorites; their real structure and order-disorder (OD) character (PDF), in American Mineralogist, vol. 84, n. 10, 1999, pp. 1613-1621, DOI:10.2138/am-1999-1015. URL consultato il 17 settembre 2025.
  10. ^ (EN) Stefano Merlino, Elena Bonaccorsi e Thomas Armbruster, The real structures of clinotobermorite and tobermorite 9Å: OD character, polytypes, and structural relationships, in European Journal of Mineralogy, vol. 12, n. 2, 2000, pp. 411-429, DOI:10.1127/0935-1221/2000/0012-0411. URL consultato il 17 settembre 2025.
  11. ^ (EN) Stefano Merlino, Elena Bonaccorsi e Thomas Armbruster, The real structure of tobermorite 11Å: normal and anomalous forms, OD character and polytypic modifications, in European Journal of Mineralogy, vol. 13, n. 3, 2001, pp. 577-590, DOI:10.1127/0935-1221/2001/0013-0577. URL consultato il 17 settembre 2025.
  12. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 17 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  13. ^ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 settembre 2025.
  14. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Two-Dimensional Infinite Sheets with Other Than Six-Membered Rings with 3-, 4-, or 5-membered rings and 8-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.
  15. ^ (EN) Localities for Tobermorite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.
  16. ^ (EN) Tobermory, Isle of Mull, Argyll and Bute, Scotland, UK, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 settembre 2025.

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