Poldervaartite

Poldervaartite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.AF.90[1]
Formula chimicaCa(Ca,Mn)(SiO3OH)(OH)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico[3]
Classe di simmetriadipiramidale[4]
Parametri di cellaa = 9,398(1) Å, b = 9,139(2) Å, c = 10,535(2) Å, V = 904,83 ų, Z = 8[5]
Gruppo puntuale2/m 2/m 2/m[4]
Gruppo spazialePbca[5]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,91(2)[6] g/cm³
Densità calcolata2,9[6] g/cm³
Durezza (Mohs)5[5]
Fratturanon osservata[4]
Coloreincolore, bianco latte, bianco rosa[6]
Lucentezzavitrea[7]
Opacitàtrasparente, traslucida[6]
Strisciobianco[3]
Diffusionerara
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La poldervaartite (simbolo IMA: Pdv[8]) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "silicati" con composizione chimica Ca(Ca,Mn)(SiO3OH)(OH).[2]

Il minerale è l'analogo del calcio dell'olmiite e strutturalmente appartiene ai nesosilicati.

Etimologia e storia

La poldervaartite è stata nominata in onore di Arie Poldervaart (1918 – 1964), petrologo alla Columbia University di New York, per i suoi contributi alla comprensione delle doleriti e delle rocce del periodo archeano.[6]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2009,[9] elenca la poldervaartite nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.A Nesosilicati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base agli anioni presenti e alla coordinazione dei cationi, in modo tale che la poldervaartite possa essere trovata nella sezione "9.AF Nesosilicati con anioni aggiuntivi; cationi in [4], [5] e/o soltanto coordinazione [6]" dove forma il sistema nº 9.AF.90 insieme all'olmiite.[10]

Questa classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata anche Classificazione Strunz-mindat.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la poldervaartite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "nesosilicati con anioni non tetraedrici"; qui è nella sezione dei composti aventi "cationi con numeri di coordinazione compresi tra [8] e [12]", dove forma il sistema nº VIII/B.22 insieme ad afwillite, aradite, bultfonteinite, galuskinite, harrisonite, hatrurite, nabimusaite, nagelschmidtite, olmiite, silicocarnotite, spurrite e ternesite.[11]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la poldervaartite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "minerali silicati non classificati" e nella sottoclasse dei "silicati non classificati: possibili nesosilicati" dove forma il sistema nº 78.01.08 come unico membro.[12]

Abito cristallino

La poldervaartite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbca (sistema nº 61) con le costanti di reticolo a = 9,398(1) Å, b = 9,139(2) Å, c = 10,535(2) Å, oltre ad avere 8 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

La poldervaartite è stata trovata in tasche di massicci minerali di manganese in un deposito di minerale di manganese stratificato, la paragenesi è con braunite, bultfonteinite, calcite, ematite, hausmannite e henritermierite.[5]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo nella miniera di "Wessels" (27.11353°S 22.85439°E) nella municipalità locale di Joe Morolong (Sudafrica), che è la località tipo della poldervaartite e a Centinela a Tenerife (Spagna).[13][14]

Forma in cui si presenta in natura

La poldervaartite si presenta in cristalli prismatici di dimensioni fino a 7 mm, oppure in aggregati in fasci.[7]

I cristalli, da trasparenti a traslucidi, hanno lucentezza vitrea e colore dal bianco latte al bianco rosa, anche se talvolta sono incolori. Il colore dello striscio è bianco.[6]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - Nesosilicates with additional anions; cations in [4], [5] and/or only [6] coordination, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 marzo 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato l'11 marzo 2025.
  3. ^ a b (DE) Poldervaartite, su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 marzo 2025.
  4. ^ a b c (EN) Poldervaartite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'11 marzo 2025.
  5. ^ a b c d e (EN) Yongshan Dai, George E. Harlow e Andrew R. Mcghie, Poldervaartite, Ca(Ca0.5Mn0.5)(SiO3OH)(OH), a new acid nesosilicate from the Kalahari manganese field, South Africa: Crystal structure and description (PDF), in American Mineralogist, vol. 78, n. 9-10, 1993, pp. 1082-1087. URL consultato l'11 marzo 2025.
  6. ^ a b c d e f (EN) Poldervaartite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 marzo 2025.
  7. ^ a b (EN) Poldervaartite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato l'11 marzo 2025.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'11 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'11 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ^ (EN) Nickel-Strunz Silicates Classification, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'11 marzo 2025.
  11. ^ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/B Inselsilikate mit tetraederfremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 marzo 2025.
  12. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Miscellaneous, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 marzo 2025.
  13. ^ (EN) Localities for Poldervaartite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 marzo 2025.
  14. ^ (DE) Poldervaartite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 marzo 2025.

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