Olmiite
| Olmiite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.AF.90[1] |
| Formula chimica | CaMn[SiO3(OH)](OH)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[3] |
| Parametri di cella | a = 9,249 Å, b = 9,076 Å, c = 10,342(9) Å, V = 868 ų, Z = 8[4] |
| Gruppo puntuale | mmm[5] |
| Gruppo spaziale | Pbca (nº 61)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,05(3)[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,102[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 - 5,5[5] |
| Sfaldatura | non osservata[7] |
| Frattura | irregolare[4] |
| Colore | da rosa-rossastro chiaro a rosa-rossastro acceso[7] |
| Lucentezza | vitrea[5] |
| Opacità | trasparente[4] |
| Striscio | bianco[5] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'olmiite (simbolo IMA: Olm[8]) è un minerale molto raro; appartiene alla famiglia dei "silicati" (in particolare, è un nesosilicato) e possiede composizione chimica CaMn[SiO3(OH)](OH).[2]
Etimologia e storia
L'olmiite è stata chiamata in questo modo in onore dell'italiano Filippo Olmi (1959-2005) che ha lavorato al Centro di Studio per la Minerogenesi e Geochimica Applicata di Firenze del CNR.[7]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca l'olmiite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.A Nesosilicati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che l'olmiite possa essere trovata nella sezione "9.AF Nesosilicati con anioni aggiuntivi; cationi in [4], [5] e/o soltanto coordinazione [6]" dove forma il sistema nº 9.AF.90 insieme alla poldervaartite.[9]
Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'olmiite è nella famiglia dei "silicati". Qui è nella classe degli "inosilicati con anioni non tetraedrici" e nella sottoclasse dei minerali con "cationi con numeri di coordinazione compresi tra [8] e [12]", dove forma il sistema nº VIII/B.22 insieme a hatrurite, poldervaartite, afwillite, bultfonteinite, spurrite, ternesite, silicocarnotite, galuskinite, nagelschmidtite, harrisonite, nabimusaite e aradite.[10]
Abito cristallino
L'olmiite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbca (gruppo nº 61) con i parametri di cella a = 9,249 Å, b = 9,076 Å e c = 10,342(9) Å, oltre a possedere 8 unità di formula per cella unitaria.[7]
Origine e giacitura
L'olmiite è il prodotto dell'alterazione idrotermale di minerali di manganese primari sedimentari e metamorfici di basso grado ed è stata trovata associata a bultfonteinite, celestina, ematite, poldervaartite e sturmanite.[6]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in quattro siti, tre in Sudafrica e uno in Svezia.[11] I tre siti sudafricani sono tutti nella Municipalità locale di Joe Morolong e sono le miniere di Wessels, N'Chwaning III e la località tipo, la miniera di N'Chwaning II (27.13611°S 22.86472°E).[12] Il sito svedese è la miniera di Långban a Filipstad (nel Värmland).[11]
Forma in cui si presenta in natura
L'olmiite forma aggregati " fasci", subsferici di dimensioni dell'ordine del centimetro.[6] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore è rosa-rossastro, che può presentarsi sia in sfumature tenui, che in tonalità più accese, mentre il colore dello striscio è bianco.[7]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Nesosilicates with additional anions; cations in [4], [5] and/or only [6] coordination, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 giugno 2026.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 16 giugno 2026.
- ^ a b c (EN) Olmiite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ^ a b c (EN) P. Bonazzi et al., Olmiite, CaMn[SiO3(OH)](OH), the Mn-dominant analogue of poldervaartite, a new mineral species from Kalahari manganese fields (Republic of South Africa) (abstract), in Mineralogical Magazine, vol. 71, n. 2, 5 luglio 2018. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ^ a b c d (DE) Olmiit (olmiite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ^ a b c d (EN) Olmiite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ^ a b c d e (EN) Olmiite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 16 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 16 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/B Inselsilikate mit tetraederfremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ^ a b (EN) Localities for Olmiite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ^ (EN) N'Chwaning II Mine, N'Chwaning Mines, Joe Morolong Local Municipality, John Taolo Gaetsewe District Municipality, Northern Cape, South Africa, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 giugno 2026.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'olmiite
Collegamenti esterni
- (EN) Olmiite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 giugno 2026.
- (EN) P. Bonazzi et al., Olmiite, CaMn[SiO3(OH)](OH), the Mn-dominant analogue of poldervaartite, a new mineral species from Kalahari manganese fields (Republic of South Africa) (abstract), in Mineralogical Magazine, vol. 71, n. 2, 5 luglio 2018. URL consultato il 17 giugno 2026.
Content Disclaimer
Informasi ini disarikan dari Wikipedia dan disajikan kembali untuk tujuan edukasi. Konten tersedia di bawah lisensi CC BY-SA 3.0. Kami tidak bertanggung jawab atas ketidakakuratan data yang bersumber dari kontribusi publik tersebut.
- The information displayed on this website is sourced in part or in whole from Wikipedia and has been adapted for the purpose of restating it. We strive to provide accurate and relevant information, however:
- There is no guarantee of absolute accuracy. Wikipedia is an open, collaborative project that can be edited by anyone, so information is subject to change.
- It is not intended to constitute professional advice. The content displayed is for informational and educational purposes only. For important decisions (e.g., medical, legal, or financial), please consult a professional.
- Content copyright. Wikipedia is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License (CC BY-SA). This means that content may be reused with appropriate attribution and shared under a similar license.
- Responsible use. Any risk arising from the use of information from this website is entirely the responsibility of the user.
