Pluribus
| Pluribus | |
|---|---|
| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 2025 – in produzione |
| Formato | serie TV |
| Genere | drammatico, fantascienza, satira, commedia nera, postapocalittico |
| Durata | 42-63 min (episodio) |
| Lingua originale | inglese |
| Rapporto | 2,39:1 |
| Crediti | |
| Ideatore | Vince Gilligan |
| Interpreti e personaggi | |
| |
| Doppiatori e personaggi | |
| |
| Musiche | Dave Porter |
| Produttore esecutivo | Vince Gilligan, Jeff Frost, Diane Mercer, Allyce Ozarski, Rhea Seehorn, Gordon Smith, Alison Tatlock |
| Casa di produzione | High Bridge Entertainment Bristol Circle Entertainment Sony Pictures Television |
| Prima visione | |
| Distribuzione originale | |
| Dal | 7 novembre 2025 |
| Al | in corso |
| Distributore | Apple TV |
| Distribuzione in italiano | |
| Dal | 7 novembre 2025 |
| Al | in corso |
| Distributore | Apple TV |
Pluribus (titolo stilizzato in PLUR1BUS) è una serie televisiva statunitense ideata da Vince Gilligan per Apple TV e con protagonista Rhea Seehorn.
Trama
La serie, ambientata ad Albuquerque, segue la storia della scrittrice Carol Sturka, che scopre di essere una delle sole tredici persone al mondo immuni a un virus creato in laboratorio sfruttando informazioni ottenute a partire da misteriosi impulsi provenienti da 600 anni luce di distanza e captati da un osservatorio astronomico. Il virus ha infettato l'intera umanità, fondendola in un'unica mente collettiva.[1][2][3]
Episodi
| Stagione | Episodi | Pubblicazione |
|---|---|---|
| Prima stagione | 9 | 2025 |
Personaggi e interpreti
Personaggi principali
- Carol Sturka (stagione 1), interpretata da Rhea Seehorn, doppiata da Laura Romano.
Autrice di romanzi fantasy rimasta immune a un virus che ha trasformato l'umanità in una mente collettiva. - Zosia (stagione 1), interpretata da Karolina Wydra, doppiata da Sara Ferranti.
Componente della mente alveare scelta per assistere Carol. - Manousos Oviedo (stagione 1), interpretato da Carlos Manuel Vesga, doppiato da Diego Suarez.[4]
Un gestore di depositi privati colombiano residente in Paraguay che, come Carol, è rimasto immune al virus.
Personaggi secondari
- Helen L. Umstead (stagione 1), interpretata da Miriam Shor, doppiata da Selvaggia Quattrini.
È la compagna e l'agente di Carol, che muore durante la "fusione". - Davis Taffler (stagione 1), interpretato da Peter Bergman, doppiato da Mario Cordova.
È un ufficiale del governo statunitense che viene infettato dal virus. - Dashpande (stagione 1), interpretato da Karan Soni, doppiato da Manuel Meli.
È un ricercatore di laboratorio che viene infettato dal virus. - Koumba Diabaté (stagione 1), interpretato da Samba Schutte, doppiato da Gabriele Sabatini.
È uno degli umani immuni al virus. È un mauritano che vede nella mutata situazione una possibilità di migliorare la propria vita e così ne approfitta per ottenere tutti gli agi che non avrebbe mai potuto permettersi normalmente, tra cui viaggiare a bordo dell'Air Force One e risiedere in una suite di lusso in un albergo di Las Vegas. - Laxmi (stagione 1), interpretata da Menik Gooneratne, doppiata da Eleonora Reti.
È una degli umani immuni al virus. È indiana e la sua famiglia è stata interamente contagiata dal virus, per cui ogni azione nei confronti della mente collettiva da parte di Carol è vista da Laxmi come un'aggressione ai propri cari. - Kusimayu (stagione 1), interpretata da Darika Arones, doppiata da Giulietta Rebeggiani.
È una degli umani immuni al virus. È una nativa americana, originaria di un villaggio sulle Ande, che accetta di donare le proprie cellule staminali affinché i ricercatori possano creare un virus che sia efficace su di lei. Alla fine della prima stagione viene contagiata e si unisce alla collettività. - Xiu Mei (stagione 1), interpretata da Sharon Gee, doppiata da Beatrice Margiotti.
È una degli umani immuni al virus. - Otgonbayar (stagione 1), interpretato da Amaraa Sanjid, doppiato da Dario Oppido.
È uno degli umani immuni al virus.
-
Rhea Seehorn, interprete di Carol Sturka
-
Karolina Wydra, interprete di Zosia
-
Carlos Manuel Vesga, interprete di Manousos Oviedo
-
Miriam Shor, interprete di Helen L. Umstead
-
Karan Soni, interprete di Dashpande
-
Samba Schutte, interprete di Koumba Diabaté
Produzione
Ancor prima dell'inizio delle riprese, alla presentazione del progetto nel settembre 2022, Apple ha ordinato la produzione di due stagioni da trasmettere sulla sua piattaforma di distribuzione in streaming.[5][6]
Le riprese si sono svolte tra febbraio[7] e settembre 2024 ad Albuquerque sotto il titolo provvisorio Wycaro 339.[8] Per ogni episodio sono stati stanziati 15 milioni di dollari.[9]
Promozione
Il primo teaser è stato distribuito il 26 luglio 2025, giorno in cui è stato anche annunciato ufficialmente il titolo della serie, Pluribus.[10] Il trailer completo è stato pubblicato il 22 ottobre successivo.[11]
Distribuzione
I primi due episodi della prima stagione sono stati distribuiti il 7 novembre 2025, gli altri sette sono usciti a distanza di una settimana uno dall'altro fino al 24 dicembre dello stesso anno.[12][13]
Accoglienza
A dicembre 2025 Pluribus risulta la serie più vista in assoluto della piattaforma di streaming on demand Apple TV, superando i primati delle precedenti serie di maggior successo della piattaforma, Scissione e Ted Lasso.[14]
Già dopo la messa in onda dei primi due episodi, la serie ha ricevuto il plauso sia dalla critica sia dal pubblico, che ha elogiato la regia di Gilligan e la recitazione della protagonista Rhea Seehorn, oltreché l'originalità, il tono e le influenze stilistiche della storia principale. Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes ha una percentuale di gradimento del 98% basata su oltre 150 recensioni.
Riconoscimenti
- Premio Emmy
- 2026 - Candidatura alla miglior serie drammatica
- 2026 - Candidatura alla miglior attrice protagonista in una serie drammatica a Rhea Seehorn
- 2026 - Candidatura alla miglior attrice non protagonista in una serie drammatica a Karolina Wydra
- 2026 - Candidatura al miglior attore non protagonista in una serie drammatica a Carlos Manuel Vesga
- 2026 - Candidatura alla miglior regia in una serie drammatica a Vince Gilligan per l'episodio Noi siamo noi
- 2026 - Candidatura alla miglior sceneggiatura in una serie drammatica a Vince Gilliganper l'episodio Noi siamo noi
- Golden Globe
- 2026 - Miglior attrice in una serie drammatica a Rhea Seehorn
- 2026 - Candidatura alla miglior serie drammatica
- Actor Award
- 2026 - Candidatura alla miglior attrice in una serie drammatica a Rhea Seehorn
Riferimenti ad altre opere
La serie televisiva cita e rende omaggio a vari classici della fantascienza del passato.[15][16]
- Il concetto di un "invasore alieno" che si impossessa dei corpi degli umani proviene dal classico film di fantascienza del 1956 L'invasione degli ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers), diretto da Don Siegel e tratto dal romanzo omonimo del 1954 scritto da Jack Finney, in cui una specie aliena fa precipitare sulla Terra dei "baccelli", entro cui crescono i corpi degli esseri umani che sostituiranno quelli presenti, operando in tal modo una "invasione silenziosa".[15][16]
- L'incipit iniziale, in cui un messaggio alieno ricevuto da un sistema di radiotelescopi volti alla ricerca di vita aliena ha lo scopo di fornire il "codice" per la costruzione di una forma di vita (qui di un virus), richiama la trama della miniserie televisiva britannica di fantascienza del 1961 A for Andromeda, diretta da Michael Hayes, con Julie Christie nel ruolo di Andromeda. La miniserie originale, andata perduta, ha avuto un sequel nel 1962, The Andromeda Breakthrough, e un celebre remake italiano nel 1972, A come Andromeda, diretto da Vittorio Cottafavi e interpretato da Luigi Vannucchi, Paola Pitagora e Nicoletta Rizzi.[senza fonte]
- La vicenda di Carol Sturka, nel suo ruolo di uno dei pochissimi esseri umani incontaminati che vuole far guarire tutti coloro che si sono trasformati a causa di un virus, ricorda molto la trama del film di fantascienza distopica del 19711975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (The Omega Man), diretto da Boris Sagal, interpretato da Charlton Heston e basato sul romanzo del 1955 Io sono leggenda (I Am Legend) di Richard Matheson, da cui sono stati tratti anche i film L'ultimo uomo della Terra del 1964, diretto da Ubaldo Ragona e interpretato da Vincent Price, e Io sono leggenda (I Am Legend) del 2007, diretto da Francis Lawrence e interpretato da Will Smith.[16]
- I due episodi della prima stagione Il latte e POU citano palesemente, rendendogli omaggio, il film cult di fantascienza distopica del 1973 2022: i sopravvissuti (Soylent Green), diretto da Richard Fleischer e interpretato da Charlton Heston e da Edward G. Robinson (qui nella sua ultima apparizione sul grande schermo), ispirato al romanzo Largo! Largo! di Harry Harrison del 1966, in cui, similmente a quanto accade nei due episodi, il protagonista, dopo una lunga ricerca, scopre che il cibo principale dell'umanità (il Soylent Green del titolo appunto) viene prodotto utilizzando i cadaveri dei defunti, e il suo tentativo di informarne gli altri umani cade nell'indifferenza più totale.[17][18][19]
Note
- ^ (EN) Amanda Bell, 'Pluribus': Vince Gilligan's New Series Teaser Revealed, su TV Insider, 25 luglio 2025. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ^ (EN) Vince Gilligan's New Series PLURIBUS Shares Gross First Teaser, Image, Release Date, and Synopsis, su Nerdist, 25 luglio 2025. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ^ (EN) Ethan Shanfeld, Vince Gilligan Slams AI as a ‘Plagiarism Machine,’ Reflects on ‘Breaking Bad’ Finale and Teases New Rhea Seehorn Show: ‘No Crime, No Meth’, su Variety, 5 ottobre 2023. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ^ Diego Suarez, su Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 20 novembre 2025.
- ^ (EN) Nellie Andreeva, Vince Gilligan's Next Series Starring Rhea Seehorn Lands At Apple TV+ With Two-Season Order, su Deadline Hollywood, 22 settembre 2022.
- ^ Pluribus: Quando Esce e Dove Vederlo, su EOLO, 30 luglio 2025. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ^ (EN) "Breaking Bad director filming new series in New Mexico", su koat.com. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ^ (EN) ‘Breaking Bad’ Creator Vince Gilligan’s New Show: Everything To Know Including The Rumored Title And Release Window (Feb. 2025 Update), su uproxx.com. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ^ (EN) ‘I Was Nervous About Leaving the Heisenberg Universe’: Vince Gilligan on ‘Pluribus’, su rollingstone.com. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ^ (EN) ‘Pluribus’ Trailer Introduces Rhea Seehorn As Unhappy Carol In Vince Gilligan’s New Series, su deadline.com. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ^ AppleTV rilascia il trailer di Pluribus, la nuova serie di Vince Gilligan con Rhea Seehorn, su meganerd.it. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ^ Pluribus - Apple TV+ Press, su Apple TV+ Press, Apple Inc.. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ^ (EN) Samantha Bergeson, ‘Pluribus’ First Look: Rhea Seehorn Reunites with ‘Better Call Saul’ Co-Creator Vince Gilligan for New Series About Perils of Happiness, su IndieWire, Penske Media Corporation, 25 luglio 2025. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ^ Davide Cantire, Pluribus è la serie più vista di sempre su Apple TV: ecco a chi ha soffiato il precedente record, su Movieplayer.it, NetAddiction S.r.l., 15 dicembre 2025. URL consultato il 26 dicembre 2025.
- ^ a b (EN) Justin Clark, ‘Pluribus’ Review: Vince Gilligan’s Hostile Sci-Fi Utopia Has a Lot on Its Mind, in Slant, 7 novembre 2025. URL consultato il 27 dicembre 2025.
- ^ a b c (EN) Films that influenced Vince Gilligan’s Pluribus, su Letterbox, Letterboxd Limited, 20 novembre 2025. URL consultato il 14 dicembre 2025.
- ^ (EN) Lauren Rouse, Pluribus' Soylent Green Meaning Is Just as Dark as Fans Thought, su The Direct, The Direct Media Group LLC., 26 novembre 2025. URL consultato il 14 dicembre 2025.
- ^ (EN) Claire Lewis, I think Pluribus has a Soylent Green situation, but it may not be as bad as it looks, su Polygon, Valnet Publishing Group, 29 novembre 2025. URL consultato il 14 dicembre 2025.
- ^ (EN) Pauli Poisuo, Pluribus Episode 6 Features A Major Homage To A Horrifying '70s Sci-Fi Classic, su /Film, Static Media, 5 dicembre 2025. URL consultato il 14 dicembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Pluribus, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Pluribus, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
- Pluribus, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- Pluribus, su Il mondo dei doppiatori.
- Pluribus, su Comingsoon.it, Anicaflash.
- (EN) Pluribus, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Pluribus, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Pluribus, su FilmAffinity.
- (EN) Pluribus, su Metacritic, Red Ventures.
- Pluribus, su Apple TV Press, Apple Inc..
- (EN) Pluribus, su Pluribus Wiki, Fandom.
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