Plagionite
| Plagionite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.HC.10.b[1] |
| Formula chimica | Pb5Sb8S17[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 13,4857(8) Å, b = 11,8656(4) Å, c = 19,9834(7) Å, β = 107,168(4)°, V = 3055,19 ų, Z = 4[3] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | C2/c (nº 15)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 5,54 - 5,58[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 5,55[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5[4] |
| Sfaldatura | evidente secondo {112}[6] |
| Frattura | da concoide a irregolare[6] |
| Colore | grigio-piombo nerastro[5] |
| Lucentezza | metallica[6] |
| Opacità | opaca[7] |
| Striscio | grigio scuro con sfumatura rossastra[7] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La plagionite (simbolo IMA: Pgi[8]) è un raro minerale del gruppo della plagionite appartenente alla famiglia dei "solfuri e solfosali" con composizione chimica Pb5Sb8S17.[2]
Etimologia e storia
La plagionite è stata chiamata in questo modo nel 1833 da Gustav Rose; il nome deriva dal greco πλάγιος ('plagios', obliquo) che allude all'habitus obliquo dei cristalli.[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la plagionite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS"; questa viene più finemente suddivisa in base alla composizione del minerale in modo tale che la plagionite possa essere trovata nella sezione "2.HC Con solo Pb"dove è l'unico membro del sistema nº 2.HC.10.b.[10]
Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la plagionite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismutidi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali di piombo con Sb (x=3,0 - 1,9)" dove forma il sistema nº II/E.21 insieme a chovanite, eteromorfite, fülöppite, rayite e semseyite.[11]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la plagionite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei "solfosali con rapporto 2,0 < z/y < 2,49 e composizione (A+)i(A2+)j[ByCz], A = metalli, B = semimetalli, C = non metalli" all'interno della quale forma il "gruppo della fülöppite (monoclino: C2/c contiene Pb, Sb)" con il numero di sistema 3.6.20 insieme a fülöppite, eteromorfite, semseyite e rayite.[12]
Abito cristallino
La plagionite cristallizza nel sistema monoclino con il gruppo spaziale C2/c (gruppo nº 15) con i parametri reticolari a = 13,4857(8) Å, b = 11,8656(4) Å, c = 19,9834(7) Å e β = 107,168(4)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[3]
Origine e giacitura
La plagionite è stata trovata in depositi di vene idrotermali in paragenesi con andorite, boulangerite, cassiterite, franckeite, galena, geocronite, pirite, robinsonite, semseyite, twinnite e zinkenite.[6]
Il minerale è presente in svariati siti sparsi per il mondo, ma complessivamente in quantità modeste, quindi è un minerale piuttosto raro. La miniera di "Graf Jost-Christian" (51.55306°N 11.08611°E) presso Sangerhausen in Sassonia-Anhalt è la sua località tipo,[13] anche se si contano diversi ritrovamenti in altri siti della Germania.[14]
In Italia è stata trovata solo a Bergeggi (in Liguria), mentre altri luoghi, solo per citarne alcuni, sono il distretto minerario di Laurio (Grecia), Brioude, Issoire e Pontivy (Francia), Bad Sankt Leonhard im Lavanttal (Austria), la miniera di antimonio di "Goesdorf" nel Cantone di Wiltz (Lussemburgo).[14]
Fuori dall'Europa, sempre per citare solo alcuni luoghi, la plagionite è stata trovata negli Stati Uniti, Messico, Bolivia, Perù, Russia e Cina.[14]
Forma in cui si presenta in natura
La plagionite si presenta in cristalli spessi, fino a 1 cm, tabulari su {001}, con numerosi prismi e pinacoidi ben sviluppati; possono essere prismatici lungo [201] o striati parallelamente a [110], ma anche massicci, da granulari a compatti.[6]
Il minerale è opaco con lucentezza metallica e colore grigio-piombo nerastro; il colore del suo striscio sulla mattonella di prova va dal grigio-piombo nerastro al marrone-rosso scuro.[5]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With only Pb, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ a b c d (EN) Seung-Am Cho e B.J. Wuensch, The crystal structure of plagionite, Pb5Sb8S17, the second member in the homologous series Pb3+2nSb8S15+2n (PDF), in Zeitschrift für Kristallographie, vol. 139, n. 6, 1974, pp. 351-378, DOI:10.1524/zkri.1974.139.6.351. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Plagionite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ a b c d e (EN) Plagionite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ a b c d e (EN) Plagionite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ a b (DE) Plagionite, su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'11 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'11 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Nickel-Strunz Sulfides Classification, su webmineral.com. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - 2 < ø < 2.49, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ (EN) Graf Jost-Christian Mine, Wolfsberg, Sangerhausen, Mansfeld-Südharz, Saxony-Anhalt, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Localities for Plagionite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 marzo 2025.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla Plagionite
Collegamenti esterni
- (EN) Plagionite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
Content Disclaimer
Informasi ini disarikan dari Wikipedia dan disajikan kembali untuk tujuan edukasi. Konten tersedia di bawah lisensi CC BY-SA 3.0. Kami tidak bertanggung jawab atas ketidakakuratan data yang bersumber dari kontribusi publik tersebut.
- The information displayed on this website is sourced in part or in whole from Wikipedia and has been adapted for the purpose of restating it. We strive to provide accurate and relevant information, however:
- There is no guarantee of absolute accuracy. Wikipedia is an open, collaborative project that can be edited by anyone, so information is subject to change.
- It is not intended to constitute professional advice. The content displayed is for informational and educational purposes only. For important decisions (e.g., medical, legal, or financial), please consult a professional.
- Content copyright. Wikipedia is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License (CC BY-SA). This means that content may be reused with appropriate attribution and shared under a similar license.
- Responsible use. Any risk arising from the use of information from this website is entirely the responsibility of the user.
