Paulkerrite

Paulkerrite
Classificazione Strunz (ed. 10)8.DH.35[1]
Formula chimica[(H2O)K]Mg2(Fe3+2Ti)(PO4)4(OF)(H2O)10·4H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriadomatica[4]
Parametri di cellaa = 10,569(2) Å, b = 20,590(4) Å, c = 12,413(2) Å, β = 90,33(3)°, V = 2 701,22 ų, Z = 4[4]
Gruppo puntualem[4]
Gruppo spazialeP21/c (nº 14)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,36[4] g/cm³
Densità calcolata2,36[4] g/cm³
Durezza (Mohs)3[4]
Sfaldaturaperfetta secondo {100}[5]
Fratturasemi concoide[4]
Coloreda incolore a giallo-marrone molto chiaro[5]
Lucentezzavitrea, semi vitrea[4]
Opacitàtrasparente[4]
Strisciobianco[5]
Diffusionerara
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La paulkerrite (simbolo IMA: Pke[6]) è un raro minerale appartenente al gruppo della paulkerrite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare è un fosfato) e possiede composizione chimica [(H2O)K]Mg2(Fe3+2Ti)(PO4)4(OF)(H2O)10·4H2O.[2]

Etimologia e storia

Il nome del minerale è stato scelto da Donald Peacor, Pete Dunn e William Simmons in onore di Paul Francis Kerr (1897 - 1981), professore statunitense di mineralogia alla Università Columbia di New York.[4]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009,[7] elenca la paulkerrite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.D Fosfati, ecc. con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile (o acqua) e gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo, P), in modo tale che la paulkerrite possa essere trovata nella sezione "8.DH Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 < 1:1" dove forma il sistema nº 8.DH.35 insieme a benyacarite, matveevite e mantienneite.[7]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, nella quale il sistema 8.DH.35 è formato dai minerali benyacarite, sperlingite, mantienneite, idrossilbenyacarite, macraeite e fluormacraeite, oltre che dalla paulkerrite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la paulkerrite è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con anioni estranei"; questa è suddivisa in modo tale da trovare la paulkerrite nella sezione composta dai minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Al-Mg e Ca-Na-K" dove forma il sistema nº VII/D.33 insieme a benyacarite, mantienneite e fluor-rewitzerite.[8]

Nella classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la paulkerrite si trova nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati (arseniati e vanadati] idrati con idrossile o alogeno" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con idrossile o alogeno con (AB)4(XO4)3Zq × x(H2O)" dove forma il sistema nº 42.11.21 insieme a mantienneite e benyacarite.[9]

Abito cristallino

La paulkerrite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/c (gruppo nº 14) con i parametri reticolari a = 10,569(2) Å, b = 20,590(4) Å, c = 12,413(2) Å e β = 90,33(3)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La paulkerrite è un prodotto di alterazione della triplite in pegmatiti granitiche zonali complesse; i minerali associati sono bermanite, fosfosiderite, leucofosfite, strengite, switzerite e triplite.[5]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato in poco meno di una decina di siti.[10] Qui si ricorda solo la sua località tipo, "7U7 Ranch" nel distretto minerario di Eureka (contea di Yavapai, Arizona - Stati Uniti).[11]

Forma in cui si presenta in natura

La paulkerrite forma cristalli di dimensioni fino a 0,2 mm.[5]. Il minerale è trasparente con lucentezza tra il vitreo e il semi vitreo; è da incolore a giallo-marrone molto chiaro, mentre lo striscio è bianco.[4]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With large and medium-sized cations, (OH, etc.):RO4 < 1:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 3 maggio 2026.
  3. ^ a b (EN) Ian E. Grey et al., Crystal chemistry of type paulkerrite and establishment of the paulkerrite group nomenclature (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 35, 1º novembre 2023, pp. 909-919. URL consultato il 3 maggio 2026.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) Paulkerrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
  5. ^ a b c d e (EN) Paulkerrite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 3 maggio 2026.
  6. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 3 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  7. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 3 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  8. ^ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/D Wasserhaltige Phosphate, mit fremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 3 maggio 2026.
  9. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)3(XO4)2Zq·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
  10. ^ (EN) Localities for Paulkerrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
  11. ^ (EN) 7U7 Ranch (7-U-7 Ranch), Bagdad Mine area, Hillside, Eureka Mining District, Yavapai County, Arizona, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.

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