Benyacarite

Benyacarite
Classificazione Strunz (ed. 10)8.DH.35[1]
Formula chimica(H2O)2Mn2(Ti2Fe3+)(PO4)4(OF)(H2O)10·4H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico[3]
Classe di simmetriadipiramidale[4]
Parametri di cellaa = 10,561(5) Å, b = 20,585(8) Å, c = 12,516(2) Å, Z = 4,[5] V = 2 720,96 ų[6]
Gruppo puntualemmm[3]
Gruppo spazialePbca (nº 61)[5]
Proprietà fisiche
Densità calcolata2,37[5] g/cm³
Durezza (Mohs)2,5 - 3[7]
Sfaldaturaperfetta secondo {010}[3]
Fratturairregolare[7]
Coloredal giallo verdastro chiaro al marrone chiaro[6]
Lucentezzavitrea[4]
Opacitàtrasparente[6]
Strisciobianco[4]
Diffusionemolto rara
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La benyacarite (simbolo IMA: Byc[8]) è un minerale molto raro appartenente al gruppo della paulkerrite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare è un fosfato) e possiede composizione chimica (H2O)2Mn2(Ti2Fe3+)(PO4)4(OF)(H2O)10·4H2O.[2]

Etimologia e storia

La benyacarite prende il proprio nome nel 1995 a opera di Francesco Demartin, Hebe Dina Gay, Carlo Maria Gramaccioli e Tullio Pilatti in onore di Maria Angelica Rodríguez de Benyacar per il suo contributo agli studi mineralogici.[6]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009,[9] elenca la benyacarite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.D Fosfati, ecc. con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile (o acqua) e gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo, P), in modo tale che la benyacarite possa essere trovata nella sezione "8.DH Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 < 1:1" dove forma il sistema nº 8.DH.35 insieme a mantienneite, matveevite e paulkerrite.[9]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, nella quale il sistema 8.DH.35 è formato dai minerali mantienneite, sperlingite, paulkerrite, idrossilbenyacarite, macraeite e fluormacraeite, oltre che dalla benyacarite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la benyacarite è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con anioni estranei"; questa è suddivisa in modo tale da trovare la benyacarite nella sezione composta dai minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Al-Mg e Ca-Na-K" dove forma il sistema nº VII/D.33 insieme a mantienneite, paulkerrite e fluor-rewitzerite.[10]

Nella classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la benyacarite si trova nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati (arseniati e vanadati] idrati con idrossile o alogeno" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con idrossile o alogeno con (AB)4(XO4)3Zq × x(H2O)" dove forma il sistema nº 42.11.21 insieme a paulkerrite e mantienneite.[11]

Abito cristallino

La benyacarite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbca (gruppo nº 61) con le costanti di reticolo a = 10,561(5) Å, b = 20,585(8) Å e c = 12,516(2) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[6]

Origine e giacitura

La benyacarite è un raro minerale secondario trovato in una pegmatite granitica zonata complessa. La paragenesi è con apatite, fosfosiderite, pachnolite, strengite e torbernite.[7]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in una dozzina di siti sparsi per il mondo.[12] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera "El Criollo" (31.35778°S 64.6525°W) a Tanti (in provincia di Córdoba, Argentina).[13]

Forma in cui si presenta in natura

La benyacarite forma cristalli di lunghezza massima di 2 mm.[7] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore varia dal giallo verdastro chiaro al marrone chiaro, mentre lo striscio è bianco.[6]

Modificazioni e varietà

La matveevite è una varietà di benyacarite ricca di magnesio e alluminio considerata fino al 2006 come una specie a se stante.[14][15]

La sua composizione chimica è (H2O,K)2(Mn2+,Fe2+)2(Fe3+,Ti)2Ti(PO4)4(O,F)2·14H2O e, come la benyacarite, cristallizza nel sistema ortorombico e possiede lucentezza vitrea.[16]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With large and medium-sized cations, (OH, etc.):RO4 < 1:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 28 aprile 2026.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 28 aprile 2026.
  3. ^ a b c (DE) Benyacarit (benyacarite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 27 aprile 2026.
  4. ^ a b c (EN) Benyacarite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 28 aprile 2026.
  5. ^ a b c (EN) Francesco Demartin, Hebe Dina Gay, Carlo Maria Gramaccioli e Tullio Pilati, Benyacarite, a new titanium-bearing phosphate mineral species from Cerro Blanco, Argentina (abstract), in The Canadian Mineralogist, vol. 35, n. 3, 1997, pp. 707-712. URL consultato il 28 aprile 2026.
  6. ^ a b c d e f (EN) Benyacarite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 28 aprile 2026.
  7. ^ a b c d (EN) Benyacarite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 28 aprile 2026.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 28 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 28 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ^ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/D Wasserhaltige Phosphate, mit fremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 28 aprile 2026.
  11. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)3(XO4)2Zq·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 aprile 2026.
  12. ^ (EN) Localities for Benyacarite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 28 aprile 2026.
  13. ^ (EN) El Criollo Mine, Cerro Blanco pegmatite district, Tanti, San Roque District, Punilla Department, Córdoba Province, Argentina, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 28 aprile 2026.
  14. ^ (EN) Ernst A. J. Burke, A mass discreditation of GQN minerals (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 44, 2006, pp. 1557-1560. URL consultato il 29 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2012).
  15. ^ (DE) Matveevit (matveevite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 28 aprile 2026.
  16. ^ (EN) Matveevite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 aprile 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Benyacarite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 28 aprile 2026.
  • (EN) Francesco Demartin, Hebe Dina Gay, Carlo Maria Gramaccioli e Tullio Pilati, Benyacarite, a new titanium-bearing phosphate mineral species from Cerro Blanco, Argentina (abstract), in The Canadian Mineralogist, vol. 35, n. 3, 1997, pp. 707-712. URL consultato il 28 aprile 2026.
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