Ottoite
| Ottoite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | 7.AB.25[1] |
| Formula chimica | Pb2TeO5[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Parametri di cella | a = 7,5353(6) Å, b = 5,7142(5) Å, c = 10,8981(12) Å, β = 91,330(6)°, V = 469,13(8) ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | 2/m[5] |
| Gruppo spaziale | I2/a[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 8,721[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3[3] |
| Frattura | irregolare[5] |
| Colore | giallo[6] |
| Lucentezza | adamantina[6] |
| Opacità | trasparente[6] |
| Striscio | giallo pallido[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'ottoite (simbolo IMA: Oto[7]) è un minerale appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" con composizione chimica Pb2TeO5.[2]
Etimologia e storia
L'ottoite prende il nome dalla Otto Mountain (35.27222°N 116.09513°W) dove si trova la miniera "Aga", una delle sue località tipo; altra località tipo situata nella stessa zona è il cumulo "Bird Nest".[8][9]
Il campione tipo del minerale è conservato presso il "Natural History Museum of Los Angeles County" a Los Angeles (California) con i numeri di catalogo 62511, 62512, 62528, 62529 e 62530.[5]
Classificazione
L'ottoite, approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2009,[10] non ha fatto in tempo a essere inserita nella nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino a quello stesso anno.[11]
Nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, l'ottoite è elencata nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.A Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare l'ottoite nella sezione "7.AB Con cationi di media dimensione" dove è l'unico membro del sistema nº 7.AB.25.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'ottoite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse dei "solfiti, seleniti, telluriti"; qui il minerale è nella sezione "tellurati con gruppi [Te6+O6]6- e strutture correlate" dove forma il sistema nº IV/K.15 insieme ad agaite, andychristyite, backite, bairdite, brumadoite, cesbronite, cuzticite, dagenaisite, eckhardite, frankhawthorneite, fuettererite, jensenite, khinite, kuranakhite, leisingite, mcalpineite, markcooperite, mojaveite, montanite, paratimroseite, raisaite, timroseite, utahite, xocolatlite, xocomecatlite e yafsoanite.[12]
Abito cristallino
L'ottoite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale I2/a con i parametri reticolari a = 7,5353(6) Å, b = 5,7142(5) Å, c = 10,8981(12) Å e β = 91,330(6)°, oltre a 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
L'ottoite è stata trovata sulle superfici di frattura e in piccole cavità in vene di quarzo brecciate che attraversano rocce di tipo granitico. I minerali di accompagnamento sono acantite, clorargirite ricca di bromo, oro, iodargirite, khinite, wulfenite, housleyite, markcooperite, thorneite e timroseite. L'ottoite e la maggior parte degli altri minerali secondari, come paratimroseite e telluroperite, sono interpretati come formati dall'ossidazione parziale di solfuri e tellururi primari durante o dopo la brecciatura delle vene. Una generazione successiva di mineralizzazione di quarzo ha quindi cementato nuovamente le brecce, isolando e proteggendo efficacemente la mineralizzazione secondaria da ulteriori alterazioni.[4][5]
L'ottoite è una formazione minerale rara ed è stata trovata solo in pochissime località, tutte negli Stati Uniti: la Otto Mountain, dove sono situate le due località tipo del minerale, nella contea di San Bernardino (in California) e il distretto minerario "Tombstone" nella contea di Cochise (in Arizona).[13][14]
Forma in cui si presenta in natura
L'ottoite si manifesta in cristalli complessi a forma di lancia di dimensioni fino a 0,5 mm;[5] il colore del minerale è giallo con lucentezza adamantina. I cristalli sono trasparenti e il colore dello striscio dell'ottoite è giallo pallido.[6]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With medium-sized cations, su mindat.org. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ a b (DE) Ottoite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ a b c d (EN) A.R. Kampf, R.M. Housley, S.J. Mills, J. Marty e B. Thorne, Lead-tellurium oxysalts from Otto Mountain near Baker, California: I. Ottoite, Pb2TeO5, a new mineral with chains of tellurate octahedra (PDF), in American Mineralogist, vol. 95, n. 8, 2010, pp. 1329-1336, DOI:10.2138/am.2010.3510. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ a b c d e (EN) Ottoite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Ottoite, su mindat.org. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ (EN) Aga Mine, Otto Mountain, Baker, Soda Mountains, Silver Lake Mining District, San Bernardino County, California, USA, su mindat.org. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ (EN) Bird Nest drift, Otto Mountain, Baker, Soda Mountains, Silver Lake Mining District, San Bernardino County, California, USA, su mindat.org. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ (EN) IMA Classification of Ottoite, su mindat.org. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 19 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis Classification - IV OXIDE - IV/K Sulfite, Selenite, Tellurite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ (EN) Localities for Ottoite, su mindat.org. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ^ (DE) Ottoite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 gennaio 2025.
Collegamenti esterni
- (EN) Ottoite, su mindat.org.
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