Nickelesaidrite
| Nickelesaidrite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.CB.25[1] |
| Formula chimica | Ni(SO4)(H2O)6[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[3] |
| Parametri di cella | a = 9,880(3) Å, b = 7,288(2) Å, c = 24,130(3) Å, β = 98,6°, V = 1 717,96 ų, Z = 8[4] |
| Gruppo puntuale | 2/m[5] |
| Gruppo spaziale | B2/b[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,036[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,05[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2[3] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010}; meno perfetta secondo {100}[4] |
| Colore | dal verde-bluastro all'azzurro molto chiaro[4] |
| Lucentezza | vitrea[3] |
| Opacità | traslucido[4] |
| Striscio | bianco[5] |
| Diffusione | non comune[7] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La nickelesaidrite (simbolo IMA: Nhhy[8]) è un minerale non molto comune del gruppo dell'esaidrite; appartiene alla famiglia dei "solfati" e possiede composizione chimica Ni(SO4)(H2O)6.[2]
Etimologa e storia
La nickelesaidrite prende il proprio nome per via della sua relazione con esaidrite e ferroesaidrite, e anche il suo contenuto di nichel.[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la nickelesaidrite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.C Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale che la nickelesaidrite possa essere trovata nella sezione "7.CB Con soltanto cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 7.CB.25 insieme a bianchite, ferroesaidrite, chvaleticeite, esaidrite e moorhouseite.[9]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la nickelesaidrite è nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni; gruppo dell'esaidrite" dove forma il sistema nº VI/C.05 insieme a ferroesaidrite, chvaleticeite, bianchite, esaidrite, moorhouseite e retgersite.[10]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la nickelesaidrite nella famiglia dei "solfati"; è nella classe degli "acidi idrati e solfati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "AXO4·xH2O" dove forma il sistema nº 29.06.08 insieme a bianchite, chvaleticeite, ferroesaidrite, esaidrite e moorhouseite.[11]
Abito cristallino
La nickelesaidrite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/b con le costanti di reticolo a = 9,880(3) Å, b = 7,288(2) Å, c = 24,130(3) Å e β = 98,6°, oltre ad avere 8 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La nickelesaidrite si forma da soluzione acquosa a temperature inferiori a 31,5 °C; è stata trovata in zone di taglio nel talco sovrastante rocce ultramafiche o come precipitato dalle acque di miniera sul fondo di una miniera di nichel a cielo aperto e su rocce gabbro-doleritiche contenenti nichel. La paragenesi è con morenosite.[6]
Il minerale non è molto comune ed è stato trovato in poco più di una cinquantina di siti sparsi per il mondo.[7] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di Severniy (69.46667°N 88.45°E) sulla penisola del Tajmyr (Territorio di Krasnojarsk, Russia).[12]
Forma in cui si presenta in natura
La nickelesaidrite è stata trovata in croste e rivestimenti cristallini, che si formano solo durante stagioni secche.[6] Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea; il colore va dal verde-bluastro all'azzurro molto chiaro,[4] mentre il colore dello striscio è bianco.[5]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With only medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ^ a b c d (EN) Nickelhexahydrite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ^ a b c d e f g h (EN) Nickelhexahydrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ^ a b c (DE) Nickelhexahydrit (nickelhexahydrite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ^ a b c d (EN) Nickelhexahydrite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ^ a b (EN) Localities for Nickelhexahydrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 22 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 22 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis-Systematik - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/C Wasserhaltige Sulfate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - AXO4·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 luglio 2026.
- ^ (EN) Severniy Mine, Talnakh Cu-Ni Deposit, Norilsk-Talnakh Mining Region, Taimyr Peninsula, Taymyrskiy Autonomous Okrug, Krasnoyarsk Krai, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 luglio 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Nickelhexahydrite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 luglio 2026.
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