Bianchite

Bianchite
Classificazione Strunz (ed. 10)7.CB.25[1]
Formula chimicaZn(SO4)(H2O)6[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[4]
Parametri di cellaa = 10,09 Å, b = 7,2 Å, c = 24,49 Å, β = 98,27°, V = 1 760,65 Å³[5]
Gruppo puntuale2/m[4]
Gruppo spazialeP2/m (nº 10)[5]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,03 - 2,07[5] g/cm³
Densità calcolata2,00[5] g/cm³
Durezza (Mohs)2,5[6]
Colorebianco, giallastro[5]
Lucentezzatrasparente[4]
Opacitàvitrea[4]
Strisciobianco[6]
Diffusionenon comune[7]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La bianchite (simbolo IMA: Bnc[8]) è un minerale non molto comune del gruppo dell'esaidrite; appartiene alla famiglia dei "solfati" e possiede composizione chimica Zn(SO4)(H2O)6.[2]

Etimologia e storia

Il minerale prende il suo nome nel 1930 in onore di Angelo Bianchi (1892 - 1970), mineralogista italiano presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l'Università degli Studi di Padova.[5]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la bianchite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.C Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale che la bianchite possa essere trovata nella sezione "7.CB Con soltanto cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 7.CB.25 insieme a chvaleticeite, esaidrite, ferroesaidrite, moorhouseite e nickelesaidrite.[9]

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bianchite è nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni; gruppo dell'esaidrite" dove forma il sistema nº VI/C.05 insieme a esaidrite, ferroesaidrite, chvaleticeite, moorhouseite, nickelesaidrite e retgersite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la bianchite nella famiglia dei "solfati"; qui è nella classe degli "acidi idrati e solfati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "AXO4·xH2O" dove forma il sistema nº 29.06.08 insieme a chvaleticeite, ferroesaidrite, esaidrite, moorhouseite e nickelesaidrite.[11]

Abito cristallino

La bianchite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P2/m (gruppo nº 10) con i parametri di cella a = 10,09 Å, b = 7,2 Å, c = 24,49 Å e β = 98,27°.[5]

Origine e giacitura

La bianchite è tipicamente presente nelle efflorescenze sulle pareti delle miniere o come prodotto di alterazione dovuto all'ossidazione dei solfuri. La paragenesi è con gesso, goslarite e idrozincite e melanterite.[3]

Il minerale è poco diffuso ed è stato trovato in una cinquantina di siti sparsi per il mondo.[7] Qui si ricorda solo la sua località tipo, le miniere di Raibl (46.44347°N 13.56952°E) a Cave del Predil (Friuli-Venezia Giulia, Italia).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La bianchite forma cristalli indistinti, più tipicamente raggruppati in croste.[3] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore è bianco o giallastro,[5] quello dello striscio è bianco.[6]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With only medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 luglio 2026.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 21 luglio 2026.
  3. ^ a b c (EN) Bianchite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 21 luglio 2026.
  4. ^ a b c d (EN) Bianchite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 21 luglio 2026.
  5. ^ a b c d e f g h (EN) Bianchite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 luglio 2026.
  6. ^ a b c (DE) Bianchit (bianchite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 luglio 2026.
  7. ^ a b (EN) Localities for Bianchite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 luglio 2026.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 21 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 21 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ^ (DE) Lapis-Systematik - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/C Wasserhaltige Sulfate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 luglio 2026.
  11. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - AXO4·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 luglio 2026.
  12. ^ (EN) Raibl Mines, Cave del Predil, Tarvisio, Udine Province, Friuli Venezia Giulia, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 luglio 2026.

Collegamenti esterni

  • (EN) Bianchite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 luglio 2026.
  • (EN) Bianchite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 21 luglio 2026.
  Portale Mineralogia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mineralogia

Content Disclaimer

Informasi ini disarikan dari Wikipedia dan disajikan kembali untuk tujuan edukasi. Konten tersedia di bawah lisensi CC BY-SA 3.0. Kami tidak bertanggung jawab atas ketidakakuratan data yang bersumber dari kontribusi publik tersebut.

  1. The information displayed on this website is sourced in part or in whole from Wikipedia and has been adapted for the purpose of restating it. We strive to provide accurate and relevant information, however:
  2. There is no guarantee of absolute accuracy. Wikipedia is an open, collaborative project that can be edited by anyone, so information is subject to change.
  3. It is not intended to constitute professional advice. The content displayed is for informational and educational purposes only. For important decisions (e.g., medical, legal, or financial), please consult a professional.
  4. Content copyright. Wikipedia is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License (CC BY-SA). This means that content may be reused with appropriate attribution and shared under a similar license.
  5. Responsible use. Any risk arising from the use of information from this website is entirely the responsibility of the user.