Mammutidae

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Mammutidae[1]
Scheletro montato di Mammut americanum
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
OrdineProboscidea
CladeElephantimorpha
CladeMammutida
SuperfamigliaMammutoidea
Hay, 1922[2]
FamigliaMammutidae
Hay, 1922
Sinonimi

Mastodontidae Gray, 1821

Generi[3]

I Mammutidae sono una famiglia estinta di mammiferi proboscidati apparsi durante l'Oligocene e sopravvissuta fino all'inizio dell'Olocene. Nonostante il nome possa far pensare ad una parentela con il mammut (genere Mammuthus), questi proboscidati fanno parte di una famiglia completamente diversa e molto più antica. I mammutidi erano molto diffusi, ed i loro fossili sono stati ritrovati in Nord America, Africa e in tutta l'Eurasia. La famiglia fu descritta per la prima volta nel 1922, classificando esemplari fossili del genere tipo Mammut, noto con il nome comune di mastodonte, e da allora è stata collocata in vari modi all'interno dell'ordine. Il nome "mastodonte" deriva dal greco, μαστός ossia "capezzolo", e ὀδούς ossia "dente", in riferimento ai loro caratteristici denti che li distinguono dagli altri proboscidati.

Morfologia

Dente di Mammut americanum

Dal punto di vista morfologico, i mastodonti non erano dissimili dagli estinti mammut e i moderni elefanti. Tuttavia, si differenziavano per i loro molari zigodonti (con le cuspidi opposte fuse in creste) che sono morfologicamente conservativi (mostrano poche variazioni) tra tutti i membri della famiglia.[6] Come altri membri di Elephantimorpha, i mammutidi mostrano una sostituzione dei denti orizzontale, come negli elefanti odierni.[7] I primi membri del gruppo come Eozygodon e Zygolophodon, avevano una mandibola allungata provvista di incisivi, mentre questa caratteristica si va a perdere nei rappresentanti successivi, come Sinomammut e Mammut, in cui la mandibola è molto più corta e gli incisivi sono persi o presenti solo in modo rudimentale. Questo processo avvenne in modo convergente tra gli altri proboscidati elefantimorfi, inclusi gomphotheri, stegodontidi ed elefantidi.[8][9]

Il mammutide Mammut borsoni è uno dei più grandi tra tutti i proboscidati, con un esemplare dalla massa stimata di 16 tonnellate, che lo renderebbe uno dei più grandi mammiferi terrestri di tutti i tempi.[10]

Evoluzione

I mammutidi sono il gruppo più basale all'interno degli Elephantimorpha, mentre i gomphotheri sono più strettamente imparentati con gli elefanti.[11][12] I mammutidi ebbero origine in Africa, come il resto dei proboscidati, durante l'Oligocene superiore, ed entrarono in Eurasia tramite il "ponte di terra di Gomphotherium" durante i primi del Miocene, circa 18 milioni di anni fa. I resti fossili dei mammutidi sono generalmente rari in Eurasia rispetto ai gomphotheri e ai deinotherii loro contemporanei.[6] Durante il tardo Miocene, circa 16,5 milioni di anni fa,[13] una popolazione di Zygolophodon entrò in Nord America, dando origine al genere Mammut.[6] Le più recenti testimonianze confermate di mammutidi in Africa risalgono a circa 13 milioni di anni fa, anche se possibili fossili del tardo Miocene sono stati segnalati dal Nord Africa.[14] All'inizio del Pleistocene, circa 2-2,5 milioni di anni fa, l'ultimo dei mammutidi eurasiatici, "Mammut" borsoni, si estinse, con membri di Mammut che persistettero in Nord America fino alla fine del Pleistocene, circa 11.000 anni fa.[6]

Il seguente cladogramma mostra le relazioni dei mastodonti con gli altri elefantimorfi, in base alle caratteristiche del loro ioide:[15]

Elephantimorpha

Mammutidae (mastodonti)

Elephantida

Gomphotheriidae (gomphotheri)

Elephantoidea

Stegodontidae (stegodontidi)

Elephantidae

Loxodonta (elefante africano)

Elephantini

Palaeoloxodon

Elephantina

Elephas (elefante asiatico)

Mammuthus (mammut)

Note

  1. ^ Mammutidae in the Paleobiology Database, in Fossilworks. URL consultato il 17 dicembre 2021.
  2. ^ Oliver Perry Hay, Further observations on some extinct elephants (PDF), in Proceedings of the Biological Society of Washington, vol. 35, 1922, pp. 97-101. URL consultato il 7 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2019).
  3. ^ Jeheskel Shoshani e Pascal Tassy, Advances in proboscidean taxonomy & classification, anatomy & physiology, and ecology & behavior, in Quaternary International, vol. 126-128, 2005, pp. 5-20, Bibcode:2005QuInt.126....5S, DOI:10.1016/j.quaint.2004.04.011.
  4. ^ S.-Q. Wang, X.-X. Zhang e C.-X. Li, Reappraisal of Serridentinus gobiensis Osborn & Granger and Miomastodon tongxinensis Chen: the validity of Miomastodon (PDF), in Vertebrata PalAsiatica, 2020, DOI:10.19615/j.cnki.1000-3118.200310. URL consultato il 15 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2020).
  5. ^ Dimila Mothé, Leonardo S. Avilla, Desi Zhao, Guangpu Xie e Boyang Sun, A new Mammutidae (Proboscidea, Mammalia) from the Late Miocene of Gansu Province, China, in Anais da Academia Brasileira de Ciências, vol. 88, n. 1, 2016, pp. 65-74, DOI:10.1590/0001-3765201520150261, PMID 26839998.
  6. ^ a b c d Wighart Koenigswald, Jakub Březina, Ralf Werneburg e Ursula Göhlich, A partial skeleton of "Mammut" borsoni (Proboscidea, Mammalia) from the Pliocene of Kaltensundheim (Germany), in Palaeontologia Electronica, 2022, DOI:10.26879/1188.
  7. ^ (EN) William J. Sanders, Horizontal tooth displacement and premolar occurrence in elephants and other elephantiform proboscideans, in Historical Biology, vol. 30, n. 1-2, 17 febbraio 2018, pp. 137-156, DOI:10.1080/08912963.2017.1297436, ISSN 0891-2963 (WC · ACNP).
  8. ^ Dimila Mothé, Leonardo S. Avilla, Desi Zhao, Guangpu Xie, Boyang Sun, Dimila Mothé, Leonardo S. Avilla, Desi Zhao e Guangpu Xie, A new Mammutidae (Proboscidea, Mammalia) from the Late Miocene of Gansu Province, China, in Anais da Academia Brasileira de Ciências, vol. 88, n. 1, 2016, pp. 65-74, DOI:10.1590/0001-3765201520150261, ISSN 0001-3765 (WC · ACNP), PMID 26839998.
  9. ^ (EN) Dimila Mothé, Marco P. Ferretti e Leonardo S. Avilla, The Dance of Tusks: Rediscovery of Lower Incisors in the Pan-American Proboscidean Cuvieronius hyodon Revises Incisor Evolution in Elephantimorpha, in Brian Lee Beatty (a cura di), PLOS ONE, vol. 11, n. 1, 12 gennaio 2016, pp. e0147009, DOI:10.1371/journal.pone.0147009, ISSN 1932-6203 (WC · ACNP), PMC 4710528, PMID 26756209.
  10. ^ A. Larramendi, Shoulder height, body mass and shape of proboscideans (PDF), in Acta Palaeontologica Polonica, vol. 61, 2016, DOI:10.4202/app.00136.2014.
  11. ^ J. Shoshani, M.P. Ferretti, A.M. Lister, L.D. Agenbroad, H. Saegusa, D. Mol e K. Takahashi, Relationships within the Elephantinae using hyoid characters, in Quaternary International, vol. 169-170, luglio 2007, pp. 174-185, Bibcode:2007QuInt.169..174S, DOI:10.1016/j.quaint.2007.02.003, ISSN 1040-6182 (WC · ACNP).
  12. ^ (EN) Sina Baleka, Luciano Varela, P. Sebastián Tambusso, Johanna L.A. Paijmans, Dimila Mothé, Thomas W. Stafford, Richard A. Fariña e Michael Hofreiter, Revisiting proboscidean phylogeny and evolution through total evidence and palaeogenetic analyses including Notiomastodon ancient DNA, in iScience, vol. 25, n. 1, dicembre 2021, p. 103559, DOI:10.1016/j.isci.2021.103559, PMC 8693454, PMID 34988402.
  13. ^ Koenigswald, Widga & Göhlich (2021): New mammutids (Proboscidea) from the Clarendonian and Hemphillian of Oregon – a survey of Mio-Pliocene mammutids from North America
  14. ^ Pickford, M. 2007. New mammutid proboscidean teeth from the middle Miocene of tropical and southern Africa. Palaeontologia Africana 42: 29–35.
  15. ^ J. Shoshani, M. P. Ferretti, A. M. Lister, L. D. Agenbroad, H. Saegusa, D. Mol e K. Takahashi, Relationships within the Elephantinae using hyoid characters, in Quaternary International, vol. 169-170, 2007, pp. 174-185, Bibcode:2007QuInt.169..174S, DOI:10.1016/j.quaint.2007.02.003.

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