Lucio Passarelli

Lucio Passarelli

Lucio Passarelli (Roma, 25 settembre 1922Roma, 21 agosto 2016) è stato un ingegnere e architetto italiano, attivo soprattutto a Roma con lo Studio Passarelli, realtà professionale avviata dal padre Tullio Passarelli e proseguita con i fratelli Vincenzo e Fausto.[1][2]

Biografia

Laureato in ingegneria civile nel 1945,[3] guida dal 1950 la progettazione dello Studio Passarelli fondato da Tullio, con cui realizza numerosi interventi religiosi e civili nella Capitale.[4]

Negli anni del dopoguerra firma, tra l'altro, la sede dell’Istituto Mobiliare Italiano e dell’Ufficio Italiano Cambi in via delle Quattro Fontane (1950–1956), uno dei primi edifici moderni nel centro storico di Roma.[5] Nel 1959 lo Studio Passarelli ottiene il 1º premio ex aequo al concorso per il nuovo complesso giudiziario di Piazzale Clodio.[6]

Nel 1964–1965 realizza con lo studio l’Edificio polifunzionale tra via Campania e via Romagna, considerato una delle opere più significative dell’architettura romana del secondo Novecento.[7][8]

Con Bruno Zevi, Ludovico Quaroni, Riccardo Morandi e altri professionisti, nel 1967–1970 partecipa allo Studio Asse per le Zone Direzionali di Roma est, serie di ricerche e proposte sul cosiddetto Asse attrezzato previste dal PRG.[9][10]

Nel 1966–1973 progetta la Nuova Ala dei Musei Vaticani (Museo Archeologico Profano, Pio Cristiano e Missionario-Etnologico), e tra il 1996 e il 2000 coordina i Nuovi spazi di accoglienza dei Musei Vaticani, con la rampa di ingresso su viale Vaticano.[5]

Nel 1989–1990 vince insieme a Manfredi Nicoletti il concorso internazionale per il Nuovo Museo dell’Acropoli ad Atene; il progetto non verrà realizzato per ragioni archeologiche e per il cambio di sito disposto dalle autorità greche.[11][12]

Ha progettato inoltre interventi di edilizia pubblica per lo IACP (tra cui Vigne Nuove, 1971–1979, come coordinatore del gruppo di progettazione),[13] e sedi direzionali tra cui il Centro Direzionale FIAT in corso Ferrucci a Torino (1980–1983).[5]

Nel 2011 riceve la laurea honoris causa in Architettura dall’Università La Sapienza di Roma,[14] ed è stato Accademico Nazionale di San Luca.[15]

Muore a Roma il 21 agosto 2016; i funerali si svolgono nella chiesa di Santa Teresa d’Avila, progettata dal padre Tullio.[2]

Attività istituzionale

È stato presidente della sezione Lazio dell’Istituto Nazionale di Architettura (IN/ARCH) dal 1980 al 1996;[3] la stampa di settore lo ricorda tra i promotori dell’IN/ARCH sin dalla sua fondazione nel 1959.[16]

Opere selezionate

  • Sede IMI e Ufficio Italiano Cambi, Roma, via delle Quattro Fontane (1950–1956).[5]
  • Chiesa di San Luca Evangelista, Roma, Prenestino-Labicano (1955–1958).[5]
  • Edificio polifunzionale, Roma, via Campania/via Romagna (1964–1965).[7]
  • Nuova Ala dei Musei Vaticani (Museo Archeologico Profano, Pio Cristiano, Missionario-Etnologico), Città del Vaticano (1966–1973).[5]
  • Quartiere IACP Vigne Nuove (coordinamento), Roma (1971–1979).[7]
  • Centro Direzionale FIAT, Torino, corso Ferrucci (1980–1983).[5]
  • Nuovi spazi di accoglienza dei Musei Vaticani (rampa e sistema ingressi), Città del Vaticano (1996–2000).[5]

Riconoscimenti

  • Laurea honoris causa in Architettura, Università degli Studi di Roma La Sapienza (13 aprile 2011).[14]
  • Premio alla Carriera – Premi nazionali di architettura IN/ARCH-ANCE (2011).[17]

Note

  1. ^ Passarèlli, Vincenzo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  2. ^ a b Addio a Lucio Passarelli, «fra gli ultimi maestri dell’architettura», su Corriere della Sera, 21 agosto 2016. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  3. ^ a b Lucio Passarelli – INARCHLAZIO, su inarchlazio.it, 1º gennaio 1996. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  4. ^ Lucio Passarelli – INARCHLAZIO, su inarchlazio.it, 1º gennaio 1996. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  5. ^ a b c d e f g h DGCC-DiAC- MiC, Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  6. ^ arianna4view, su collezionearchitettura.maxxi.art. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  7. ^ a b c Edificio Polifunzionale, su ArchiDiAP. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  8. ^ :: Studio Passarelli ::, su www.studiopassarelli.it. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  9. ^ [[1](https://www.architetti.san.beniculturali.it/web/architetti/progetti/scheda-progetti?articleId=20729&groupId=10304) Roma, Asse attrezzato], su SAN – Schedario Architettura. URL consultato il 19 ottobre 2025.
  10. ^ Andrea Bruschi, Roma prg 1962. L’asse attrezzato nell’avventura dello studio asse, Macerata, 2022, ISBN 978-88-229-0881-0. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  11. ^ unesdoc.unesco.org, https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000097362. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  12. ^ (EN) New Acropolis Museum | 2009-10-19 | Architectural Record, su www.architecturalrecord.com. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  13. ^ Quartiere di Vigne Nuove (piano di zona n.7), su ArchiDiAP. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  14. ^ a b Lauree e dottorati honoris causa – Bilancio sociale 2017 (elenco aggiornato al 2016) (PDF), p. 71.
  15. ^ Pomeriggio di studi dedicato a
    Lucio Passarelli
    Accademico Nazionale di San Luca
    | News | Accademia di San Luca
    , su accademiasanluca.eu. URL consultato il 31 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2021).
  16. ^ Milena Farina, Lucio Passarelli (1922-2016), su Giornale dell'Architettura, 1º settembre 2016. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  17. ^ edilportale com s.p.a, Premi Nazionali di Architettura IN/ARCH-ANCE 2011, su Archiportale. URL consultato il 31 dicembre 2025.

Bibliografia

  • Alessandra Muntoni, L’ala nuova dei Musei Vaticani dello Studio Vincenzo, Fausto e Lucio Passarelli, 1965–1973, in Quaderni dell’Istituto di Storia dell’Architettura, n. 25–30, 1997.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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