Le Psychodrame
| Le Psychodrame | |
|---|---|
| Lingua originale | Francese,Inglese |
| Paese di produzione | Francia |
| Anno | 1956 |
| Durata | 53 minuti |
| Dati tecnici | B/N rapporto: 4:3 |
| Genere | documentario |
| Regia | Roberto Rossellini |
| Fotografia | Claude Lelouch |
| Montaggio | Michel Gallon, Homère Protopappas |
| Interpreti e personaggi | |
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Le Psychodrame (o, semplicemente, Psychodrame) è un documentario sperimentale del 1956 diretto da Roberto Rossellini.
Si tratta dell'esordio televisivo del regista realizzato per la rete francese RTF insieme con Jacob Levi Moreno, ideatore dello psicodramma.
Trama
Girato negli studi della Radiodiffusion-Télévision Française, il documentario riflette le tecniche elaborate dallo psichiatra Jacob Levi Moreno nell'ambito di uno psicodramma articolato in tre sessioni, con protagonisti un gruppo di attori professionisti affiancati, nell'applicazione del metodo, dallo stesso Moreno e dalla sua allieva Anne Ancelin Schützenberger.
Dapprima nell'introduzione e successivamente nella parte finale del film, il professore americano di psicodramma Jim Einis fornisce le proprie spiegazioni e conclusioni in merito all'esperimento psicodrammatico, nel secondo caso accompagnato anche dalla psicologa Ancelin Schützenberger.
Nel corso delle sessioni, le situazioni improvvisate, di carattere generale e per lo più conflittuali, variano da una semplice discussione, nella quale tre interlocutori si confrontano, sostenendo ciascuno ostinatamente la propria posizione circa rilevanti temi d'attualità, quali l'impegno civile e l'importanza dell'interesse politico del cittadino, a un autentico autodramma catartico in cui un attore, su indicazione del dottor Moreno, impersona simultaneamente se stesso e il padre, immaginando un dialogo fra i due, ed infine a una terza drammatizzazione in cui un'attrice rivive un colloquio con un regista teatrale.
Produzione
Il progetto nacque nel 1956 in seguito a un incontro a Parigi fra Rossellini e Moreno organizzato da Schützenberger.
Il metodo terapeutico dello psicodramma, da intendersi essenzialmente quale sprigionamento delle potenzialità creative mediante il rivestimento di ruoli entro un profilo strettamente psicoanalitico, suscitò l'interesse di Rossellini, giacché, fondandosi sulla spontaneità interpretativa degli attori e sulla riduzione di ogni convenzione narrativa, appariva particolarmente affine ad un modello di recitazione da lui apparentemente ricercato. In aggiunta, l'esperimento di Le Psychodrame offrì al regista un appiglio di riflessione sulle possibilità della televisione in qualità di strumento didattico e conoscitivo, preannunciando le finalità che avrebbe perseguito durante la fase conclusiva della sua carriera. Tali propositi hanno, per l'appunto, trovato maggior riscontro nelle successive produzioni concepite dal cineasta per il piccolo schermo, contraddistinte da una regia volutamente didascalica ed emotivamente sobria, orientata segnatamente alla divulgazione storica e culturale.[1]
La pellicola fu girata in 16mm e con quantomeno due cineprese, in modo da raddoppiare i punti di vista sugli interpreti, configurandosi piuttosto come una prolungata osservazione dello psicodramma che come una consueta serie di riprese, presentando, peraltro, una regia della quale non è ben intuibile il ruolo svolto nel film e che non a caso Adriano Aprà definisce "di servizio".[2]
Il direttore della fotografia era il giovane Claude Lelouch, destinato ad affermarsi negli anni successivi tra i più noti registi della sua generazione.
Commento
L'esperimento televisivo è di interesse prevalentemente documentale; al riguardo, Rossellini pare essersi soffermato principalmente sul secondo dialogo, in cui si assiste allo "sdoppiamento", suggerito da Moreno, di un attore chiamato ad interpretare tanto se stesso quanto la figura paterna, per lui esemplare ed emblematica, che nel contesto della seduta diviene per il figlio una sorta di presidio morale ed incoraggiante, poiché egli, ricordando gli insegnamenti ricevuti e gli ideali trasmessi, è riuscito a trovare la forza di convincere una coppia di giovani "che non credevano in niente", per poi concludere l'autodramma esclamando: "Sono fiero di te. Grazie papà".
Da qui è coglibile un altro aspetto del documentario e di ciò che lo concerne. Si noti infatti la sottile divergenza psichica situata nel mezzo di due categorie di partecipanti: se da un lato i succitati giovani, dai tratti cinici, mantengono una recitazione pressappoco superficiale, dall'altro, l'uomo che incorpora i pensieri del padre si lascia trasportare con naturalezza verso un comportamento recitativo quasi liberatorio, evidenziando chiaramente l'effetto che lo psicodramma ha determinato in lui, ma anche quanto i risultati della terapia possano al contempo differenziarsi a seconda del soggetto trattato.
Nel film risulta lampante la centralità della psicologia, in quanto il metodo raffigurato è di per sé di matrice psicologica; tale caratterizzazione non rappresenta tuttavia una novità nel cinema rosselliniano, dal momento che la psiche e l'introspezione hanno sempre costituito due punti cardine nella poetica del regista, specialmente nel periodo dei lungometraggi realizzati con Ingrid Bergman. Alla luce di quanto detto, è opportuno richiamare alcuni significativi esempi: il senso di straniamento, dovuto al tentativo di adeguarsi a una cultura fondamentalmente inconciliabile con la propria, l'alienazione, il risveglio di coscienza e il test di Rorschach, o ancora, l'angoscia e la paura della protagonista, rispettivamente in Stromboli, Europa '51, Viaggio in Italia e La paura, in dimostrazione della rilevanza tematica della pellicola, la quale, oltre ad aver delineato un punto di svolta nell'attività cinematografica di Rossellini, racchiude una buona parte dei principi da lui costantemente sostenuti e riconducibili, per certi versi, alla dimensione dello psicodramma, benché sussista naturalmente una sostanziale differenza tra il film in questione, avente, nel complesso, una funzione empiricamente esplicativa ed espositiva del metodo psicometrico, e le precedenti realizzazioni, nelle quali rivestono un'importanza primaria l'esplorazione interiore dell'individuo, nonché la sua etica e la sua moralità.
Il critico cinematografico Sergio Grmek Germani, in riferimento a Le Psychodrame, scrive su Il Manifesto: «Ci troviamo in presenza di un grande film-mostro, senza vero regista, senza possibili padri, senza possibile vero amore, in cui il dramma lascia nella lontananza la psiche, in cui i corpi si recitano come imprecisi ruoli. Poteva una televisione, dopo averlo “sperimentato”, trovare un motivo, per trasmetterlo? Il film piomba ora dall’”inesistenza” nel nostro presente, ed è improbabile che vi trovi una risposta».
Distribuzione
Le Psychodrame, contrariamente alle intenzioni iniziali, non fu mai trasmesso in TV.
Nel 2018 sono stati rinvenuti i materiali d'archivio dell'opera, rimasta di fatto inedita per oltre sessant'anni nonostante fosse interamente compiuta, dalla Moreno Museum association, presso l'Institut National de l'Audiovisuel di Parigi, che ne hanno permesso il conseguente restauro da parte del CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa, dell'Istituto Luce e della stessa INA.
La prima proiezione del film ebbe luogo il 9 marzo del 2018 alla Cinémathèque Française di Parigi, in relazione al festival del cinema restaurato Toute la mémoire du monde. In Italia, il film fu presentato in occasione del 36º Torino Film Festival, nel novembre dello stesso anno.[3]
Il mediometraggio è stato distribuito in DVD nel 2019 dall'Istituto Luce Cinecittà.
Note
- ^ admin, "Il CSC - Archivio Nazionale Cinema d'Impresa presenta alla Cinémathèque Française il restauro di un inedito di Rossellini, "Psychodrame" (1956)", su Centro Sperimentale di Cinematografia, 28 novembre 2019. URL consultato il 2 luglio 2026.
- ^ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei Film, Baldini+Castoldi, 2021.
- ^ ‘Psychodrame’ di Rossellini restaurato, su Cinecittà News, 16 ottobre 2019. URL consultato il 2 luglio 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Le Psychodrame, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Le Psychodrame, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- Psychodrame, in MYmovies.it, Mo-Net Srl.
- (FR) Le Psychodrame, su cinematheque.fr.
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