Karenwebberite

Karenwebberite
Classificazione Strunz (ed. 10)8.AB.10[1]
Formula chimicaNaFe2+(PO4)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico[3]
Classe di simmetriadipiramidale[4]
Parametri di cellaa = 4,882(1) Å, b = 10,387(2) Å, c = 6,091(1) Å, V = 308,9 ų, Z = 4[4]
Gruppo puntualemmm[4]
Gruppo spazialePmna (nº 53)[4]
Proprietà fisiche
Densità calcolata3,65[3] g/cm³
Durezza (Mohs)4,5[3]
Sfaldaturaperfetta secondo {001}[5]
Fratturairregolare[5]
Coloreverde chiaro (se traslucida), verde scuro (se opaca)[5]
Lucentezzavitrea, grassa[5]
Opacitàtraslucida, opaca[5]
Striscioverde grigiastro molto chiaro[5]
Diffusionerara
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La karenwebberite (simbolo IMA: Kwb[6]) è un raro minerale del gruppo della trifilite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare è un fosfato) e possiede composizione chimica NaFe2+(PO4).[2]

Etimologia e storia

Il nome del minerale è in onore di Karen Louise Webber, professoressa associata presso il dipartimento di scienze della terra e dell'ambiente dell'Università di New Orleans (Louisiana, Stati Uniti).[4]

Il campione tipo è depositato presso le collezioni del Laboratorio di mineralogia dell'Università di Liegi in Belgio con il numero di catalogo 20385.[7]

Classificazione

Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2011, la classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz non elenca la karenwebberite, poiché tale edizione è stata aggiornata dall'IMA fino al 2009.[8]

Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la karenwebberite è elencata nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.A Fosfati, ecc. senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la karenwebberite nella sezione "8.AB Con cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 8.AB.10 insieme a eterosite, ferrisicklerite, litiofilite, natrofilite, purpurite, sicklerite, simferite e trifilite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la karenwebberite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati anidri [PO4]3-, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni: prevalentemente Fe-Mn" dove forma il sistema nº VII/A.02 insieme a simferite, trifilite, litiofilite, ferrisicklerite, sicklerite, purpurite, marićite, eterosite e natrofilite.[9]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la karenwebberite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei minerali "fosfati [arseniati e vanadati] anidri" e nella sottoclasse dei minerali "fosfati [arseniati e vanadati] anidri A+B2+XO4" dove forma il gruppo della trifilite con il numero di sistema 38.01.01 insieme alla trifilite, litiofilite e natrofilite.[10]

Abito cristallino

La karenwebberite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmna (gruppo nº 53) con i parametri reticolari a = 4,882(1) Å, b = 10,387(2) Å e c = 6,091(1) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La karenwebberite è stata trovata sotto forma di lamelle di essoluzione magmatica tardiva ospitate da graftonite, a loro volta trovate all'interno di plagioclasio dento la porzione centrale di un dicco pegmatitico granitico; la paragenesi è con graftonite e ferrisicklerite ricca di sodio.[3]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, presso la cava pegmatitica di "Malpensata" (46.12139°N 9.32333°E) nel comune di Colico (Lombardia, Italia)[11] e nel meteorite ferroso "Sahara 03505" trovato nel deserto del Sahara.[12]

Forma in cui si presenta in natura

La karenwebberite si presenta in lamelle spesse fino a 100 μm.[5] Il minerale è da traslucido (e in tal caso ha colore verde chiaro) a opaco (color verde scuro) con lucentezza da vitrea a grassa; il colore del suo striscio è verde-grigiastro molto chiaro.[4]

Proprietà ottiche

La karenwebberite mostra un visibile pleocroismo con colori grigio scuro lungo , marrone lungo e giallo lungo .[13]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  3. ^ a b c d (EN) Karenwebberite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  4. ^ a b c d e f g (EN) Karenwebberite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  5. ^ a b c d e f g (EN) Pietro Vignola et al., Karenwebberite, Na(Fe2+,Mn2+)PO4, a new member of the triphylite group from the Malpensata pegmatite, Lecco Province, Italy, in American Mineralogist, vol. 98, n. 4, 2013, pp. 767-772, DOI:10.2138/am.2013.4085. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  6. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 12 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  7. ^ (EN) IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) - NEWSLETTER 10 (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 75, n. 5, ottobre 2011, pp. 2549-2561. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  8. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 12 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ^ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/A Wasserfreie Phosphate [PO4]3-, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  10. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - AXO4, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  11. ^ (EN) Malpensata pegmatitic dyke (Olgiasca-Malpensata; Croce Quarry; Secondi dyke), Piona Peninsula, Colico, Lecco Province, Lombardy, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  12. ^ (EN) Karenwebberite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  13. ^ (EN) Optical Data of Karenwebberite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 12 ottobre 2025.

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