Friedrichbeckeite

Friedrichbeckeite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.CM.05[1]
Formula chimica
  • K(☐Na)Mg2(Be2Mg)Si12O30[2]
  • KNa□Mg2Be3Si12O30[3][4]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoesagonale[5]
Parametri di cellaa = 9,970 Å, c = 14.130 Å, Z = 2[6]
Gruppo puntuale6/m 2/m 2/m[5]
Gruppo spazialeP6/mcc (nº 192)[5]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,686[1] g/cm³
Durezza (Mohs)6[7]
Fratturairregolare[7]
Coloregiallo pallido[5]
Lucentezzavitrea[1]
Opacitàtrasparente, traslucida[1]
Striscioda bianco a color crema pallido[6]
Diffusionerara
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La friedrichbeckeite (simbolo IMA: Fri[8]) è un minerale e un ciclosilicato molto raro del gruppo dell'osumilite e ha la composizione chimica semplificata KNa□Mg2Be3Si12O30.[3][4]

Etimologia e storia

La friedrichbeckeite è stata scoperta nel 2009 in uno xenolite di gneiss proveniente dall'Ettringer Bellerberg nell'Eifel, in Germania, ed è stata chiamata così in onore del mineralogista e petrografo austriaco Friedrich Johann Karl Becke (1855-1931). Becke era a capo dell'Istituto Mineralogico-Petrografico dell'Università di Vienna ed è noto per il metodo che ha sviluppato per stimare l'indice di rifrazione dei minerali al microscopio osservando la linea di Becke, che prende il nome da lui.[3][4]

La friedrichbeckeite è già il secondo tentativo di onorare Friedrich Becke con il nome di un minerale. Già nel 1905, J. Morozewicz chiamò il silicato di calcio-lantanio beckelite.[9] Si scoprì però che la beckelite è identica alla britholite-(Ce) ed è quindi stata screditata come minerale dal CNMMC dell'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2006.[10]

Classificazione

Poiché la friedrichbeckeite è stata scoperta solo nel 2009, non è elencata nell'obsoleta 8ª edizione della sistematica dei minerali secondo Strunz.

Solo nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) secondo Stefan Weiß, che si basa ancora su questa vecchia edizione di Strunz per considerazione verso collezionisti privati e collezioni istituzionali, al minerale è stato assegnato il sistema e al minerale nº VIII/E.22-20. In questa Sistematica ciò corrisponde alla classe dei "silicati e germanati" e quindi alla sottoclasse dei "ciclosilicati", dove la friedrichbeckeite insieme ad agakhanovite-(Y), almarudite, armenite, berezanskite, brannockite, chayesite, darapiosite, dusmatovite, eifelite, emeleusite, faizievite, klöchite, lipuite, merrihueite, milarite, oftedalite, osumilite, osumilite-(Mg), poudretteite, roedderite, shibkovite, sogdianite, sugilite, trattnerite, yagiite, yakovenchukite-(Y) forma il "gruppo della milarite-osumilite" (con doppi anelli a sei punte [Si12O30]12-.[11]

La 9ª edizione della sistematica dei minerali di Strunz, che è stata aggiornata l'ultima volta dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2024,[12] classifica la friedrichbeckeite nella classe "9.C Ciclosilicati"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla struttura degli anelli, in modo che il minerale possa essere trovato nella suddivisione "9.CM [Si6O18]12- anelli doppi con 6 membri (sei doppi anelli)" in base alla sua struttura. Insieme ad almarudite, armenite, berezanskite, brannockite, chayesite, darapiosite, dusmatovite, eifelite, klöchite, merrihueite, milarite, oftedalite, osumilite, osumilite-(Mg), poudretteite, roedderite, shibkovite, sogdianite, sugilite, trattnerite e yagiite appartiene al "gruppo della milarite" con il sistema nº 9.CM.05.[1]

Anche la sistematica dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la friedrichbeckeite nella classe dei "silicati e dei germanati" e successivamente nella già più finemente suddivisa sottoclasse dei "ciclosilicati: anelli condensati". Qui è nel "gruppo della milarite-osumilite" con il sistema nº 63.02.01a all'interno della sottosezione "Ciclosilicati: anelli condensati a 6 membri".

Chimica

La friedrichbeckeite è l'analogo del magnesio dell'almarudite, della milarite e dell'oftedalite e l'analogo del berillio della merrihueite e della roedderite; la composizione misurata della località tipo è:

dove tra parentesi quadre c'è il numero di coordinazione della rispettiva posizione nella struttura cristallina.[3][4]

Abito cristallino

La friedrichbeckeite cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P6/mcc (gruppo nº 192) con i parametri del reticolo a = 9,970 Å e c = 14,130 Å oltre a due unità di formula per cella unitaria.[6]

La friedrichbeckeite è isotipica della milarite, cioè cristallizza con la stessa struttura della milarite. La posizione C coordinata 12 volte è quasi completamente occupata dal potassio (K+). La posizione B coordinata a 9 volte è occupata per metà dal sodio (Na+). Il magnesio (Mg2+), il manganese (Mn2+) e il ferro (Fe2+) riempiono la posizione A coordinata 6 volte e la posizione T2 coordinata tetraedrica contiene berillio (Be2+) e magnesio (Mg2+). La posizione T1, che costruisce i 6 doppi anelli, contiene solo silicio (Si4+).[3][4]

Origine e giacitura

La friedrichbeckeite si forma metamorficamente per contatto ad alte temperature intorno ai 900 °C e bassa pressione. Si presume che, come l'eifelite, sia depositata direttamente da una fase gassosa ricca di alcali, contenente silicio e magnesio e povera di alluminio.[3][4]

L'unica presenza documentata della friedrichbeckeite è la sua località tipo, la cava presso l'Ettringer Bellerberg, 2 km a nord di Mayen, nei pressi del Laacher See dell'Eifel (Renania-Palatinato, in Germania).[3][4] Questa località molto ricca di minerali è la località tipo di 13 minerali (a partire dal 2016), 4 dei quali provengono dal gruppo della milarite: almarudite, eifelite e osumilite-(Mg) (oltre alla friedrichbeckeite). Inoltre, sempre in questo sito, sono stati rilevati altri minerali del gruppo: chayesite, merrihueite, roedderite e trattnerite.[13]

A Ettringer Bellerberg il minerale è stato trovato nelle cavità di un'inclusione rocciosa ricca di silicati (xenoliti). Si trova associata insieme a quarzo, sanidino, tridimite, augite, magnesio-orneblenda, enstatite, granato ricco di almandino-spessartina, fluorapatite, biotite, braunite, ematite e roedderite.[3][4]

Forma in cui si presenta in natura

La friedrichbeckeite sviluppa cristalli placcati incolori a sei facce di dimensioni inferiori a un millimetro.[3][4] Il colore del suo striscio è da bianco a color crema pallido[1], mentre il minerale ha colore giallo pallido.[5]

Note

  1. ^ a b c d e f (EN) Friedrichbeckeite, su mindat.org. URL consultato il 13 agosto 2024.
  2. ^ (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2022 (PDF), su cnmnc.main.jp, IMA/CNMNC, Marco Pasero, luglio 2022. URL consultato il 13 agosto 2024 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2022).
  3. ^ a b c d e f g h i (EN) C.L. Lengauer et al., Friedrichbeckeite, K(□0.5Na0.5)2(Mg0.8Mn0.1Fe0.1)2(Be0.6Mg0.4)3[Si12O30], a new milarite-type mineral from the Bellerberg volcano, Eifel area, Germany, in Mineralogy and Petrology, vol. 96, 2009, pp. 221-232, DOI:10.1007/s00710-009-0050-9.
  4. ^ a b c d e f g h i (EN) Paula. C. Piilionen, Glenn Poirier e Kimberly T. Tait, New Mineral Names. Friedrichbeckeite (PDF), in American Mineralogist, vol. 94, 2009, pp. 1495-1501. URL consultato il 13 agosto 2024.
  5. ^ a b c d e (EN) Friedrichbeckeite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 13 agosto 2024.
  6. ^ a b c (EN) Friedrichbeckeite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 13 agosto 2024.
  7. ^ a b (DE) Friedrichbeckeite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 agosto 2024.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 12 agosto 2024.
  9. ^ (DE) Mitteilangen der Wiener Mineralogischen (Gesellschaft), su archive.org. URL consultato il 13 agosto 2024.
  10. ^ (EN) Ernst A. J. Burke, A mass discreditation of GQN Minerals, in The Canadian Mineralogist, vol. 44, 2006, pp. 1557-1560, DOI:10.2113/gscanmin.44.6.1557. URL consultato il 13 agosto 2024.
  11. ^ Stefan Weiß.
  12. ^ (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2024 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2024. URL consultato il 15 agosto 2024 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2024).
  13. ^ (EN) Caspar quarry, Bellerberg volcano, Ettringen, Mayen, Eifel, Rhineland-Palatinate, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 agosto 2024.

Bibliografia

  • (DE) Stefan Weiß, Das große Lapis Mineralienverzeichnis. Alle Mineralien von A – Z und ihre Eigenschaften. Stand 03/2018, 7ª ed., Monaco, Weise, 2018, ISBN 978-3-921656-83-9.

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