Nel novembre del 2014 lascia il Gençlerbirliği e la Turchia, affermando di essere stato vittima di un'aggressione razzista per le strade di Ankara a causa delle sue origini curde.[2]
Il 7 gennaio 2018 è vittima di un attentato nei pressi di Düren, Germania, quando la sua macchina è colpita da due proiettili.[3] Il 30 gennaio è squalificato dalla federazione turca per tre anni e mezzo ed inflittagli una multa di 273.000 lire turche per aver protestato contro l'invasione turca della città siriana a maggioranza curda di Afrin.[3]
Note
^58 (28) se si comprendono le presenze nei play-off.