Cobol Pongide

Cobol Pongide
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale2007 – in attività
Sito ufficiale

Cobol Pongide (...) è un musicista e saggista italiano, attivo dal 2007[1].

Nei primi anni di attività musicale, il progetto si è caratterizzato per performance dal vivo basate sull’utilizzo di strumenti giocattolo e per la presenza scenica di un robot giocattolo modificato, denominato Emiglino Cicala, impiegato come cantante[2][3].

La sua produzione musicale e saggistica affronta tematiche legate alla cosmonautica, allo sviluppo dell'economia aerospaziale, la cosiddetta space economy[4], e alle ricadute di quest’ultima in ambito sociale e politico[5][6].

Il riferimento alla fantascienza e alle opere di prefigurazione di autori afferenti a questo genere, nei suoi lavori, è impiegato come strumento di riflessione sulle dinamiche sociali contemporanee [7][8].

Musica

Cobol Pongide ha iniziato la sua attività musicale nel 2007 nell'ambito della scena italiana della micromusica e della chiptune[9], partecipando alla compilation Bit Beat (2007) edita dall’etichetta To Lose la Track[10].

Nel 2009 pubblica l’album strumentale Musica per anziani cosmonauti, in cui i titoli delle tracce richiamo pratiche e concetti appartenenti alla storia della cosmonautica sovietica[11]. L'album è realizzato con strumenti non convenzionali come le console di gioco; Marco Mancassola su Videodrome XL – La Repubblica, ad esempio, ne ha evidenziato l'approccio sperimentale [12], così come il giornalista musicale Fabrizio Galassi[13].
Diversamente, una recensione della testata francese Indiepoprock ha rilevato come il disco possa risultare eccessivamente concettuale, notando uno squilibrio in favore dell’attenzione sugli strumenti utilizzati a discapito della comprensibilità e recepibilità del messaggio[14]

Dal 2014, la sua produzione musicale si orienta verso un genere che Rai 5 ha definito «"toy music"»[15], caratterizzato dall'utilizzo di strumenti giocattolo, tastiere didattiche[16], strumenti autocostruiti e dispositivi elettronici vintage come Game Boy e Commodore 64[17] spesso modificati tramite tecniche di circuit bending[18][19].
In questo periodo, pubblica l’album Vita da spaziale (2014), in cui i testi delle canzoni trattano delle differenze ideologiche tra la cosmonautica[20] e l’astronautica statunitense[12].

Nel 2021 pubblica l’album Estremofilia Cosmica e Operaia, che musicalmente incorpora anche elementi electropop e avantpop[21].
I testi affrontano tematiche come la possibile evoluzione di dinamiche lavorative in futuri ambienti multiplanetari, ispirandosi narrativamente a speculazioni d’ingegneria genetica[22] sull’ibridazione del dna umano con quello di microrganismi estremofili[23].

Kosmodrom è l’album pubblicato nel 2025 per l’etichetta Dischi Durevoli Records. Secondo la recensione della rivista Chain D.L.K., il lavoro, utilizza elementi dell’immaginario fantascientifico in chiave politica: «Kosmodrom is a manifesto masquerading as crooked electronic pop».[24]
La rivista Rockerilla ha accostato le sonorità dell’album a quelle di Alberto Camerini e dei Devo, affermando che «le fughe soniche alla Devo/Camerini pilotate da Cobol Pongide in Kosmodrom sono la fotografia plastica di un modello antropologico in cui emerge l’identikit del cittadino delle stelle».

Secondo Matteo Lupetti de il manifesto, i testi compongono una «cosmutopia musicale». Il critico osserva inoltre che: «C’è in Kosmodrom l’eco delle idee che circolavano sulla rivista italiana di ufologia radicale Men in Red (MIR), che contro l’ufologia mainstream che vuole identificare e controllare l’oggetto non identificato, rivendicava una "ufofilia" che valorizzasse la sua destabilizzante e oscena non identificabilità».[25]

Saggistica

Cobol Pongide ha affiancato alla sua attività musicale la collaborazione con varie riviste che si occupano di controcultura e di fantascienza come Machina della casa editrice DeriveApprodi e Quaderni d’altri tempi.
Ha pubblicato saggi sulla proiezione di modelli economici capitalistici nello spazio. Questo contesto d’economia politica è definito dall’autore «capitalismo spaziale»[26].

Il volume Marte oltre Marte. L’era del capitalismo multiplanetario (DeriveApprodi, 2019) si articola come riflessione sull'ingresso dei capitali privati nel settore spaziale (come nei casi di SpaceX e Blue Origin), delineando alcune possibili implicazioni geopolitiche e sociali di tale condizione[8][26]. Tra queste, l'autore individua, ad esempio, l'affermazione del pensiero transumanista[27].
La prospettiva del capitalismo multiplanetario descritta nel saggio è stata recensita da Benedetto Vecchi sulle pagine de Il Manifesto. Vecchi l'ha definita una plausibile futura via di sviluppo del capitalismo, che però al momento ha più l’aspetto di una narrazione di fantapolitica che di un vero e proprio modello di business sostenibile[26]. Una critica simile proviene anche da Flavio Vanetti dal sito web del quotidiano Corriere della sera[28].

In Cosmoanticapitalismo. Critica e conflitto nel tempo della conquista dello spazio (NovaLogos, 2021), Cobol Pongide prende in esame autori e correnti filosofiche del secolo XX e XXI che, nella sua interpretazione, hanno proposto una visione alternativa all'approccio espansionistico degli esseri umani nello spazio extraatmosferico. Tra questi, figure come Hannah Arendt e Amadeo Bordiga, sono affiancate a pensatori e movimenti eterogenei e a volte di nicchia come il filosofo cosmista Nikolaj Fedorovic Fedorov, il divulgatore Peter Kolosimo, la rivista Un’ambigua utopia e movimenti come l’Ufologia Radicale[29], il posadismo e l'EZLN zapatista[30][31][32].

Narrativa

Nel 2024 Cobol Pongide pubblica Anticaja Canaglia (Edizioni Progetto Cultura), una raccolta di racconti di fantascienza presentata come realizzata in collaborazione con l’entità robotica Emiglino Cicala.

Nel corso della trasmissione televisiva Wonderland, andata in onda su Rai 4 il 17 giugno 2025, il volume è stato descritto come «un’esplorazione narrativa dell’anima segreta degli oggetti dimenticati, inseriti in una dimensione di fantascienza quotidiana»[1].

Il libro è tra i tre finalisti della seconda edizione del Premio Letterario Mondofuturo (2025)[33], promosso da Area Science Park e dal Trieste Science+Fiction Festival.

Cinema

Nel campo del cinema, ha co-diretto con Marco Santarelli il cortometraggio di fantascienza Un mondo meglio che niente (2012)[34]. L'opera, girata in pellicola Super8 e digitale, ha ricevuto una menzione speciale della giuria nella sezione "Italiana.corti" al Torino Film Festival 2012[35].

Note

  1. ^ a b Wonderland pt.37 - Puntata del 17/06/2025, su RaiPlay, 17 giugno 2025. URL consultato il 2 settembre 2025.
  2. ^ Gianluca Polverari, No Lebol 2012, su OndaRock, 9 luglio 2012. URL consultato il 2 settembre 2025.
  3. ^ Cosmonauti della micromusica/1, su La Repubblica, 19 settembre 2010. URL consultato il 2 settembre 2025.
  4. ^ Colonizzazione Marte critiche, su Linkiesta, ottobre 2024. URL consultato il 2 settembre 2025.
  5. ^ Cobol, Pongide, UFO e altre cose disfunzionali, su Macro Asilo. URL consultato il 14 settembre 2025.
  6. ^ Cobol Pongide manda nello spazio il nazionalpopolare nel video Lada-Vaz! (1964), in anteprima, su Rumore, 2 settembre 2025. URL consultato il 2 settembre 2025.
  7. ^ Fabio Malagnini, Cobol Pongide / Un futuro non negoziabile, su Pulp Magazine. URL consultato il 2 settembre 2025.
  8. ^ a b Cobol Pongide Marte Oltre Marte, su Quaderni d'altri tempi. URL consultato il 2 settembre 2025.
  9. ^ Francesco D’Amato, With a Little Help from my Friends, Family, and Fans: DIY, Participatory Culture and Social Capital in Music Crowdfunding (PDF), in Whiteley S., Rambarran S. (a cura di), The Oxford Handbook of Music and Virtuality, New York, Oxford University Press, 2016, pp. 573–592, ISBN 978-0-19-932128-5. URL consultato il 2 settembre 2025.
  10. ^ È uscita la compilation Bit Beat, su Freakout Magazine, 9 luglio 2007. URL consultato il 2 settembre 2025.
  11. ^ Cobol Pongide – Musica per anziani cosmonauti, su Radio1.rai.it, 22 marzo 2023. URL consultato il 4 settembre 2025.
  12. ^ a b Marco Mancassola, Cosmonauti della micromusica, su Videodrome XL – La Repubblica, 19 settembre 2010. URL consultato il 2 settembre 2025.
  13. ^ Fabrizio Galassi, Cobol Pongide, su Kataweb Talentscout, 9 marzo 2009. URL consultato il 4 settembre 2025 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2010).
  14. ^ Tristan, Autoprod: la sélection du mois de mars 2009, su Indiepoprock, 24 marzo 2009. URL consultato il 2 settembre 2025.
  15. ^ Suoni da bambini per adulti elettronici, su Rai 5. URL consultato il 2 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2015).
  16. ^ Michele Baldini, Cobol Pongide – Musica per anziani cosmonauti (2009), su Indie-eye, 23 marzo 2009. URL consultato il 2 settembre 2025.
  17. ^ Recensione: Cobol - Vita da spaziale, su Rockit. URL consultato il 2 settembre 2025.
  18. ^ Andrea Cangioli, Quelli del Gameboy, in Glamour, 2009, pp. 222.
  19. ^ Cobol Pongide, su XTM. URL consultato il 2 settembre 2025.
  20. ^ Claudia Bonadonna, Vita da spaziale, in Rumore, 2016.
  21. ^ Recensioni 15-02, su Noisey (Vice), 15 febbraio 2017. URL consultato il 2 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2017).
  22. ^ Christopher E. Mason, The Next 500 Years: Engineering Life to Reach New Worlds, MIT Press, 2021, ISBN 9780262360050. URL consultato il 2 settembre 2025.
  23. ^ Recensione: Cobol - Estremofilia cosmica e operaia, su Rockit. URL consultato il 2 settembre 2025.
  24. ^ Recensione su Chain D.L.K., su Chain D.L.K.. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  25. ^ Nell’universo Kosmodrom, una cosmutopia musicale, su il manifesto. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  26. ^ a b c Benedetto Vecchi, Verso un capitalismo ultraspaziale, su Il Manifesto. URL consultato il 2 settembre 2025.
  27. ^ La fine di una nuova era, su Jacobin Italia. URL consultato il 2 settembre 2025.
  28. ^ Flavio Vanetti, Il cosmo sta diventando un business, su Corriere della Sera - Misterobufo, 10 settembre 2019. URL consultato il 2 settembre 2025.
  29. ^ UFO al popolo e rave nello spazio: breve storia dei comunisti spaziali italiani, su Vice. URL consultato il 4 settembre 2025.
  30. ^ Gianluca Didino, Forse bisogna guardare al cosmo per fare la rivoluzione in terra, su Il Manifesto. URL consultato il 2 settembre 2025.
  31. ^ Cosmoanticapitalismo, su La bottega del barbieri. URL consultato il 2 settembre 2025.
  32. ^ Primi elementi di ballistica spaziale, su Carmilla Online, 9 ottobre 2019. URL consultato il 2 settembre 2025.
  33. ^ Premio Mondofuturo, ecco i tre libri finalisti 2025, su AREA Science Park. URL consultato il 2 settembre 2025.
  34. ^ Un mondo meglio che niente, su FilmTv. URL consultato il 2 settembre 2025.
  35. ^ Un mondo meglio che niente, su Torino Film Festival. URL consultato il 2 settembre 2025.

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