Wheatleyite

Wheatleyite
Classificazione Strunz (ed. 10)10.AB.30[1]
Formula chimicaNa2Cu(C2O4)2·2(H2O)[2]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinotrimetrico
Sistema cristallinotriclino[2]
Parametri di cellaa=7,559(3), b=9,665(4), c=3,589(1), α=76,65(2)°, β=103,67(2)°, γ=109,10(2)°, Z=1[2]
Gruppo puntuale1
Gruppo spazialeP1[2]
Proprietà fisiche
Densità2,27(4) (misurata), 2,250 (calcolata)[2] g/cm³
Durezza (Mohs)1-2[2]
Sfaldaturaperfetta secondo {100}[2]
Fratturamolto fragile[2]
Coloreblu intenso[2]
Lucentezzavitrea[2];
Striscioceleste[2]
Diffusionemolto raro
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La wheatleyite è il sale sodio-rameico dell'acido ossalico identico strutturalmente al sale sintetico, gli ossalati sono minerali molto rari in natura, se ne conoscono solo sette specie e solo due la whewellite (CaC2O4•H2O) e la weddellite (CaC2O4•2H2O) hanno una qualche diffusione in natura.[2] Deve il suo nome alla località dove è stato scoperto, la miniera di Wheatley, nella contea di Chester, Pennsylvania. La descrizione risale al 1986.[2]

Morfologia

La wheatleyite si presenta come aggregati di cristalli aciculari di colore blu con i singoli cristalli lunghi fino a 2 mm che formano un sottile rivestimento su galena e sfalerite massive, in associazione con la cerussite ed ossalati di piombo.[2]

La struttura del minerale è rappresentabile come strati formati da bipiramidi di CuO6 e poliedri NaO5(H2O)2 collegati da ponti formati dal gruppo ossalato.[2]

La formazione di sottili pellicole di ossalati su substrati rocciosi è un indice della presenza di forme di vita quali licheni e funghi, la wheatleyite, insieme alla moolooite, è un esempio di questa relazione. Il minerale viene prodotto da funghi e licheni come risultato dell'espulsione dei metalli in eccesso nell'organismo. la presenza della wheatleyite potrebbe costituire un indizio della vita presente o passata sul pianeta Marte.[3]

Origine e giacitura

Si rinviene all'interno di gneiss precambriani a biotite in vene costituite da accumuli di minerali dello zinco e del piombo.[2]

Note

  1. ^ (EN) Wheatleyite mineral information and data - Mindat.org, su mindat.org. URL consultato il 3 maggio 2013.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p (EN) R. C. Rouse, Peacor D. R., Dunn P. J., Simmons W. B., Newbury D., Wheatleyite, Na2Cu(C2O4)2•H2O.- a natural sodium copper salt of oxalic acid (PDF), in American Mineralogist, vol. 71, 1986, pp. 1240-1242. URL consultato il 3 maggio 2013.
  3. ^ R. L. Frost, Locke A., Martens W. N., Thermogravimetric analysis of wheatleyite Na2Cu+2(C2O4)2•H2O, in Journal of Thermal Analysis and Calorimetry, vol. 93, 2008, pp. 993-997.

Bibliografia

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