Trump Mobile

Il logo di Trump Mobile

Trump Mobile è un operatore virtuale di rete mobile statunitense di proprietà di T1 Mobile LLC, la quale utilizza il nome e il marchio "Trump" in conformità ai termini di un accordo di licenza limitata stipulato con la Trump Organization - che gestisce il marchio tramite la DTTM Operations LLC-,[1] multinazionale statunitense di proprietà del 47º Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump e gestita da Donald Jr. ed Eric Trump, due dei figli dello stesso Trump, i quali sono peraltro anche il fondatori del servizio Trump Mobile.[2]

Storia

La creazione del marchio fu annunciata dai due fondatori il 16 giugno 2025 presso la Trump Tower di New York, in una data che fu scelta perché coincideva con il decimo anniversario dell'annuncio della campagna presidenziale del 2016 di loro padre.[2] Nel corso del tempo, le dichiarazioni effettuate durante tale lancio furono via via modificate, così, ad esempio, circa una settimana dopo l'annuncio iniziale, Trump Mobile eliminò dal proprio sito web qualunque riferimento al fatto che gli smartphone a marchio Trump Mobile sarebbero stati prodotti esclusivamente negli Stati Uniti, come precedentemente dichiarato, e la data di messa sul mercato del T1 Phone, il primo di questi dispositivi, fu modificata da settembre 2025 a "più tardi nel corso dell'anno (2025)" e poi ancora a "più tardi nel corso dell'anno (2026)". Sempre poco dopo il lancio, poi, dal sito fu rimossa una mappa di copertura dell'operatore poiché riportava la dicitura "Golfo del Messico" invece di "Golfo d'America", in contrasto con un ordine esecutivo firmato dal presidente Trump.[3]

Prodotti

T1 Phone

Lo smartphone cinese Wingtech Revvl 7 Pro 5G. La prima immagine mostrata di un T1 Phone appare essere una versione brandizzata di questo telefono prima di rivelarsi essere un HTC One.

Inizialmente prevista per settembre 2025, l'uscita del T1 Phone non ha rispettato nemmeno l'anno dichiarato, con un ritardo che, secondo quanto affermato dai rappresentanti del servizio clienti di Trump Mobile nel dicembre 2025, era da imputare all'eccezionale blocco delle attività amministrative che quell'anno travolse gli Stati Uniti tra il 1º ottobre e il 12 novembre, con una durata record di 43 giorni.

Circa le sue caratteristiche del dispositivo, durante un'intervista su Google Meet del 6 febbraio 2026, i dirigenti di Trump Mobile Don Hendrickson ed Eric Thomas mostrarono a Dominic Preston di The Verge un nuovo prototipo diverso dalle immagini allora presenti sul sito dell'operatore. I due dichiararono che il T1 Phone avrebbe utilizzato un chipset Qualcomm Snapdragon serie 7, sarebbe stato dotato di una batteria da 5000 mAh, avrebbe offerto 512 GB di memoria interna e sarebbe stato compatibile con schede microSD fino a TB. Il prezzo finale non era ancora stato determinato, ma si prevedeva che avrebbe superato i 499 dollari inizialmente annunciati nel giugno 2025.[4] Secondo alcuni esperti del settore, tuttavia, il T1 è probabilmente una versione rielaborata e color oro dell'HTC One, prodotto in Cina e venduto negli Stati Uniti da T-Mobile a circa 500 dollari.[5][6]

Nella sopraccitata intervista, pur senza specificare una data di lancio esatta, entrambi i dirigenti affermarono che il T1 Phone sarebbe arrivato «a breve», avendo già superato la certificazione FCC ed essendo in attesa della certificazione di T-Mobile, che si prevedeva sarebbe stata completata entro la metà di marzo.[4] Di fatto, a maggio 2026, il dispositivo, per il quale circa quasi 590 000 avevano già versato un acconto di 100 dollari, non era ancora stato lanciato sul mercato e nel frattempo la dicitura sul sito era stata modificata in «più tardi nel corso dell'anno (2026)».[7] Peraltro, il 6 aprile 2026 i termini e le condizioni di tale compravendita furono aggiornati per specificare che il pagamento iniziale di 100 dollari non garantiva la consegna dello smartphone, ma soltanto la possibilità per i clienti di acquistare il dispositivo nel caso esso fosse stato effettivamente prodotto.[8]

47 Plan

Trump Mobile offre un piano tariffario chiamato 47 Plan che prevede, tra le altre cose, chiamate gratuite verso oltre 100 paesi a un costo di 47,45 dollari al mese,[2] una cifra che fa direttamente riferimento al fatto che Donald Trump viene contato sia come 45° che come 47° presidente degli Stati Uniti,[9] ma che non tiene conto delle varie tasse e sovrapprezzi obbligatori che spesso vengono aggiunti ai servizi telefonici negli Stati Uniti e che fanno salire il prezzo alla cifra di 61,97 dollari al mese.[10]

Stando a quanto emerso da varie inchieste giornalistiche, Trump Mobile non avrebbe costruito da zero un proprio operatore telefonico ma avrebbe preso un MVNO già esistente, ossia Liberty Mobile Wireless,[10] una società con sede in Florida fondata nel 2018 da Matthew Lopatin, che si appoggia alla rete T-Mobile e che sarebbe quindi il vero gestore del servizio, e lo avrebbe sostanzialmente rivestito del marchio Trump.[11]

Accoglienza

Poco dopo il lancio dell'operatore, la rivista Wired osservò che i telefoni mostrati sul sito web di Trump Mobile sembravano dei render piuttosto che prototipi funzionanti, e notò che una diversa sezione del sito sembrava mostrare un render di un iPhone, mentre relativamente ai dispositivi forniti, Macworld espresse preoccupazione per il fatto che gli iPhone «ricondizionati» di Trump Mobile offrissero un rapporto qualità-prezzo molto scarso.[12]

Il lancio di Trump Mobile fu accolto con scetticismo e preoccupazione non solo dai Democratici ma anche da alcuni comitati etici, membri del Congresso e massmediologi che reagirono in gran parte negativamente, sollevando questioni etiche[13] e preoccupazioni relative alla tutela dei consumatori[14] e all'accuratezza del marketing.[15] Critici e organizzazioni di vigilanza sostennero che l'iniziativa confondesse gli interessi imprenditoriali privati di Trump con il suo ruolo pubblico e la definirono un conflitto di interessi, mentre alcuni legislatori espressero preoccupazione riguardo alle partnership con gli operatori telefonici e alla relativa supervisione.[16] I Democratici della Camera dei rappresentanti sollevarono pubblicamente interrogativi sul ruolo dei principali operatori telefonici - e in particolare di T-Mobile - in eventuali servizi a marchio Trump, nonché sulle possibili implicazioni politiche o contrattuali.

Note

  1. ^ (EN) Dominic Preston, Who owns Trump Mobile?, su The Verge, 19 dicembre 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  2. ^ a b c (EN) Trump Mobile Launches A Bold New Wireless Service for Americans, su trump.com, Trump Organization, 16 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  3. ^ (EN) Miguel Jiménez, Trump’s cellphone company included the ‘Gulf of Mexico’ on its coverage map, in El Pais, 18 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  4. ^ a b (EN) Dominic Preston, This is the Trump Phone, su The Verge, 6 febbraio 2026. URL consultato il 14 maggio 2026.
  5. ^ (EN) Lisa Eadicicco e Hadas Gold, Trump’s sons say their new phone will be built in the US. Experts say it looks a lot like a phone from China, su CNN, 15 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  6. ^ (EN) Todd Spangler, Trump’s $499 Gold Smartphone Is Probably Being Made in China, According to Experts, su Variety, 17 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  7. ^ Roberto Cosentino, Trump Phone, 590 mila prenotazioni e 60 milioni incassati. Telefoni spediti? Zero. Ma ora l'annuncio: «Consegne al via», in Corriere della Sera, RCS MediaGroup, 13 maggio 2026. URL consultato il 14 maggio 2026.
  8. ^ (EN) Aiza Moraña, Trump Phone's April 2026 Terms Confirm Pre-Order Deposit Does Not Guarantee Any Device, su International Business Times, 6 maggio 2026. URL consultato il 14 maggio 2026.
  9. ^ Francesco Bertolino, La famiglia Trump lancia il suo primo smartphone (da 499 dollari) e la rete mobile T1, in Corriere della Sera, RCS MediaGroup, 17 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  10. ^ a b (EN) Sebastian Moss, Trump Mobile: President's company to launch new phone and phone service, via Liberty Mobile Wireless, su DCD, Data Centre Dynamics Ltd, 16 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  11. ^ (EN) Ananya Gairola, Trump's 'Made in America' Phone Plan Is Backed By A Little-Known Network Based In His Miami Condo, Whose Website Still Says 'What Is Lorem Ipsum?', su Benzinga, 25 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  12. ^ (EN) Roman Loyola, Trump Mobile is selling ‘renewed’ iPhones that are really terrible deals, su Macworld, 20 ottobre 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  13. ^ (EN) Marshall Cohen, As Trump shatters ethics norms with a Qatari jet and a $499 smartphone, experts lament Biden’s ‘failure’ to pass reforms, su CNN, 17 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  14. ^ (EN) Jurica Dujmovic, Opinion: I took a deep dive into Trump Mobile’s technical, security and privacy details. These are 10 things I found., su MarketWatch, 19 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  15. ^ (EN) Verne Kopytoff, Unless the Trump family secretly built a U.S. factory, industry experts say the $500 made-in-America smartphone is a fantasy, su Fortune, 18 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  16. ^ (EN) Jessica Roy, The Trump Organization is selling a cellphone. Here are all the problems with it, in San Francisco Chronicle, 18 giugno 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.

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