Prostomio

Median antenna – Antenna mediana
Lateral antenna – Antenna laterale
Palp – Palpo
Eye – Ocello
Il prostomio (dal greco antico πρό?, pró ("davanti") e στόμα, stóma ("bocca"), a volte detto anche "acron") è il primo segmento anteriore, cefalizzato, di un anellide. È davanti alla bocca e non la include, generalmente è una piccola estensione simile a un labbro sopra la parte dorsale della bocca. Il prostomio, insieme al peristomio, che include la bocca e la faringe, costituisce la testa degli anellidi.
Descrizione

Il piano corporeo degli anellidi è composto principalmente da metameri (o segmenti) simili tra loro (gli "anelli" che danno il nome agli anellidi). Questo però non vale per la parte anteriore e quella posteriore dell'animale, che non sono metameriche.[1] Nella parte anteriore sono presenti il prostomio seguito dal peristomio, mentre nella parte terminale c'è il pigidio.
Il prostomio contiene parte del cervello e, nei "policheti", spesso porta strutture sensorie come ocelli, antenne e palpi.[2] Può funzionare come una sorta di labbro superiore quando l'animale si nutre. Il prostomio ha molte caratteristiche utili alla tassonomia, come la sua forma e composizione.
Oltre agli ocelli (dei quali ce ne possono essere fino a due paia, per esempio in Sigalonidae[3], Hesionidae[4] e Pholoidae[5]), antenne e palpi, il prostomio può possedere appendici come tentacoli o cirri. Oltretutto, alcuni policheti hanno un'estensione o rilievo posteriore con funzione sensoriale, chiamato caruncola. Un altro organo sensoriale, l'organo nucale (o una sua variazione, la mostrina nucale), è una fossetta ciliata chemiosensoriale sulla parte posteriore del prostomio.[6]
La forma del prostomio può variare molto: può essere semisferico, conico, a forma di "T". A volte è trasformato in due lembi ellittici che puntano indietro, o in un anello di cirri o tentacoli che circonda la bocca. In questi casi è difficile riconoscerlo come porzione corporea a sé sante. In alcuni gruppi sembra essere diviso in due da una sutura trasversale. Il prostomio può essere fuso con il peristomio. In alcuni gruppi di policheti anche il primo o i primi segmenti sono diversi dagli altri e hanno modifiche per il nutrimento.[1]
Appendici

Ci possono essere fino a tre antenne: un paio di antenne laterali e una mediana. Sono generalmente strutture semplici, rastremate, ma possono anche essere articolate o ornamentate.[2] Ci sono diversi modi d'inserzione delle antenne laterali e mediane, con le antenne laterali a volte inserite più ventralmente rispetto a quella mediana, a volte più dorsalmente e a volte sullo stesso piano. In alcuni taxa, le antenne laterali possono essere assenti, lasciando solo un'antenna mediana.
I palpi sono strutture innervate presenti in paia che tendono a essere collocate ventralmente e lateralmente. Spesso sono associati alla bocca e possono avere una funzione nel nutrimento o sensoriale.[6]
I cirri tentacolari possono essere qualunque tipo di cirro allungato, rivolto verso avanti; occasionalmente si possono trovare sul prostomio.
Origine embrionale

La regione presegmentale viene formata dalla parte anteriore del corpo della larva tipica degli anellidi, la trocofora. Questa è formata da due parti. La parte anteriore, l'episfera, circonda la bocca e diviene il prostomio dell'animale adulto. La regione posteriore all'episfera, che porta l'anello ciliato (prototroco), sviluppa la seconda parte non segmentale, il peristomio. I segmenti corporei originano da una zona formante segmenti direttamente davanti alla parte più posteriore del corpo, anch'essa non segmentale, il pigidio.[1]
Note
- ^ a b c Polychaetes
- ^ a b Polychaetes, pp. 18-21
- ^ Polychaetes, pp. 80-81
- ^ Polychaetes, pp. 91-92
- ^ Polychaetes, p. 77
- ^ a b (EN) J. A. Blake, B. Hilbig e P. H. Scott, Taxonomic atlas of the benthic fauna of the Santa Maria Basin and Western Santa Barbara Channel. Volume 4 - The Annelida part 1, Santa Barbara, Santa Barbara Museum of Natural History, 1997, ISBN 9780936494258.
Bibliografia
- (EN) Greg Rouse e Frederick Pleijel, Polychaetes, Oxford, Oxford University Press, 2001, ISBN 0198506082.
- (DE) Volker Storch e Ulrich Welsch, Kükenthal – Zoologisches Praktikum, Spektrum Akademischer Verlag, 2009, p. 210, ISBN 978-3-8274-1998-9.
- (DE) Zoologie, Addison-Wesley Verlag, 2008, pp. 547, 551, ISBN 978-3-8273-7265-9.
- (DE) Achim Paululat e Günter Purschke, Wörterbuch der Zoologie, Spektrum Akademischer Verlag, 2011, p. 388.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- àcron, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) prostomium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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