Parco faunistico Le Cornelle
| Parco faunistico Le Cornelle | |
|---|---|
| Stato | |
| Località | Valbrembo (BG) |
| Coordinate | 45°42′57.29″N 9°35′53.91″E |
| Temi | Giardino zoologico |
| Direttore generale | Emanuele Benedetti |
| Inaugurazione | 19 aprile 1981 |
| Visitatori annui | 350 000 (2017)[1] |
| Estensione | 0,126 km² |
| Sito web | www.lecornelle.it/ |
Il Parco faunistico Le Cornelle è un giardino zoologico privato fondato il 19 aprile 1981 a Valbrembo da Angelo Ferruccio Benedetti. Primo parco faunistico della provincia di Bergamo[2], fin dalla sua nascita ha aderito al programma europeo per le specie minacciate, che ha come scopo quello di introdurre nelle popolazioni selvatiche animali nati e allevati nei giardini zoologici[3]. Il parco è inoltre membro dell'European Association of Zoos and Aquaria che mette in collegamento gli zoo europei aderenti in modo da perfezionare conoscenze sulle specie protette ed evitare l'inbreeding[4].
Esteso su una superficie di 126000 m² funge da casa a circa 1200 animali appartenenti a 120 specie diverse. Il parco ha assunto una discreta notorietà a partire dal 1994 quando è divenuto il primo giardino zoologico europeo a disporre della tigre bianca del Bengala, successivamente divenuta simbolo del parco[5].
Dal 2025 il Parco è stato acquistato dalla famiglia De Rocchi, già proprietaria di altre strutture zoologiche italiane quali il Safari Park di Pombia e lo Zoosafari di Fasano.[6]
Storia
Il parco fu fondato da Angelo Ferruccio Benedetti, figlio di un panettiere di Ponte San Pietro, che si dedicò inizialmente alla vendita di uccelli da richiamo per l'attività venatoria. Con l'espansione dell'attività acquistò un terreno a Mozzo dove diede vita a una ditta di import-export di animali esotici che tra i clienti aveva gli zoo di tutta Europa e successivamente con un mutuo acquistò un terreno a Valbrembo, detto delle Cornelle, toponimo locale dato ai sassi levigati dalla corrente del fiume Brembo. In seguito all'acquisto di un leone e di un cammello il 19 aprile 1981 il parco aprì ufficialmente ai visitatori[5].
Inizialmente abitato da poche specie animali alla fine degli anni ottanta partecipò a progetti internazionali di conservazione delle specie animali e nel 1988 introdusse nello zoo la tartaruga gigante di Aldabra e tra il 1989 e il 2000 importò dal Sudafrica numerose giraffe, andando a costituire uno dei maggiori branchi europei. Il parco raggiunse un discreto successo nel 1994 in seguito all'introduzione della tigre bianca del Bengala che già l’anno successivo al suo arrivo diede alla luce i primi cuccioli. Nel 2011 alla morte del fondatore la proprietà è stata ereditata dalla famiglia e la maggioranza delle quote è andata ai figli Nadia ed Emanuele Benedetti, che è stato fino al 2024 direttore generale della struttura[7].
Attrazioni e aree



Le Cornelle dispone della voliera più vasta d'Italia, chiamata "Selva tropicale":[8] si tratta di un'area di 7000 m², chiusa da una rete posizionata su alti pali per evitare la fuga degli uccelli, che vivono in stato di semilibertà. Una passerella consente l'accesso ai visitatori. L'ambiente della "Selva tropicale" riproduce fedelmente le foreste pluviali e vi scorre un piccolo fiume.
Sono presenti nel parco anche un'area giochi per bambini con giostre, un laboratorio didattico ed un trenino safari in cui si può entrare a contatto ravvicinato con alcuni mammiferi africani e uccelli.
Nel 2009 ha inaugurato un ambulatorio veterinario per tutti gli animali che ospita, mentre nel 2010 è stata rimodernata la nuova area foche. Continuando con questo progetto di rinnovamento il parco, con il compimento del 30º anniversario, ha inaugurato la serra "Aldabra", in cui sono ospitate le tartarughe giganti delle Seychelles e alcuni volatili.[9]
Nel 2015 è stata realizzata la quarta area tematica di 10000 m², la Savana.[10] Nel 2017 è stata realizzata l'area "Pinnawala: l’oasi degli elefanti":[11] il nome Pinnawala vuole essere un omaggio al lavoro che viene fatto presso il Pinnawala Elephant Orphanage per gli elefanti asiatici. Il parco faunistico Le Cornelle partecipa con donazioni annuali al grande progetto del Pinnawala Elephant Orphanage.
Nel 2019 viene inaugurato il nuovo rettilario,[12] che grazie a moderni sistemi di illuminazione e di riscaldamento a pavimento crea ambienti adatti a cinque nuove specie animali: la rara iguana cornuta, il pitone reticolato, il boa di Cuba, il mostro di Gila ed il varano gola pesca, che vivono in cinque grandi teche con vasche d'acqua e piante tipiche dell'ambiente naturale di questi rettili.
Nel 2025 il parco ha tentato l'inseminazione artificiale, per la prima volta in Italia, sui rinoceronti bianchi ospitati nell'area savana [13] Da settembre dello stesso anno il parco ospita un gruppo di leone berbero, specie estinta in natura.[14]
Nel 2026 viene inaugurata la nuova area okapi, con l'arrivo al parco di due maschi.
Programma didattico
Il parco offre un articolato programma didattico per gli alunni di tutte le fasce di età.
Le visite guidate sono della durata di una, due o quattro ore e sono organizzate in collaborazione con un'équipe di naturalisti con l'intento di rispondere ad un duplice obiettivo: far conoscere gli animali e sensibilizzare i ragazzi, attraverso questa conoscenza, alla comprensione di tematiche più ampie che riguardano l'ambiente e la natura nel suo insieme.
Note
- ^ I due fratelli del parco Le Cornelle che vivono dentro l'arca di Noè, su primabergamo.it, 11 aprile 2017. URL consultato il 24 maggio 2020.
- ^ Fabiana Tinaglia, Oggi l'addio al papà delle Cornelle Dagli alpini un momento di ricordo, in L'Eco di Bergamo, 14 novembre 2011. URL consultato il 14 agosto 2020.
- ^ ASSOCIAZIONE EEP – Programma europeo per le specie minacciate, su www.lecornelle.it. URL consultato il 14 agosto 2020.
- ^ (EN) European Association of Zoos and Aquaria » EAZA, su eaza.net. URL consultato il 14 agosto 2020.
- ^ a b I due fratelli del parco Le Cornelle che vivono dentro l’arca di Noè, in Prima Bergamo, 11 aprile 2017. URL consultato il 14 agosto 2020.
- ^ La famiglia Benedetti cede «Le Cornelle» ai big italiani dei parchi, su L'Eco di Bergamo, 10 luglio 2024. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ^ Tra uomo e natura, Parco faunistico Le Cornelle (PDF), su www.lecornelle.it.
- ^ Selva tropicale - Il primo esempio italiano di percorso pedonale tra animali esotici, su Le Cornelle. URL consultato il 29 maggio 2018.
- ^ Isola Aldabra, su Le Cornelle. URL consultato il 29 maggio 2018.
- ^ Savana, su Le Cornelle. URL consultato il 29 maggio 2018.
- ^ Pinnawala: l'oasi degli elefanti, su Le Cornelle. URL consultato il 27 agosto 2018.
- ^ Rettilario, su Le Cornelle.
- ^ Svolta nel salvataggio del rinoceronte bianco: la prima inseminazione artificiale in Italia, su leccotoday.it. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ^ E’ arrivato il leone berbero, estinto in natura, su lecornelle.it. URL consultato il 4 gennaio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su lecornelle.it.
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