Kuniumi

Il Kuniumi (国産み?, lett. "Creazione del paese") è, nella mitologia giapponese, la storia della creazione dell'arcipelago giapponese, come narrato nel Kojiki e nel Nihon shoki. Secondo questa leggenda, dopo la creazione del Cielo e della Terra (Tenchi-kaibyaku), Izanagi e Izanami, su ordine degli dei di Takamagahara crearono le isole che formano l'attuale arcipelago giapponese[2].
La creazione del Giappone è seguita dalla creazione degli dei (kamiumi).
Storia della creazione
Kojiki
Dopo la creazione, la Terra era ancora una massa morbida informe. I primi cinque dei, chiamati Kotoamatsukami[3], allora delegarono la coppia di dei più giovane, Izanagi e Izanami, di portare a termine il loro venerabile mandato: scendere dal cielo e dare forma solida alla terra.
I Kotoamatsukami quindi donarono loro la lancia Ame-no-Nuboko. Izanagi e Izanami si fermarono sull'Ame-no-ukihashi (Ponte Fluttuante del Cielo) e agitarono la massa caotica con la lancia. Quando gocce di acqua salata caddero dalla punta, formarono la prima isola, Onogoroshima[4]. I due dei scesero sull'isola di Onogoro, si sposarono[5], e costruirono il Pilastro Celeste (天御柱?, Ame-no-mihashira)[6] che sosteneva la Yahirodono (八尋殿?, lett. "Sala che misurava otto braccia")[3][7][8][9].
Poi iniziarono una conversazione per informarsi reciprocamente sulla loro anatomia, il che ha portato alla decisione reciproca di avere rapporti sessuali[8].
Izanagi girò intorno al Pilastro Celeste in senso antiorario, mentre Izanami girò in senso orario e quando si incontrarono, Izanami fu la prima a parlare, dicendo: «Oh, sei un giovane così bello e gentile!» al che Izanagi rispose: «Oh, che bella e gentile giovane donna!», poi i due dei si guardarono negli occhi ed ebbero un rapporto sessuale.
Tuttavia, poiché fu la divinità femminile Izanami a dare inizio all'unione, il rapporto fu considerato improprio e quindi dalla loro unione nacquero bambini deformi. Le due divinità misero il primogenito, il bambino deforme Hiruko (蛭子?, lett. "Bambino sanguisuga"), su una barca di canne (Nel Nihon Shoki, si tratta di una robusta imbarcazione in legno di canfora, l'“Amanoiwakusubune”[10]) e la lasciarono andare alla deriva. Successivamente nacque Awashima (淡島?, lett. "Isola di schiuma"), ma (anche se non è esplicitamente indicato) sembra che anche lui fosse un bambino deforme e, insieme a Hiruko, non è annoverato tra i figli di Izanagi e Izanami[8][5]. (Nel testo principale della quarta parte del Nihon Shoki, quando Izanami parlò per prima davanti a Izanagi, Izanagi rispose semplicemente: “Io sono un uomo. Per diritto, dovrei parlare per primo”, e semplicemente riprovarono[8]).
Izanagi e Izanami, turbati, decisero di recarsi nei cieli inferiori per consultare gli dei primordiali di Takamagahara alla ricerca del motivo per cui i bambini nati dalla loro unione fossero deformi. Attraverso la divinazione, appresero che era sconsigliabile che fosse la donna a prendere l'iniziativa nell'unione. Così, le divinità tornarono sull'isola di Onogoroshima e ripeté il rito, questa volta, fu la divinità maschile, Izanagi, a prendere l'iniziativa, e i due si guardarono ancora una volta negli occhi[11]. Al termine del rito, celebrarono l'unione con successo e le terre iniziarono a nascere[12].
Nascita delle isole

Secondo la leggenda, la formazione del Giappone ebbe inizio con la creazione di otto grandi isole, note come Ōyashima[13] (letteralmente otto grandi isole), da parte di Izanagi e Izanami. Nell'ordine della loro formazione, queste isole sono le seguenti[14][12]:
- Awaji-no-ho-no-sawake-no-shima (淡道之穂之狭別島?): attualmente, isola Awaji
- Iyo-no-futana-no-shima (伊予之二名島?): l'attuale Shikoku
- Quest'isola aveva un corpo e quattro facce. I nomi dei volti sono i seguenti:
- Ehime (愛比売?): provincia di Iyo
- Ihiyorihiko (飯依比古?): provincia di Sanuki
- Ohogetsuhime (大宣都比売?): provincia di Awa
- Takeyoriwake (建依別?): provincia di Tosa
- Quest'isola aveva un corpo e quattro facce. I nomi dei volti sono i seguenti:
- Oki-no-mitsugo-no-shima (隠伎之三子島?): oggi, Isole Oki. Nota anche come Ame-no-oshikorowake (天之忍許呂別?)
- Tsukushi-no-shima (筑紫島?): l'attuale Kyūshū
- Quest'isola aveva un corpo e quattro facce. I nomi delle facce sono i seguenti:
- Shirahiwake (白日別?): provincia di Tsukushi
- Toyohiwake (豊日別?): provincia di Toyo
- Takehimukahitoyokujihinewake (建日向日豊久士比泥別?): provincia di Hi
- Takehiwake (建日別?): provincia di Kumaso
- Quest'isola aveva un corpo e quattro facce. I nomi delle facce sono i seguenti:
- Iki-no-shima (伊伎島?): l'attuale isola Iki. Nota anche come Amehitotsubashira (天比登都柱?)
- Tsu-shima (津島?): l'attuale isola di Tsushima. Nota anche come Ame-no-sadeyorihime (天之狭手依比売?)
- Sado-no-shima (佐度島?): l'attuale isola di Sado
- Ohoyamatotoyoakitsu-shima (大倭豊秋津島?): l'attuale Honshū. Nota anche come Amatsumisoratoyoakitsunewake (天御虚空豊秋津根別?)
Poiché queste otto isole furono create per prime, il Giappone è chiamato anche Ōyashima no kuni ("Paese delle otto grandi isole"). Nel mito non vengono menzionate né Hokkaidō né le isole Ryūkyū, poiché queste non erano note ai giapponesi al momento della compilazione del Kojiki[12]. Successivamente, Izanagi e Izanami diedero vita ad altre sei isole[15][12][16]:
- Kibi-no-kojima (吉備児島?): penisola di Kojima, nella provincia di Kibi (ora prefettura di Okayama, divenne una penisola durante il periodo Edo, prima era un'isola). Nota anche come Takehikatawake (建日方別?)
- Azuki-jima (小豆島?): Isola Shōdo. Nota anche come Ohonodehime (大野手比売?)
- Oho-shima (大島?): Isola Yashiro . Nota anche come Ohotamaruwake (大多麻流別?)
- Hime-jima (女島?): Isola Himeshima. Nota anche come Amehitotsune (天一根?)
- Chika-no-shima (知訶島?): Isole Gotō. Nota anche come Ame-no-oshio (天之忍男?)
- Futago-no-shima (両児島?): Isole Danjo. Nota anche come Amefutaya (天両屋?)
Nihon Shoki
Il racconto del Nihon Shoki differisce esclusivamente per il fatto che Izanagi e Izanami intraprendono volontariamente la creazione delle isole (Volume 1, Capitolo 4). È evidente la forte influenza del concetto di Yin e Yang, come si evince dai riferimenti a Izanagi e Izanami rispettivamente come "dio dello yang" (陽神?, youshin, divinità maschile) e "dea dello yin" (陰神?, inshin, divinità femminile). Il resto della storia è identico, tranne per il fatto che le altre divinità celesti (Kotoamatsukami) non compaiono, né vengono menzionate le ultime sei isole minori nate da Izanagi e Izanami.
Note
- ^ (EN) Izanami and Izanagi Creating the Japanese Islands, su collections.mfa.org, Museum of Fine Arts, Boston. URL consultato il 17 ottobre 2019.
- ^ (JA) 国生み, su jinjahoncho.or.jp, Associazione dei santuari shintoisti. URL consultato il 26 giugno 2020.
- ^ a b Seiji Komukai, 神道の本, collana Books Esoterica, vol. 2, Gakken, 1992, p. 27.
- ^ Tobe, 2003, p, 16
- ^ a b Tobe, 2003, p, 17-18
- ^ Takeda, 1996, p, 22 n6
- ^ Chamberlain, 2008, p, 73
- ^ a b c d Chamberlain, 2008, p, 74
- ^ Takeda, 1996, p, 21–25
- ^ (JA) Shōgakukan, 天の磐樟船, su kotobank.jp, Kotobank. URL consultato il 22 ottobre 2019.
- ^ Tobe, 2003, p, 18–20
- ^ a b c d Chamberlain, 2008, p, 75
- ^ (JA) Shōgakukan, 大八島・大八洲, su kotobank.jp, Kotobank. URL consultato il 22 ottobre 2019.
- ^ Tobe, 2003, p, 20–21
- ^ Tobe, 2003, p, 21–22
- ^ Chamberlain, 2008, p, 76
Bibliografia
- Basil Hall Chamberlain, The Kojiki: Japanese Records of Ancient Matters, Forgotten Books, 2008, ISBN 978-1-60506-938-8.
- Tamio Tobe, 日本神話─神々の壮麗なるドラマ [Mitologia giapponese: il magnifico dramma degli dei], collana Truth In Fantasy 63, Kamiya Reiko (illustratore), 1ª ed., Shinkigensha, 26 ottobre 2003, ISBN 978-4-7753-0203-3.
- Yūkichi Takeda, 新訂古事記 [Nuova edizione del Kojiki], a cura di Hironobu Nakamura, Kodansha, 1996 [1977], ISBN 4-04-400101-4.
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni
- (JA) 国生み, su jinjahoncho.or.jp, Associazione dei santuari shintoisti. URL consultato il 17 ottobre 2019.
- (JA) 御由緒, su izanagi-jingu.jp, Santuario di Izanagi. URL consultato il 17 ottobre 2019.
- (JA) お多賀さんとは, su tagataisya.or.jp, Santuario Taga-taisha. URL consultato il 17 ottobre 2019.
- (ES) Génesis del mundo y aparición de los primeros dioses (PDF), su clubmanga.net (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2007).
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