James Edwin Coyle

James Edwin Coyle (Contea di Roscommon, 23 marzo 1873Birmingham, 11 agosto 1921) è stato un presbitero irlandese naturalizzato statunitense vittima del Ku Klux Klan.

Biografia

Nato nel villaggio irlandese di Drum, nella contea di Roscommon, studia al collegio Mungret a Limerick e poi al Pontificio collegio americano del Nord di Roma, ricevendo l'ordinazione presbiterale il 30 maggio 1896: si trasferisce poi in Alabama, dove diverrà rettore, dopo un periodo di docenza, della Scuola Superiore Cattolica McGill–Toolen, e successivamente parroco della Cattedrale di San Paolo, al tempo non ancora sede vescovile.[1][2][3]

Attivo nel profondo Sud americano nei tempi del Ku Klux Klan, in cui al forte razzismo si aggiungeva un grande pregiudizio anti-cattolico, scrisse vari articoli in difesa della religione e contro la disinformazione su di essa, che includeva miti su giovani protestanti sequestrati dalle suore e sul fatto che i Cavalieri di Colombo fossero il braccio armato del Papa e che si stessero preparando a un'insurrezione armata accumulando armi: tale attività lo rese bersaglio di vari attacchi e minacce di morte.[2]

L'11 agosto del 1921 celebra un matrimonio segreto tra Ruth Stephenson, figlia del pastore metodista e membro del Ku Klux Klan E. R. Stephenson recentemente convertitasi al cattolicesimo dopo un lungo avvicinamento alla fede osteggiato dalla famiglia, e Pedro Gussman, un portoricano che conobbe mentre lavorava nella casa paterna: poche ore dopo Stephenson, che già definì Coyle "uno dei peggiori nemici dell'umanità", spara al presbitero uccidendolo, davanti a numerosi testimoni: il funerale, tenutosi nella Chiesa di San Paolo, vide un'ampia partecipazione popolare.[1][3]

Il Klan pagò per la difesa di Stephenson fornendogli cinque avvocati, di cui quattro membri del Klan stesso, tra di essi vi era anche Hugo Black, futuro giudice della Corte Suprema: anche il magistrato titolare del caso, William E. Fort, era membro del Klan: venne assolto da una giuria composta da soli bianchi.[2]

Note

  1. ^ a b (EN) An American story about an Irish priest, a brave girl, and the KKK, su Aleteia — Catholic Spirituality, Lifestyle, World News, and Culture. URL consultato il 16 luglio 2026.
  2. ^ a b c (EN) Coyle, James Edwin, su Encyclopedia of Alabama. URL consultato il 16 luglio 2026.
  3. ^ a b From Priest to Martyr, From Klan Robes to Justice Robes, su aoh.com. URL consultato il 16 luglio 2026.
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