Ivan Tavčar

Ivan Tavčar

Deputato dell'Abgeordnetenhaus (Austria)
Durata mandato1901 –
1906

Deputato del Landtag della Carniola
Durata mandato1889 –
1918

Sindaco di Lubiana
Durata mandato1911 –
1921
PredecessoreIvan Hribar
SuccessoreLjudevit Perič

Dati generali
Partito politicoPartito Nazionale Progressista

Ivan Tavčar (Poljane nad Škofjo Loko, 28 agosto 1851Lubiana, 19 febbraio 1923) è stato uno scrittore, avvocato e politico sloveno.

È considerato uno dei più grandi esponenti del realismo della sua nazione.[1]

Biografia

Ivan Tavčar nacque in una modesta e numerosa famiglia di contadini.[2] I suoi genitori erano Jernej, quartiermastro, e Neža Perko.[1]

Il giovane frequentò una scuola magistrale e i primi anni di ginnasio a Lubiana, poi completò gli studi a Novo Mesto, in Bassa Carniola. Qui viveva lo zio parroco Anton, che lo sostenne negli studi. In quel periodo concepì il racconto Otok in Struga.[1] Dopo aver conseguito la laurea all'Università di Vienna nel 1875 lavorò come avvocato apprendista per dieci anni e infine aprì uno studio legale a Lubiana.[2]

Appassionato di letteratura sin dall'infanzia, produsse le sue prime opere ispirandosi allo stile di Christian Dietrich Grabbe, nelle quali faceva uso del lirismo romantico per trattare il tema patriottico della sua nazione. A partire dal 1871 si interessò alla teologia di Anton Mahnič, e di conseguenza i suoi sentimenti nazionalisti assunsero dei connotati di stampo cattolico e antitedesco. Fu un grande sostenitore dell'indipendenza slovena e legò con Ivan Hribar. I due fondarono il periodico Slovan e nel 1894 assunsero il comando del Partito Liberale Nazionale, rinominato nel 1905 in Partito Progressista Nazionale,[2] una forza politica radicale che si schierava sia contro i liberali che governavano nella Carniola col benestare degli Asburgo, sia contro i conservatori cattolici. Tavčar e Hribar promossero il panslavismo e la formazione di uno Stato jugoslavo.[3]

Per quanto riguarda la vita pubblica, Tavčar fu consigliere della città di Lubiana (1884-1921), vicesindaco (1909-1910) e sindaco (1911-1921). Fu deputato al parlamento locale della Carniola (1889-1918) e sedette al Consiglio di Stato a Vienna (1901-1906).[3]

A Tavčar va dato il merito di aver fondato numerose associazioni culturali e sportive, in particolare gli si devono la nascita della prima associazione ciclistica e i primi campi da tennis sorti (nel 1897) in terra slovena.[4] Nel 1889 fondò la Cassa di risparmio civica di Lubiana, di cui fu il primo consulente legale.[1] Sempre con Hribar fondò la prima banca slovena nel 1900 (la Banca di Credito di Lubiana[1]), di cui fu anche direttore dal 1916 al 1923. Dopo la caduta dell'Austria-Ungheria sostenne la creazione del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni seppur in un ruolo marginale per via delle precarie condizioni di salute. In questo frangente idealizzò la figura del contadino sloveno e a tal proposito pubblicò un ciclo di dodici romanzi intitolato Med gorami ("Tra i monti", 1876-1888),[3] esempio di letteratura realista.[1]

Numerosi sono i suoi articoli su temi politici e sociali. Trattò il tema dell'amore come senso della vita e al tempo stesso come fonte di tragico declino. Tutta la sua produzione letteraria è basata sul sentimento post-romantico della contraddizione tra l'individuo e il mondo reale.[1]

Fu autore di racconti dalla cornice storica realistica che descrivono l'epoca dell'umanesimo e del protestantesimo e che criticano il feudalesimo. Il racconto 4000 è una storia distopica in cui critica le idee di Anton Mahnič.[1]

La sua opera più celebre è Visoška kronika (edizione italiana Cronaca di Visoko), località che gli diede i natali e in cui visse per diversi anni in una dimora di campagna oggi trasformata in museo, non lontano dalla cappella con la tomba di famiglia in cui venne sepolto nel 1923.[4]

Dal racconto Cvetje v jeseni è stato tratto il film Fiori d'autunno del 1973, nel cui cast figura Milena Zupančič.[4]

Opere

  • Med gorami ("Fra i monti", 1876-1888)
  • 4000 (1891)
  • Izza kongresa ("Dopo il congresso", 1905-1908)
  • Cvetje v jeseni ("Fiori d'autunno", 1917)
  • Vita vitae meae, (1883)
  • Grajski pisar ("Lo scrivano del castello", 1889)
  • Visoška kronika, (1919)
  • Zbrano delo ("Opere complete", 1951-1959)

Note

  1. ^ a b c d e f g h (SL) Ivan TAVČAR, su Obrazi slovenskih pokrajin. URL consultato il 28 aprile 2026.
  2. ^ a b c Roszkowski, p. 1020
  3. ^ a b c Roszkowski, p. 1021
  4. ^ a b c Anniversari: La Slovenia omaggia Ivan Tavčar (1851-1923), su rtvslo.si. URL consultato il 28 aprile 2026.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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