Grayite
| Grayite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.CJ.45[1] |
| Formula chimica | (Th,Pb,Ca)(PO4)·H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale[3] |
| Classe di simmetria | trapezioedrale[4] |
| Parametri di cella | a = 6,957 Å, c = 6,396 Å, V = 268,09 ų, Z = 3[5] |
| Gruppo puntuale | 622[4] |
| Gruppo spaziale | P6222 (nº 180)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 6,41[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 4[3] |
| Frattura | concoide[6] |
| Colore | marrone rossastro scuro, raramente giallo-brunastro[5] |
| Lucentezza | resinosa, cerosa od oleosa[5] |
| Opacità | traslucida[4] |
| Diffusione | rara[7] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La grayite (simbolo IMA: Gry[8]) è un raro minerale del gruppo della rabdofane; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in questo caso, è un fosfato) e possiede composizione chimica (Th,Pb,Ca)(PO4)·H2O.[2]
Etimologia e storia
Il nome del minerale è in onore dell'ingegnere minerario britannico Anton Gray.[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la grayite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo) e acqua, in modo tale che la grayite possa essere trovata nella sezione "8.CJ Con soltanto cationi di grande dimensione" dove forma il sistema nº 8.CJ.45 insieme a brockite, rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), rabdofane-(Nd), smirnovskite e tristramite.[9]
Anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" tale suddivisione resta invariata, solo che cambiano leggermente i minerali del sistema 8.CJ.45: smirnovskite, rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), rabdofane-(Nd), tristramite, brockite, štěpite, oltre che alla grayite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la grayite è elencata nella classe dei "fosfati, arseniati, vanadati" e, al suo interno, nella sottoclasse dei "fosfati [arsentiati e vanadati] idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Fe-Mn-Zn-Mg e Ca-(NH4)1+; gruppo del rabdofane" dove forma il sistema nº VII/C.29 insieme a rabdofane-(Y), rabdofane-(Nd), rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), tristramite, brockite, ningyoite, štěpite e vysokýite.[10]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la grayite nella famiglia dei "fosfati, arseniati, vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati neutri idrati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "(AB)5(XO4)2·xH2O" dove forma il sistema nº 40.04.07 insieme a rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), brockite e tristramite.[11]
Abito cristallino
La grayite cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P6222 (gruppo nº 180) con le costanti di reticolo a = 6,957 Å e c = 6,396 Å, oltre ad avere 3 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
A seconda del luogo di ritrovamento, la grayite è stata trovata nei riempimenti di fratture e disseminato nel calcare, in rocce precambriane, in una pegmatite contenente litio e in una vena granitica ossidata; la paragenesi è con monazite-(Ce), thorite, xenotime-(Y) e zircone.[6]
Il minerale è raro ed è stato trovato solo in una ventina di siti sparsi per il mondo.[7] Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera Gooddays (17.4°S 32.5°E) nel distretto di Mutoko (Zimbabwe).[12]
Forma in cui si presenta in natura
La grayite forma cristalli quasi-piramidali di dimensioni fino a 2 mm.[6] Il minerale è traslucido, con lucentezza resinosa, cerosa od oleosa e colore marrone rossastro scuro, raramente giallo-brunastro.[5]
Proprietà fisiche
A causa del contenuto di torio al 43,73%, la grayite è radioattiva con un'attività specifica pari a 19,591 kBq/g (per un confronto, si pensi che il potassio naturale possiede un'attività specifica di 31,2 Bq/g).[4]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With only large cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ^ a b c (DE) Grayit (grayite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ^ a b c d (EN) Grayite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ^ a b c d e f g (EN) Grayite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ^ a b c (EN) Grayite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ^ a b (EN) Localities for Grayite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 7 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 7 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/C Wasserhaltige Phosphate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)5(XO4)2·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 agosto 2026.
- ^ (EN) Gooddays Mine (Good Days Mine), Mutoko parish (Mtoko), Mutoko District (Mtoko District), Mashonaland East, Zimbabwe, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 agosto 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Grayite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 agosto 2026.
- (EN) Grayite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 7 agosto 2026.
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