Feline Guardians

Feline Guardians
Fondazione2023
ScopoBenessere dei felini, protezione dei gatti
PresidenteLara Bruce
Sito webfelineguardians.org

Feline Guardians è un'organizzazione non profit e apolitica,[1] registrata negli Stati Uniti, dedita alla prevenzione del maltrattamento dei gatti. L'organizzazione è stata citata dai media internazionali come un'entità di rilievo nel contrasto alle attività dei gruppi organizzati di tortura felina.[2][3]

Missione

Secondo quanto dichiarato sul proprio sito ufficiale, l'organizzazione si impegna a "promuovere un mondo in cui ogni gatto sia trattato con l'amore, il rispetto e la dignità che merita".[4]

Feline Guardians si concentra nello specifico sulla prevenzione degli abusi e delle torture feline. L'associazione opera per fermare la diffusione di materiale multimediale legato alle torture di gatti online, sensibilizzando al contempo l'opinione pubblica sul fenomeno e chiedendo una risposta più incisiva da parte delle forze dell'ordine. Tra i paesi d'azione prioritari figura la Cina, nazione verso la quale gli attivisti esercitano pressioni affinché vengano introdotte specifiche leggi di tutela degli animali.[5]

Reti organizzate di tortura felina

Le prime prove documentate dell'esistenza di reti organizzate di tortura felina risalgono al biennio 2021-2022, quando ha iniziato a diffondersi un fenomeno (prevalentemente tra giovani uomini) incentrato sulla produzione e condivisione online di video in cui venivano torturati gatti e gattini.[6] Questa tendenza ha trovato terreno fertile in parte a causa dell'assenza di leggi specifiche contro la crudeltà sugli animali in Cina, paese d'origine del fenomeno,[7] portando alla nascita di vere e proprie comunità virtuali dedicate al consumo e alla distribuzione di tali contenuti.[3]

I membri di questi gruppi, che possono raggiungere anche i 1000 partecipanti attivi contemporaneamente, coordinano gli atti di crudeltà, si scambiano metodi di tortura e diffondono i filmati. Spesso gli animali vengono sottratti direttamente dalle strade o rubati ai legittimi proprietari.[2][8][9] Nella primavera del 2023, la pubblicazione di uno di questi video sulla piattaforma social X ha conferito una dimensione globale a queste reti di violenza.[10]

In Cina, diversi volontari operano sotto copertura per contrastare il fenomeno, infiltrandosi nei gruppi per raccogliere informazioni utili all'identificazione dei responsabili e al loro potenziale fermo.[3]

Stando ai report di Feline Guardians, tra maggio 2023 e maggio 2024 è stato pubblicato in media un nuovo video di tortura ogni 14 h e 34 min. Entro febbraio 2025, la frequenza di caricamento è aumentata del 510%, registrando un nuovo file ogni 2 h e 38 min.[3]

Storia

Il 17 marzo 2023 un noto torturatore e celebrità del web locale, noto con lo pseudonimo di "Jack Latiao", ha torturato per tre giorni e infine ucciso una gatta bianca e nera, ribattezzata "Cowcat" dagli attivisti.[11][12] In segno di protesta e come reazione diretta a questo evento, una fondatrice nota nella comunità come "Doris" ha aperto la pagina di Feline Guardians su Instagram nel corso del 2023.[4][13] Insieme al co-fondatore, conosciuto con la sigla "CFL", ha iniziato a ricevere il supporto informale di attivisti da tutto il mondo.[5]

Nell'estate del 2025, i fondatori hanno trasferito la proprietà intellettuale, le credenziali e il dominio a Lara Bruce, attuale presidente. Il 29 agosto 2025 l'organizzazione è stata formalmente registrata come *public benefit corporation* nello stato del Wyoming (Stati Uniti) e il successivo 14 gennaio 2026 ha ottenuto lo status di esenzione fiscale 501(c)(3) con effetto retroattivo.[5][14]

Attività

L'operato di Feline Guardians si articola principalmente su tre fronti: la documentazione della diffusione di contenuti violenti contro i felini in rete,[2][6] il sostegno ad associazioni strutturate per l'approvazione di leggi a tutela dei gatti,[15][16] e l'educazione pubblica sul tema.[3][17]

L'organizzazione collabora con esperti e autorità competenti, portando avanti attività di sensibilizzazione e di diplomazia sia online sia offline.[17][18] Negli Stati Uniti, Feline Guardians ha evidenziato collegamenti tra i network di tortura animale e gruppi legati al neonazismo; ad esempio, all'interno del canale Telegram "The Eternal Reich", i contenuti violenti sui gatti venivano accostati a video di abusi sulle donne e propaganda di estrema destra.[3]

Partnership

Feline Guardians collabora stabilmente con diverse organizzazioni internazionali per i diritti degli animali, tra cui Nexus,[16] In Defense of Animals,[19] Four Paws,[20] Lady Freethinker,[19] RSPCA, SPCA[20] e l'alleanza SMACC (*Social Media Animal Cruelty Coalition*).[21]

Risultati conseguiti

  • Riconoscimento come una delle principali organizzazioni ad aver sollevato il dibattito globale sul tema degli abusi felini online.[15][22]
  • Identificazione e mappatura dei gruppi di condivisione di materiale abusivo a livello globale.[2][3]
  • Collaborazione attiva con le forze dell'ordine in vari paesi esteri (tra cui gli Stati Uniti) per il perseguimento dei crimini di maltrattamento.
  • Segnalazione e identificazione di soggetti dediti alle torture in Cina,[22] favorendone l'allontanamento dalle community online.[3]
  • Raccolta e archiviazione di oltre 12000 file multimediali a scopo probatorio e di reportistica.
  • Supporto a un'operazione sotto copertura condotta nel 2024 da due volontarie, che ha permesso di scoprire l'identità legale dell'amministratore principale della piattaforma cinese di torture *aimaotv*, caso poi ripreso dalla BBC.[2]
  • Attività diplomatica, tra cui l'incontro formale avvenuto in Belgio nel 2024 tra la rappresentante dell'organizzazione Lena Anna Kuklińska e i delegati del Dipartimento della Cultura cinese.
  • Organizzazione di decine di manifestazioni pacifiche, veglie e commemorazioni in memoria delle vittime feline in tutto il mondo.[2][3]

Note

  1. ^ (EN) Prya Bisambhar, Protest in Antwerp against cat torture networks in China, su The Animal Reader, 27 gennaio 2026. URL consultato il 3 giugno 2026.
  2. ^ a b c d e f (EN) Cats electrocuted, drowned and starved cats in online torture groups, BBC finds, su bbc.com, 4 agosto 2025. URL consultato il 23 maggio 2026.
  3. ^ a b c d e f g h i (EN) Rebecca, Ivan, Yong, Vina Wright, Wright, Xiong, Salazar, The secret war between cat lovers and the abusers who profit from cruelty, su CNN, 31 maggio 2025. URL consultato il 22 maggio 2026.
  4. ^ a b Feline Guardians, su felineguardians.us. URL consultato il 23 maggio 2026.
  5. ^ a b c (EN) About, su Feline Guardians. URL consultato il 3 giugno 2026.
  6. ^ a b Nelson Groom, 'Unthinkable': Inside the sick underworld of cat torture rings, su news.com.au, 9 agosto 2025.
  7. ^ (EN) How Long Will China's Animal Cruelty Laws Have to Wait?, su Princeton Legal Journal, 30 aprile 2022. URL consultato il 22 maggio 2026.
  8. ^ (PL) Julia Koral, Tortury zwierząt na Telegramie, su Gazeta Kongresy, 27 aprile 2024. URL consultato il 23 maggio 2026.
  9. ^ Filmato audio Jornal da Record, Polícia monitora jovens que incentivam crueldade contra animais pela internet, 9 marzo 2026. URL consultato il 3 giugno 2026. Ospitato su YouTube.
  10. ^ (EN) Cat and dog torture videos litter Twitter, adding to concerns about moderation, su NBC News, 12 maggio 2023. URL consultato il 22 maggio 2026.
  11. ^ (PT) Por que a China se tornou no pós-pandemia o hub do zoosadismo online internacional e como podemos acabar com isso - ANDA, su anda.jor.br. URL consultato il 22 maggio 2026.
  12. ^ (ES) ¿Qué está pasando con los gatos en China? Activistas se unen a nivel mundial para pedir un alto al maltrato animal, su El Heraldo de México. URL consultato il 3 giugno 2026.
  13. ^ (FR) Torture de chats en ligne: plongée dans les réseaux de la cruauté, in Libération, 28 agosto 2025. URL consultato il 3 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2026).
  14. ^ Feline Guardians, su wyobiz.wyo.gov. URL consultato il 6 giugno 2026.
  15. ^ a b (EN) Cat Torture Ring in China is Sweeping Across the Internet, su One Green Planet, 25 giugno 2024. URL consultato il 25 maggio 2026.
  16. ^ a b Filmato audio news.com.au, Inside the sick underworld of cat torture rings, 8 agosto 2025. URL consultato il 5 giugno 2026. Ospitato su YouTube.
  17. ^ a b (EN) Lena Anna Kuklinska, Pushing the Boundaries of Cruelty: On Demand, Per Click — by Lena Anna Kuklinska, su eutoday.net, 12 febbraio 2026. URL consultato il 23 maggio 2026.
  18. ^ (PT) Por que a China se tornou no pós-pandemia o hub do zoosadismo online internacional e como podemos acabar com isso - ANDA, su anda.jor.br. URL consultato il 25 maggio 2026.
  19. ^ a b (EN) Mourn, Protect, Celebrate: Virtual Rally for Cats on International Cat Day, su IDA USA. URL consultato il 23 maggio 2026.
  20. ^ a b (EN) Shedding light on the global cat torture crisis, su Vet Practice Magazine, 4 agosto 2025. URL consultato il 23 maggio 2026.
  21. ^ (EN) WHO WE ARE, su SMACC. URL consultato il 6 giugno 2026.
  22. ^ a b Gatti seviziati on line. Smantellata la rete dei baby torturatori, in ilGiornale.it, 5 agosto 2025. URL consultato il 6 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2025).

Voci correlate

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