Denis Lotti

Denis Lotti (Vicenza, 1975) è uno storico del cinema e saggista italiano.

I suoi principali ambiti di ricerca comprendono il divismo e il fantastico cinematografico nel cinema muto e il cinema di propaganda bellica e fascista.

Attività accademica

Si è laureato presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi su Emilio Ghione[1] e presso lo stesso Ateneo ha conseguito il dottorato di ricerca con la tesi Il divismo maschile nel cinema muto italiano. Protagonisti, film, stereotipi (1910-1929). Dopo aver insegnato molti anni presso l'Università di Padova e l'Università di Udine, attualmente è professore associato (settore scientifico-disciplinare PEMM-01/B) presso l'Università di Verona[2]. Insegna Storia e critica del cinema, Storia audiovisiva: documentari e finzione, Comunicazione per immagini: Teoria e critica dei media audiovisivi e Storia e forme del cinegiornalismo.

Ha ideato e curato la banca dati Cinesalò (Università di Padova, 2021)[3], dedicata ai film di finzione prodotti durante la Repubblica Sociale Italiana. Fa parte del Consiglio Direttivo del Center for European Studies (Università di Verona)[4] e del LIMEN – Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Fantastico nelle Arti dello Spettacolo dell’Università di Verona[5]. È inoltre membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Ettore Gallo” di Vicenza, associato all’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Dal 2012 al 2017 è stato segretario dell’AIRSC - Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema.

È fondatore e direttore della rivista accademica Ultracorpi. Il fantastico nelle arti dello spettacolo (Dipartimento Culture e Civiltà, Università di Verona, dal 2023)[6]. Collabora con riviste scientifiche di settore e non, tra cui Immagine. Note di Storia del Cinema, Quaderni del CSCI, Cinergie. Il Cinema e le altre Arti, Cabiria. Rivista di cinema, L'avventura. International Journal of Italian Film and Media Landscapes, Versants, FilmTv, Doppiozero[7] e Fata Morgana Web[8].

Ambiti di ricerca

Le sue ricerche si concentrano in particolare su:

  • Il divismo maschile e la costruzione della mascolinità nel cinema muto italiano (Muscoli e frac, 2016);
  • Il divismo femminile in relazione alla propaganda bellica durante la prima guerra mondiale;
  • La comica cinematografica delle origini: forme e storia.
  • L'approdo del Grand'Attore dal teatro al cinema: Ermete Novelli e Ermete Zacconi;
  • Yambo e il cinema fantastico delle origini;
  • Il cinema di propaganda bellica nella Guerra italo-turca.
  • Il cinema di propaganda della Grande guerra.
  • Il cinema di propaganda fascista, con particolare attenzione agli esordi e all'epilogo del regime: dal racconto cinematografico delle fasi della presa del potere di Benito Mussolini e del suo primo consolidamento (1919-1925) e della Repubblica Sociale Italiana (1943-1945)[9];
  • La storia e i metodi della critica cinematografica italiana (Il cinema tra le colonne, 2020).

Opere

Monografie

Documentario

Lotti è protagonista del documentario Sperduti nel buio: storia di un film che c'era e non si trova più, e di un cinema che non c'era ma che si voleva fare a tutti i costi (Lorenzo Pezzano, Tunastudio/Rai Cinema, 2014), dedicato alla ricostruzione della storia del Cinevillaggio di Venezia e al recupero dell'unica copia dell'omonimo film di Nino Martoglio. Quest'ultima risulta, infatti, dispersa assieme alle 313 pellicole parte della cineteca del Centro Sperimentale di Cinematografia requisite nell'autunno del 1943 dalla Wehrmacht e dirottate in Germania[16][17][18][19].

Premi e riconoscimenti

  • Premio Filippo Sacchi – primo premio per la migliore tesi di laurea sul cinema, istituito dal SNGCI[20].
  • Premio Cabiria per il Cinema - Terre e Memorie, conferito dall’Associazione Giovanni Pastrone di Asti[21].
  • Premio "Daria Sartori" per la migliore tesi di laurea sul cinema, Università di Padova[22].

Note

  1. ^ Alessia Carcaterra, Storia e leggenda di Za la Mort - Cinefilia ritrovata'
  2. ^ Profilo accademico – Università di Verona
  3. ^ Cinesalò - Banca dati dedicata al cinema di finzione della Repubblica Sociale Italiana
  4. ^ Center for European Studies
  5. ^ Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Fantastico nelle Arti dello Spettacolo (LIMEN)
  6. ^ Ultracorpi. Il fantastico nelle arti dello spettacolo
  7. ^ Doppiozero/Denis Lotti
  8. ^ Fata Morgana Web/Denis Lotti
  9. ^ Chiara Roverotto, Con Salò il regime divenne fiction. Intervista a Denis Lotti - L'Arena, 7 maggio 2025.
  10. ^ Cristina Jandelli, Denis Lotti, "Emilio Ghione l'ultimo apache. Vita e film di un divo italiano" - Drammaturgia
  11. ^ Genealogia del divismo: Denis Lotti, "Muscoli e frac" - Il Lavoro Culturale
  12. ^ Marcello Seregni, Denis Lotti, 'Muscoli e frac. Il divismo maschile nel cinema muto italiano' - Cineforum n. 570, 2017.
  13. ^ Giulio Sangiorgio, L'annosa questione - FilmTv
  14. ^ Roy Menarini, Colonne di critica - Roymenarini.it
  15. ^ Fabio Giaretta, Il cinema visto dalla critica - Il Giornale di Vicenza, 10 febbraio 2021
  16. ^ Yann Esvan, Intervista a Denis Lotti - Cinefilia Ritrovata,
  17. ^ Yann Esvan, Sperduti nel buio - Cinefilia Ritrovata
  18. ^ Davide Turrini, Sperduti nel buio, quando i nazisti rubarono i film dal Centro Sperimentale - Fatto Quotidiano - Magazine
  19. ^ Clarence Tsui, 'Sperduti nel buio': Bologna Review. A documentary about the search of a missing Italian silent movie from 1914 evolves into a look at Italian history and how film conservation works - The Hollywood Reporter
  20. ^ Fabrizio Stelluto, Premio Sacchi alla tesi sul cinema muto, Asterisco informazioni
  21. ^ Albano Mazzaretto, Denis Lotti vince il Premio Cabiria per il Cinema - Terre e Memorie. Il ricercatore di Arcugnano si è occupato dell’attore Emilio Ghione, Il Giornale di Vicenza, 11 novembre 2009
  22. ^ Albano Mazzaretto, Ibidem

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN88252236 · ISNI (EN0000 0000 7885 2861 · SBN TO0V572117 · ORCID (EN0000-0003-1658-0452 · LCCN (ENno2009101930 · GND (DE138200459 · BNF (FRcb17081174v (data)

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