Cumia intertexta
| Cumia intertexta | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Mollusca |
| Classe | Gastropoda |
| Sottoclasse | Caenogastropoda |
| Ordine | Neogastropoda |
| Superfamiglia | Buccinoidea |
| Famiglia | Colubrariidae |
| Genere | Cumia |
| Specie | Cumia intertexta |
| Nomenclatura binomiale | |
| Cumia intertexta Helbling, 1779 | |
| Sinonimi | |
|
Murex (Fusus) intertextus | |
| Nomi comuni | |
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Lumaca vampiro mediterranea | |
La lumaca vampiro mediterranea (Cumia intertexta Helbling, 1779) è un mollusco gasteropode marino, caratterizzato da un'alimentazione ematofaga, ovvero si nutre succhiando il sangue ai pesci.
Nel 2026 la specie è risultata vincitrice dell’iniziativa International Mollusc of the Year che ogni anno seleziona cinque specie candidate sottoposte a voto pubblico; la specie più votata viene premiata con il sequenziamento completo del genoma da parte dell’Senckenberg Society for Nature Research.[1] Tra le altre specie candidate nel 2026 figuravano Ephippodonta lunata, Lithoredo abatanica, Triplofusus giganteus e Filicaulis seychellensis. Nell’edizione 2025 il riconoscimento è stato assegnato al genere Muusoctopus, un polpo di acque profonde.
Distribuzione e habitat
La specie mediterranea Cumia intertexta è lunga non più di 3 cm e diffusa nella parte meridionale del bacino (Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria, coste nordafricane). Il suo areale è largamente sovrapponibile a quello dei Sparisoma cretensis (pesci pappagallo del mediterraneo), ma ci sono evidenze che non disdegni qualunque altro pesce a disposizione (gobidi, scorpenidi, uranoscopidi, blennidi ecc.) [2].
Biologia
Si tratta dell'unica rappresentante in Mediterraneo della famiglia Colubrariidae, che comprende un centinaio di specie per lo più ematofaghe. Questi gasteropodi vivono prevalentemente in acque basse nascondendosi di giorno sotto i sassi o nelle fessure delle rocce e delle barriere coralline, per attivarsi di notte [3]. I loro bersagli preferiti sembrano essere i pesci pappagallo per la loro abitudine di rifugiarsi ogni notte negli stessi siti per riposare. I colubrariidi sono in grado di localizzare al buio i pesci più vicini e di perforare la loro pelle con l'aiuto di piccoli denti situati all'apice di una lunga proboscide estensibile fino a 10 volte la lunghezza della conchiglia. A questo punto somministrano un cocktail di sostanze bioattive prodotto nelle loro ghiandole salivari, grazie al quale sono in grado di anestetizzare il pesce e di mantenere il suo sangue allo stato liquido mentre si nutrono. Quando sono sazie ritirano la proboscide e tornano a nascondersi, lasciando il pesce stordito ma vivo.
Il cocktail velenifero di Cumia intertexta contiene un gran numero di proteine bioattive fra le quali anticoagulanti, anestetici, proteine perforanti in grado di sciogliere i tessuti, e perfino un enzima in grado di aumentare la pressione sanguigna del pesce, velocizzando l'alimentazione; alcune di queste proteine hanno un potenziale per il trattamento di patologie umane.[4]
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Cumia intertexta con la sua proboscide estroflessa
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Cumia intertexta mentre si alimenta a spese di uno scorfano
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Cumia intertexta mentre si alimenta a spese di un gobide
Note
- ^ Mollusc of the Year 2026, su unitasmalacologica.org. URL consultato il 5 maggio 2026.
- ^ Oliverio, M. e Modica, M. V., Relationships of the haematophagous marine snail Colubraria (Rachiglossa: Colubrariidae), within the neogastropod phylogenetic framework, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 158, n. 4, 2010, pp. 779-800.
- ^ Bouchet P e Perrine D., More gastropods feeding at night on parrotfishes, in Bulletin of Marine Science, vol. 59, 1996, pp. 224–228.
- ^ Modica, M. V., Lombardo, F., Franchini, P. e Oliverio, M., The venomous cocktail of the vampire snail Colubraria reticulata (Mollusca, Gastropoda), in BMC genomics, vol. 16, 1), 2015, p. 441.
Bibliografia
- Bouchet P e Perrine D, More gastropods feeding at night on parrotfishes, in Bulletin of Marine Science, vol. 59, 996, pp. 224–228..
- Oliverio, M. e Modica, M.V., Relationships of the haematophagous marine snail Colubraria (Rachiglossa: Colubrariidae), within the neogastropod phylogenetic framework, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 158, n. 4, 2010, pp. 779-800.
- Modica, M.V., Lombardo, F., Franchini, P. e Oliverio, M., The venomous cocktail of the vampire snail Colubraria reticulata (Mollusca, Gastropoda, in BMC genomics, vol. 16, n. 1, 2015, p. 441..
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Cumia intertexta, su Catalogue of Life.
- (EN) Cumia intertexta, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Cumia intertexta, su WoRMS.
- Cumia intertexta (Helbling, 1779), https://www.molluscabase.org/aphia.php?p=taxdetails&id=1650729
- International Mollusc of the Year, https://moty.senckenberg.science/en/
- Cumia intertexta - Mediterranean Vampire Snail, https://www.unitasmalacologica.org/cumia-intertexta.html
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