Bull Curry

Bull Curry
NomeFred Thomas Koury Sr.[1]
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Luogo nascitaHartford
2 maggio 1913
MorteColumbus
8 marzo 1985
Ring name"Wild" Bull Curry
Altezza dichiarata185 cm
Peso dichiarato100 kg
AllenatoreAdam Weissmuller[2][3]
Debutto1932
Ritiro1979
Progetto Wrestling

Bull Curry, pseudonimo di Fred Thomas Koury Sr., detto Wild (Hartford, 2 maggio 1913Columbus, 8 marzo 1985), è stato un wrestler statunitense, di origine libanese.

È riconosciuto come pioniere e innovatore dello stile hardcore wrestling, anticipando leggende come The Sheik, Abdullah the Butcher e Bruiser Brody.[4][5]

Carriera

Primi anni (anni '30)

All'età di sedici anni, Curry lasciò gli studi per unirsi a un circo itinerante al fine di contribuire al sostentamento dei suoi quattro fratelli e sorelle. Il suo lavoro al circo era quello del "duro" che sfidava chiunque del pubblico a un combattimento. Ottenne 65 vittorie consecutive senza che nessuno resistesse più di un round di 5 minuti.[1] Nel 1939 entrò a far parte dell'Hartford Police Department. Lì mise a frutto il suo passato da "duro" per le strade, guadagnandosi rapidamente la reputazione di uomo tenace. In una storia probabilmente apocrifa, presumibilmente inventata dai promotori di wrestling per spiegare il suo soprannome, Curry lottò a terra con un toro selvaggio che era scappato dal mattatoio di Hartford e si era scatenato per le strade.[1][6]

Circuito indipendente (anni '40–'70)

Negli anni quaranta Curry cominciò a lottare nella zona di Detroit sotto il promoter Adam Weissmuller.[2] Durante la sua permanenza lì, sviluppò il suo stile di wrestling brutale e hardcore che lo rese un nome di spicco nel territorio. Nel luglio del 1940, affrontò il pugile professionista ritirato Jack Dempsey in un incontro di esibizione.[7][8] Anni dopo, Curry avrebbe affermato spesso di aver messo KO Dempsey durante l'incontro, ma in realtà il match fu fermato al secondo round.[9]

Agli inizi degli anni cinquanta, Bull Curry si trasferì in Texas, dove la sua combinazione di violenza imprevedibile, look unico e intensità lo rese una star più o meno immediatamente al suo arrivo.[1][6] Lo stile rissoso di Curry gli portò successo, ma impedì anche ai promoter di assegnargli il titolo "principale" del territorio, nonostante fosse la maggiore attrazione.[10] Invece di lasciare che Curry vincesse il titolo più importante del territorio del Texas, gli organizzatori crearono un titolo completamente nuovo per adattarsi al suo stile di wrestling hardcore: l'NWA Texas Brass Knuckles Championship, che vinse il 6 marzo 1953, nella finale di un torneo contro Danny McShain.[11] Da quell'anno in poi fino al 1967, Curry incarnò il Texas Brass Knuckles Championship, detenendolo per oltre 20 volte e sconfiggendo nomi del calibro di Fritz Von Erich, Tony Borne, Waldo Von Erich, Louie Tillet, Killer Karl Kox e Brute Bernard per il titolo.[11] Inoltre, nel 1953, detenne brevemente la versione texana dell'NWA World Tag Team Championship con Lucas Pertano, così come il NWA Texas Heavyweight Championship per tre settimane.[11]

Il figlio di Bull Curry, Fred Thomas Koury Jr., avrebbe poi iniziato a lottare come "Flying" Fred Curry. A differenza del padre, Fred era un face dall'aspetto pulito e dallo stile acrobatico, ma i due Curry facevano squadra regolarmente. La coppia vinse l'NWA International Tag Team Championship nel 1964 e lo mantenne fino al 1966,[11] così come sconfissero Nikolai e Boris Volkoff per la versione dell'Ohio dell'NWA World Tag Team Championship.[3] I successivi tentativi di Fred di uscire dall'ombra del padre non causarono mai problemi tra i due Curry.[12] Bull si ritirò dal wrestling nel 1979 e lavorò come agente penitenziario.[2][13]

Morte

Koury morì in ospedale l'8 marzo 1985, all'età di 71 anni, a causa di una malattia del fegato.[2]

Personaggio

La caratteristica di Bull Curry era il suo aspetto da "selvaggio" con le folte sopracciglia, maniacali espressioni facciali e occhi da pazzo in grado di spaventare il pubblico solo con lo sguardo. In un caso, spaventò talmente una ragazza a bordo ring che la malcapitata dovette essere portata via in lacrime.[14] Questo sguardo selvaggio, abbinato al suo stile rude e rissoso, rese Curry uno dei più odiati heel nel wrestling dell'epoca. Alcuni wrestler si rifiutavano persino di lavorare con lui poiché ritenevano che raramente mostrasse gli effetti dei loro colpi.[6] Era talmente odiato in alcune zone che spesso scoppiavano disordini tra il pubblico e più di una volta fu aggredito sul ring da qualche spettatore infuriato.[15]

  • 1955: Un match tra Curry e Ray McIntyre risultò in oltre 140 fan portati in ospedale a causa di una rissa scoppiata tra il pubblico.[16]
  • 1956: Curry fu aggredito da un fan che non aveva gradito il brutale trattamento che Curry aveva riservato all'eroe locale George Becker. Curry ruppe la mascella al fan con un singolo pugno.[16]
  • 1958: Durante un match con Pepper Gomez a Galveston, Texas, un fan colpì Bull Curry con un tubo di ferro. Curry lo inseguì giù dal ring, lo acciuffò e lo picchiò a sangue.[16]
  • 1968: Mentre stava lottando con Emile Dupreé a Worcester, Massachusetts, un fan salì sul ring e saltò sulla schiena di Curry. Egli picchiò così duramente il fan che questo rimase incosciente per due giorni.[16]

Mossa finale

Titoli e riconoscimenti

Note

  1. ^ a b c d Wild Bill Curry, su wrestlingclassics.com. URL consultato il 18 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2007).
  2. ^ a b c d 'Wild Bull' Curry: Champion Wrestler, in Hartford Courant, 8 marzo 1985, p. 77.
  3. ^ a b Wrestler Profiles: Bull Curry, su Online World of Wrestling. URL consultato il 18 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2008).
  4. ^ CAC 2004 - Wild Bull Curry, su Cauliflower Alley Club. URL consultato il 30 giugno 2023 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2007).
  5. ^ Ted Holland, 25 Pre-TV Wrestling Heels Who Built the Modern Villain, su ProWrestlingStories, 26 febbraio 2026. URL consultato il 26 febbraio 2026.
  6. ^ a b c (EN) Steven Johnson e Greg Oliver, The Pro Wrestling Hall of Fame: The Heels, ECW Press, 2010, p. 92–96, ISBN 978-1-55490-284-2.
  7. ^ Another Wrestler Bites The Dust for Dempsey, in The Evening Independent, 16 luglio 1940, p. 13.
  8. ^ Steven Johnson e Greg Oliver, The Pro Wrestling Hall of Fame: Heels, ECW Press, 15 giugno 2007, ISBN 978-1550227598.
  9. ^ (EN) Floyd Conner, Lights Out, in Wrestling's Most Wanted: The Top 10 Book of Pro Wrestling's Outrageous Performers, Punishing Piledrivers, and Other Oddities, Potomac Books, 12 febbraio 2001, p. 302, ISBN 1-57488-308-9.
  10. ^ Terry Funk & Scott Williams, Terry Funk: More than just Hardcore, Sports Publishing, 27 agosto 2006, ISBN 978-1-59670-159-5.
  11. ^ a b c d (EN) Royal Duncan & Gary Will, Wrestling Title Histories, Archeus Communications, 2006, ISBN 0-9698161-5-4.
  12. ^ Fred Curry's Heartbreaking Decision: "I Had to Leave My Father to Restore our Good Name!, in Inside Wrestling, London Publishing Co., ottobre 1972. URL consultato il 30 giugno 2023 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2007).
  13. ^ Floyd Conner, Old wrestlers never die, in Wrestling's Most Wanted: The Top 10 Book of Pro Wrestling's Outrageous Performers, Punishing Piledrivers, and Other Oddities, Potomac Books, 12 febbraio 2001, p. 302, ISBN 1-57488-308-9.
  14. ^ Floyd Conner, Not Just another pretty face, in Wrestling's Most Wanted: The Top 10 Book of Pro Wrestling's Outrageous Performers, Punishing Piledrivers, and Other Oddities, Potomac Books, 12 febbraio 2001, p. 302, ISBN 1-57488-308-9.
    «“His face scared me” she said.»
  15. ^ (EN) Kristian Pope e Whebbe, Ray, The Encyclopedia of Professional Wrestling: 100 Years of History, Headlines & Hitmakers, Krause Publications, 2003, ISBN 978-0-87349-625-4.
  16. ^ a b c d Floyd Conner, Wrestling Fanatics, in Wrestling's Most Wanted: The Top 10 Book of Pro Wrestling's Outrageous Performers, Punishing Piledrivers, and Other Oddities, Potomac Books, 12 febbraio 2001, p. 302, ISBN 1-57488-308-9.
  17. ^ Marky Marks, Big Time Wrestling United States Heavyweight Title History, su Solie.org, 2003 (archiviato il 17 novembre 2020).
  18. ^ Hall of Famers, su nepwhof.weebly.com. URL consultato il 14 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2013).
  19. ^ (EN) Royal Duncan & Gary Will, (Texas) Dallas: NWA Texas Brass Knuckles Title, in Wrestling Title Histories, Archeus Communications, 2006, p. 271, ISBN 0-9698161-5-4.
  20. ^ Gary Will e Royal Duncan, Texas: NWA Texas Heavyweight Title [Von Erich], in Wrestling Title Histories: professional wrestling champions around the world from the 19th century to the present, Pennsylvania, Archeus Communications, 2000, p. 268–269, ISBN 0-9698161-5-4.

Collegamenti esterni

  • (EN) Bull Curry, su Internet Wrestling Database (IWD). Modifica su Wikidata
  • (EN) Bull Curry, su Online World of Wrestling (OWW). Modifica su Wikidata
  • (DEEN) Bull Curry, su CageMatch, Philip Kreikenbohm. Modifica su Wikidata

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