Bos frontalis

Come leggere il tassobox
Gayal
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
OrdineArtiodactyla
FamigliaBovidae
SottofamigliaBovinae
GenereBos
SpecieB. frontalis
Nomenclatura binomiale
Bos frontalis
Lambert, 1804

Il gayal (Bos frontalis Lambert, 1804), noto anche come mithun in Birmania, è un grande bovino domestico, diffuso in Assam e in Birmania. È la forma addomesticata del gaur (B. gaurus).

Tassonomia

Il gayal può essere indicato come una specie a parte dal gaur (B. frontalis) o come una sua sottospecie (B. g. frontalis). La Commissione Internazionale di Nomenclatura Zoologica (International Commission on Zoological Nomenclature, ICZN), tuttavia, preferisce trattarlo come una specie a sé, prediligendo quindi il nome B. frontalis[1].

Descrizione

Rispetto al suo antenato selvatico, ovvero il gaur, il gayal presenta dimensioni minori, con una lunghezza testa-tronco di 270–280 cm e un'altezza al garrese di 140–160 cm; i maschi sono più grandi e pesanti delle femmine. Le zampe sono più corte di quelle del gaur, il rilievo dorsale è meno marcato e la corporatura appare più tozza e massiccia. Il cranio è piuttosto corto, la fronte è molto larga e appiattita e le corna sono corte, tozze, a forma di cono, dirette lateralmente e molto sporgenti rispetto alla fronte. La nuca è grossa e muscolosa, mentre sulla gola e sul collo vi è una doppia giogaia assai sviluppata.

Molte di queste caratteristiche sono segni distintivi tipici degli animali domestici, e accanto agli esemplari il cui mantello ha l'abituale colore nero-bruno o nero, vi sono anche forme macchiate o albine. Per lungo tempo, non si riuscì a stabilire con esattezza se il gayal si fosse originato dal gaur, se entrambi appartenessero invece a due specie distinte di bovini selvatici, o se il gayal derivasse dall'incrocio tra il gaur e tra altri bovini domestici, come il bovino di Bali o lo zebù; le più recenti indagini molecolari sembrano avvalorare quest'ultima ipotesi[2]. Gli incroci con i gaur selvatici vengono ora compiuti con frequenza crescente e spesso allo scopo di migliorare la razza. In taluni territori, sono stati ottenuti anche ibridi tra gayal e zebù, e tali animali domestici hanno dimostrato di possedere buone possibilità di sfruttamento economico.

Biologia

Un esemplare di gayal albino.

Il gayal non è docile abbastanza da essere allevato nelle stalle come i bovini domestici. Tuttavia, vivono e pascolano nelle vicinanze dei villaggi, ai quali si avvicinano al calare dell'oscurità per trascorrere la notte. Possono essere attirati fino ai villaggi con delle esche salate, un elemento importante nella dieta di tutti i bovini.

Indizi su come è avvenuta la domesticazione dei gayal si possono ricavare esaminando le abitudini del suo parente selvatico, ovvero il gaur. Questi sono animali brucatori e pascolatori strettamente dipendenti dall'acqua che prediligono le erbe verdi e altre piante monocotiledoni che crescono nelle radure della foresta. Le tribù di uomini che abitano le colline dell'India nord-orientale e della Birmania sono soliti creare delle radure per fare spazio alle proprie coltivazioni. Le radure così create avranno certamente attirato l'attenzione dei branchi di gaur nelle vicinanze. Inoltre, i villaggi sono spesso situati nei pressi di fonti d'acqua e costituiscono dei luoghi dove trovare protezione dagli attacchi dei predatori (in particolare, dalla tigre). Stando così le cose, vengono soddisfatti tutti i requisiti necessari all'auto-domesticazione, la cui fase finale viene raggiunta quando gli animali selvatici perdono pian piano la paura recondita nei confronti dell'uomo[3].

L'organizzazione sociale e le abitudini riproduttive del gayal sono rimaste invariate rispetto a quelle dei suoi progenitori selvatici. Il richiamo nuziale del maschio di gayal è simile a quello del gaur e si differenzia da quello degli altri bovini: è profondo e risonante, come le note di fondo di un organo. Un'ulteriore prova del rapporto di parentela tra i due animali sta nel fatto che le femmine di gayal si accoppiano con i maschi di gaur, comportamento addirittura promosso dagli allevatori allo scopo di migliorare la razza[3].

Rapporti con l'uomo

Dal punto di vista economico, lo sfruttamento del gayal è abbastanza limitato: nei lavori dei campi, viene impiegato solamente in alcune regioni dell'Indocina e il suo latte viene difficilmente utilizzato; ha, invece, una certa importanza come produttore di carne. Presso molte tribù dell'India nord-orientale e della Birmania, sono sovente offerti in sacrificio alle divinità, mentre i Naga li considerano anche oggetti di scambio e di commercio, ovvero come una sorta di «moneta» con cui è possibile acquistare le mogli e pagare le ammende dei reati. Soltanto nelle zone in cui viene incrociato con i bovini domestici, il gayal presenta le caratteristiche proprie di questi ultimi, e spesso allora la colorazione del loro mantello varia da esemplare a esemplare.

Il gayal è l'animale simbolo dello stato indiano del Nagaland, comparendo anche sul suo stemma.

Note

  1. ^ A. Gentry, J. Clutton-Brock e C. P. Groves, The naming of wild animal species and their domestic derivatives (PDF), in Journal of Archaeological Science, vol. 31, n. 5, 2004, pp. 645-651, DOI:10.1016/j.jas.2003.10.006 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2011).
  2. ^ M. Guolong, C. Hong, L. Shiping, C. Hongyu, J. Dejun, G. Rongqing, C. Chunfang e L. Yonghong, Phylogenetic Relationships and Status Quo of Colonies for Gayal Based on Analysis of Cytochrome b Gene Partial Sequences, in Journal of Genetics and Genomics, vol. 34, n. 5, 2007, pp. 413-419, DOI:10.1016/S1673-8527(07)60045-9.
  3. ^ a b Richard Estes, Gayal, su Encyclopædia Britannica.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi

Content Disclaimer

Informasi ini disarikan dari Wikipedia dan disajikan kembali untuk tujuan edukasi. Konten tersedia di bawah lisensi CC BY-SA 3.0. Kami tidak bertanggung jawab atas ketidakakuratan data yang bersumber dari kontribusi publik tersebut.

  1. The information displayed on this website is sourced in part or in whole from Wikipedia and has been adapted for the purpose of restating it. We strive to provide accurate and relevant information, however:
  2. There is no guarantee of absolute accuracy. Wikipedia is an open, collaborative project that can be edited by anyone, so information is subject to change.
  3. It is not intended to constitute professional advice. The content displayed is for informational and educational purposes only. For important decisions (e.g., medical, legal, or financial), please consult a professional.
  4. Content copyright. Wikipedia is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License (CC BY-SA). This means that content may be reused with appropriate attribution and shared under a similar license.
  5. Responsible use. Any risk arising from the use of information from this website is entirely the responsibility of the user.