Prese parte alla prima guerra mondiale e nel dopoguerra si laureò in giurisprudenza all'Università di Tubinga e divenne un ufficiale della dogana.[1] Nel 1930 aderì al partito nazista, e con la salita al potere del nazismo nel 1933 fu assunto dal ministero dell'interno come esperto di questioni razziali.[1]
Mise mano alla stesura della legislazione anti-ebraica nazista, in particolare alle leggi di Norimberga.[1] A lui si fa risalire l'esclusione dei Mischlinge dalle persecuzioni naziste che salvò la vita ad oltre 100.000 persone.[1] Nel 1943 lasciò su sua richiesta il ministero e fu nominato giudice.[1] Nel 1944 fu espulso dal partito e arrestato per il sospetto coinvolgimento nel fallito attentato a Hitler del 20 luglio 1944.[1] Nel dopoguerra scontò solo due brevi pene, e successivamente rientrò a far parte della pubblica amministrazione della RFT.[1]